Prove tecniche di pongocrazia

Alla fine dell’anno, forse per l’atteggiamento riflessivo imposto dal cambio di data, oppure a causa di un po’ di sana disillusione, si riesce a selezionare i messaggi meglio di prima, si notano i segni del futuro imminente, i primi raggi dell’avvenire o le nuove nubi all’orizzonte.
Uno di questi, non è molto difficile scorgerlo – da un po’ rimbalza sui giornali e soprattutto in TV – è lo spot di Forum Nucleare italiano. Ma che cos’è?

La campagna del “Forum Nucleare italiano”, nelle intenzioni dei realizzatori, avrebbe lo scopo di diffondere un’opinione più consapevole sull’energia nucleare, fornendo “informazioni chiare, complete e certe sotto il profilo scientifico”, come si dichiara sul sito.
Apparentemente, lo stato si prepara dunque nuovamente a chiedere ai cittadini che cosa ne pensano dell’energia nucleare, dopo il referendum del 1987 che ne ha sancito l’abrogazione. Una domanda a questo punto sorge spontanea. Ma cos’è cambiato in 24 anni da portarci a cambiare idea? Davvero gli italiani avrebbero cambiato opinione sulle centrali nucleari?
La verità, in questo caso, sta nel mezzo. Nel mezzo di comunicazione, intendo.
In 24 anni si sono affinati meccanismi che erano impensabili nell’Italia del post-cernobyl: il web, i sondaggi, la videocracy berlusconiana. Ultimamente il nostro governo ha stipulato importanti accordi con multinazionali dell’atomo per riportare il nucleare in Italia. Dunque c’è tutto l’interesse perchè alcuni gruppi di potere economico e politico, agiscano oggi per formare un’opinione pubblica favorevole al nucleare. Infatti, dietro Forum Nucleare italiano, ci sono colossi dell’atomo come Westinghouse, Enel, Ansaldo Nucleare, Areva e Edf. Ecco allora che si spiega Forum Nucleare italiano.

Ma il mezzo di comunicazione, in questo caso, fa la differenza. Quello di www.forumnucleare.it è un chiaro esempio di viral marketing. In America ormai lo usano per tutto, dai detersivi agli antidepressivi. Funziona così: si pagano un determinato numero di persone per parlare bene di qualcosa, un prodotto, un servizio. Queste diffonderanno l’informazione agli altri, che verranno contagiati dal virus e diverranno “inconsapevolmente” promotori del prodotto. Funziona su un principio base dell’essere umano: la relazione. È sostanzialmente un’evoluzione del passaparola, con la differenza che c’è una volontaria intenzione di uno degli interlocutori vincolata al profitto di chi lancia la campagna. Funziona benissimo tra le casalinghe, ma anche nei mestieri tecnici, dove la garanzia di un collega è importante. Ma è la prima volta che qualcuno lo applica alla società civile e questo segna la differenza. Il fatto poi che gli spot “forum nucleare” arrivino nel periodo natalizio non è certo un caso. Si parte dalla TV, che a Natale registra il “picco di accessi” e, successivamente, è possibile l'”upshifting” verso il web, cioè il passaggio di informazioni e utenti ad un altro media, quello in cui, tra l’altro, si sono riscontrati i primi pareri negativi sul nucleare e dove oggi è più possibile fare passaparola.
Ecco come convincere gli italiani sulla bontà del nucleare dopo che loro stessi, attraverso i meccanismi democratici, anni fa, hanno detto di no con un referendum: lo ha dichiarato lo stesso Primo ministro Berlusconi.
Una volta c’erano i “think thank”, i serbatoi di conoscenza, i giornali, le trasmissioni di riferimento. Con questo sistema non servono più. Si spende meno, si sfrutta il nuovo medium. E’ incredibilmente più economico e semplice, basta un click.

E’ la pongocrazia. Non è il popolo che con i sistemi consentiti dalla costituzione impone il proprio volere al governo ma il governo che, attraverso nuove strategie e mezzi di comunicazione, impone il proprio volere al popolo.
La democrazia sta diventando qualcosa di maneggevole, manipolabile, malleabile come una palla di pongo. Tanto che in pochi anni si riesce a far cambiare opinione ad un popolo su un argomento come il nucleare. Cambiando di poco la parola, si potrebbe dire che questa non è “democracy” ma “democrazy”.
Ecco, l’ultima scoperta del 2010 è proprio questa, la “pongocrazia”.
Buon 2011 a tutti.

3 commenti

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3 risposte a “Prove tecniche di pongocrazia

  1. A seguito della conclamata ingannevolezza mediatica dello spot della Campagna TV del Forum Nucleare Italiano che ci stanno inoculando prima, durante e dopo i pasti, soWWWersiva_Mente ha deciso di riequilibrare appena un po’ il dibattito attraverso questo CONTRO-SPOT

    Buona mossa a tutti.

  2. guardatelo…
    del resto la citazione bergmaniana era evidente, ma penso involontaria. Questa è una vera partita a scacchi con la morte.

  3. pia

    Con la tv sempre spenta o sui Simpson se c’è mia figlia in casa non ho visto lo spot, ma ora sono perfettamente preparata dal tuo post.
    Grazie Giacomo per la tua acuta analisi, come sempre.
    E buon anno anche a te.

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