Babbo Natale s’è fermato a Vignai

In valle Oxentina è arrivato Babbo Natale. Nessuno lo aspettava, nessuno direbbe che fosse davvero lui. Ma del resto, di questi tempi, anche Babbo Natale è  costretto a studiarne di nuove, a reinventarsi un po’. Sapete, la crisi, la globalizzazionie, il precariato.
Ma c’è chi ne è certo. Babbo Natale è sicuramente passato l’altra notte tra Vignai e Argallo e ha lasciato il suo rega per la Valle Oxentina: un macigno da 500 quintali.

Proprio così. “Un enorme masso, del peso orientativo di circa 500 quintali, è caduto da un’altezza di circa 700/800 metri, questa mattina (mercoledì 22 dicembre 2010 n.d.r.) sulla strada per Vignai (a 2,5 km circa dal bivio con la provinciale 548), che collega Badalucco (nei pressi del ristorante ‘Cà Mea’) con Bajardo”, citando alla lettera Sanremonews che dà la notizia.
Ricorda un po’ lo spot del panettone in questi giorni in TV, con il bambino con quel terribile accento milanese che fa: “Buttati, è morbido!”.

Il macigno avrebbe distrutto una villetta, occupato la strada e creato un piccolo rivoletto sul solco lasciato. Un secondo masso è rimasto in bilico e minaccia di precipitare.
Al momento, raggiungere alcune case nei dintorni è quasi impossibile: bisogna fare il giro completo, passare da Ghimbegna-Bajardo. Speriamo le comunicazioni vengano presto ripristinate, ma si teme ci vorrà un po’.
Non molte le lettere pervenute all’ufficio reclami di Santa Clause. La valle Oxentina è ancora uno dei paradisi selvatici rimasti in Liguria. Da quelle parti abitano in pochi, amanti della natura e della solitudine. Comune e provincia se ne accorgono solo per censimenti fiscali e tornate elettorali. Infatti l’ex amministrazione Giuliano aveva pensato di mettere lì, nel cuore della valle Oxentina, nel “vallone dei Morti”, chiamato così in memoria di una battaglia
di tempi Napoleonici, la discarica di servizio all’impianto di separazione in progetto a Colli, a Taggia.
Boschi, riserve di caccia, ma soprattutto falde acquifere, sarebbero state avvelenate dalla spazzatura, anche se si trattava di materiale di risulta della differenziata. Ma ci fu chi disse no. Un “no” sentito, come non lo si sentiva in valle Argentina dal ’62, dal “Diga no grazie” di Badalucco. Nacque un comitato, si creò un gruppo che propose alternative e avviò un dialogo con le istituzioni. E le soluzioni, le contropoposte erano talmente valide, anche economicamente, che i politici, prima sordi, schizzinosi come al solito per tutto quel che arriva dai cittadini, ad un certo punto drizzarono le orecchie.

Prima di rovinare un bosco e un SIC, un ambiente protetto e, soprattutto, compromettere le falde, qualcuno capì che non conveniva portare il materiale da Taggia in valle Oxentina: ciò avrebbe significato una trentina di camion al giorno su una strada che, s’è visto proprio in questi giorni, è delicata e soggetta a caduta massi. Non parliamo poi della 548: sarebbe stato addirittura un attentato alla sicurezza di chi abita in valle Argentina tutta. E poi c’erano ancora Ponticelli e Collette Ozotto le due discariche provinciali da spremere fino in fondo: i proprietari delle aree, Pizzimbone e Ghilardi, potevano quadagnarci ancora qualcosina; la provincia continuare con la sua pigrizia amministrativa (per non dire “collusione d’interessi”). Così per anni tutto è rimasto fermo: dall’impianto provinciale di Colli alla destinazione della discarica di servizio. Finchè il piano rifiuti del 2002 è stato riscritto e il bando ripubblicato. Pochi giorni fa la notizia: il Vallone dei Morti e Praugrande, altra area di enorme pregio ambientale a Pompeiana, non sono più nell’elenco ufficiale dei siti previsti per la discarica di servizio.
Babbo Natale, dunque, esiste. Ma quel che dà da una parte, oggi lo toglie dall’altra. Insomma, se Atene piange, Sparta non ride: sarà il comune di Taggia, incassando le royalties previste dall’accordo stipulato con la provincia, a ospitare l’impianto di separazione e la discarica di servizio, prevista in una sezione allargata dell’attuale discarica di Collette Ozotto. Apparentemente, la soluzione è ragionevole: meglio usare un luogo che è già una discarica per ospitare il materiale della discarica di servizio, piuttosto che nasconderlo sotto il tappeto nell’entroterra, nel bosco.

Ma c’è già un comitato che contesta la scelta. Lasciando un momento da parte tutte le pretese politiche di chi vuole colpire la giunta Genduso prossima alle elezioni, c’è da dire che la cosa non è stata gestita al meglio dal sindaco di Taggia. Lui che si è dimostrato disponibilissimo su molti altri argomenti, come l’acqua, dialogando attivamente con cittadini e associazioni, in questo caso ha lasciato da parte il discorso fino alla fine, quando i giochi erano fatti. Perchè non confrontarsi con la collettività sul genere di impianto e la sua entrata in servizio fino alla fine? Perchè non avviare una comunicazione intensa ed efficace con la cittadinanza su questi argomenti? Perchè veniamo a sapere solo leggendo la delibera, che la società Idroedil s.r.l. (Ghilardi) ha presentato il 20 dicembre 2010 un progetto di soluzione temporanea per lo smaltimento soggetto ad approvazione pochi giorni dopo?
Per un motivo o per l’altro, s’è dribblato il confronto sull’impianto. Non posso immaginare che tale scelta sia dipesa solo dal timore di perdere le elezioni. L’amministrazione Genduso ha commesso sicuramente errori, ma è stata coraggiosa su molto altro e forse proprio per questo verrà punita al prossimo scrutinio. Perchè allora non continuare il percorso di dialogo fino in fondo?
Far passare e cose come già decise è un comportamento da vecchia politica, non da lista Genduso. In questo caso, in discussione, c’è il metodo, non solo il risultato. Ma le differenze tra i due, a volte, sono sottilissime.

3 commenti

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3 risposte a “Babbo Natale s’è fermato a Vignai

  1. Ceto che come regalo di Natale… E’ un po’ come il carbone di una volta che si dava ai bambini cattivi.

    Buone feste Giacomo.

  2. Per Natale e per il futuro vorrei mettere una bella pietra sopra tante belinate che vedo accadere. Cambiare in bene, almeno una volta, il corso della storia. Ci si riuscirà prima o poi?
    Ciao Giacomo, Buon Natale e buon 2011

  3. Francesco

    Sono molto contento di sapere che hanno tolto il Vallone dei Morti e il sito di Pompeiana dai possibili siti per ospitare una discarica. Spero che il mio contributo al tempo sia stato apprezzato. Ci ho messo impegno e conoscenze, per quanto mi era possibile.

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