Spegnamo le cosche

Spegnamo le cosche,  fiaccolata a Sanremo.
Attentati incendiari, rapporti sempre più stretti tra politica e malavita organizzata, discariche abusive che continuano ad operare nonostante palesi violazioni della legge. Aggressione sospetta dell’edilizia sul territorio.
Sembra la cronaca di un’area lontana e irrimediabilmente compromessa, un ipotetico lontano “sud” dove le cose si sa, vanno così e lo stato, debole, si limita a contenere i danni. Invece è ciò che leggiamo tutti i giorni sui giornali. Locali e non, visto che la cosa sta assumendo dimensioni nazionali. Il Ponente ligure si trova di fronte a un momento delicato della sua storia: o si cede al brigantaggio legalizzato, alla legge del più forte e del più furbo, ai soprusi di chi può su chi non può, oppure è ora di risollevarsi in qualche modo, di tirarsi su, di riscoprire l’onestà dei suoi abitanti.

Qualcuno lo fa, qualcosa si muove. Finalmente. Giovedì sera a Sanremo, con partenza da piazza Colombo, ci sarà la Fiaccolata delle legalità. Organizzata da Libera Liguria, con la partecipazione di Anpi, Arci Legambiente e molte altre sigle riunite contro le mafie, ma anche semplici cittadini che sono stanchi del clima creatosi da Diano Marina a Ventimiglia. E’ la prima vera reazione della società civile alla situazione in corso che qualcuno aspettava da tempo, almeno fino dalla proposta dei carabinieri di sciogliere il consiglio comunale di Bordighera per le infiltrazioni della camorra. Almeno da quando s’è scoperto che alcuni politici sono stati appoggiati nella loro campagna elettorale da esponenti di cosche o ‘ndrine: meglio abituarsi a questa parola, è entrata d’ufficio nel dialetto ligure.

E’ una protesta contro un modo di fare, chi sfrutta i sotterranei delle istituzioni per ottenere favori a danno di tutti, chi mantiene il potere accordandosi direttamente coi politici, senza partecipare alle strutture della democrazia ma minandole dall’interno. Ma anche contro una mentalità diffusa, anche contro chi tutto questo sa e non dice nulla, chi trae più vantaggi dal silenzio. Continuando, di fatto, a manterere lo stato di cose. Perchè lottare contro le mafie non vuol dire soltanto fare il conto, la statistica, degli arresti e dei sequestri: bisogna cambiare il sostrato che favorisce la loco comparsa, come per una vera e propria epidemia della società.

E la protesta può avvenire in vari modi, con una fiaccolata, con la satira, con lo sberleffo: come i giovani della Talpa e l’orologio che con Legambiente organizzeranno per giovedì il “Funerale del territorio”. Dopo la cementificazione, l’inquinamento, le discariche abusive (come il caso di Rocca Croaire a Castellaro), anche il territorio della Riviera è morto, tuttalpiù moribondo. Ne danno il triste annuncio i giovani, quelli a cui esso verrà lasciato in eredità, condannati a vivere tra scempi in terra e in mare, costretti ad andarsene per l’assenza di posti di lavoro, appena solleticati da progetti megniloquenti di porticciuoli, campi da golf e resort, fraintendimento di uno sviluppo senza progresso.
La provocazione è da sempre un modo per risvegliare le coscenze sopite da anni di compromessi e troppi bocconi amari ingoiati.
Da cittadini, non possiamo limitarci ad andare a fare la spesa e guardare attorno a noi il territorio che muore.

9 commenti

Archiviato in Contromano

9 risposte a “Spegnamo le cosche

  1. Speriamo che sia un risveglio è un sobbalzo. Qui in Lombardia stiamo ancora peggio, se mai è possibile. Ciao.

  2. giarevel

    Il funerale del territorio è una provocazione però rischia di essere una tragica profezia se andiamo avanti di questo passo. Qualcosa deve cambiare, è importante dare un segno, altrimenti sarà la nostra zona a morire e noi trasformati in zombi ad abitarla

  3. Caro Giravel, spenta la fiaccola, ognuno a coltivare in suo orto.

  4. La richiesta di commissariamento di Bordighera per infiltrazioni mafiose, l’ho fatta una settimana prima dalle pagine del sito.
    Il post ,é del 22 giugno.
    Vogliamo dire perché il PD anziché rivolgersi al Signor Prefetto pro-commissariamento, si é rivolto pro-dimissioni a Bosio?
    Sei una voce libera caro Giacomo Revelli?
    Sappi che non si regge il teorema PDL mafia e PD antimafia.
    Non si regge.
    Esistono comitati d’ d’affari e consorterie varie, perfettamente trasversali.
    In queste, possiamo dire che quelli del PDL son piu’ “bravi”.
    Tu, te la senti di mettere a disposizione il tuo cervello e la tua anima, per l’altrà metà della stessa piovra?
    Zampettando con la fiaccola in mano, sappi che farai il gioco di chi, con la farsa di un’opposizione da operetta, ha fatto una vita privilegiata tradendo chi, faticosamente campa, e gli ha dato la delega a rappresentarlo.
    Non esiste il teorema PDL mafia e PD antimafia.
    Esiste un luglio 2010 dove l’antiselezione ha portato i peggiori a sostenersi ai vertici, mortificando sul nascere le persone per bene con ideali, che potenzialmente potrebbero animare il PDL, il Pd, o qualsiasi altra sigla apparirà in un orizzonte prossimo.
    Non é la siglia, comunque, l’uscita da questo pantano, é il brodo di coltura.
    La Cultura Libera, puo’ migliorare il brodo.
    Cari saluti, Marco Ballestra.

  5. giarevel

    Non esiste nessun teorema, nessuna equazione, in questi casi, come sempre, ognuno è libero di comportarsi come vuole, di starsene a casa e, se pensa sia utile, di sbraitare poi dal web tutti contro tutti. Non esiste un modo solo per combattere la mafia, come non esiste una sola mafia. Come hai visto anche l’annuncio di commissariamento di Bordighera non ha cambiato le cose più di tanto e speriamo le cambi in futuro.
    Però esserci era dire basta. E la farsa da operetta a cui abbiamo assistito è valsa la pena.

  6. daniela lantrua

    Ho letto il commento o meglio…. la”riflessione” rivolta a Giacomo Revelli (il cui pseudonimo è Giarevel – facile …da Giacomo Revelli…. – e non Giravel….errore che per chi fa informazione attenta non dovrebbe succedere…ma oltrepassiamo) da Marco Ballestra sul suo blog “Bevera e dintorni”.
    Marco pone una domanda: Giacomo è una penna libera?
    Io capisco che viviamo in tempi di corruzione e che c’è chi è corrotto, chi sta a guardare e chi denuncia mettendoci la faccia ma arrivare a certe contorte e nello stesso tempo semplicistiche conclusioni mi spiazza.
    Mi spiazza per due ragioni: forse la prima è quella di sapere che Marco conosce Giacomo non solo personalmente ma anche attraverso la sua scrittura come lo conosciamo noi. Siamo tutti certi della sua onestà intellettuale e di conseguenza del suo agire avvallato da una solida e profonda base culturale (elogio all’ex defunto…-;!!!)))
    La seconda è uno “spiazzamento” di analisi politica: Giacomo non girava da solo e tanto meno con il PDL ma era insieme a noi, alle associazioni ambientaliste, ai ragazzi della Talpa e l’Orologio e qui, caro il mio Marco, casca l’asino: nel 1983 denunciammo la presenza della mafia in Provincia. Sono passati quasi trent’anni e finalmente siamo scesi a dirlo in piazza non più da soli. Siamo felici di questo; c’è chi si sveglia prima, chi dopo, chi mai.
    Anche nelle manifestazioni in Sicilia, a Napoli i mafiosi scendono in piazza con i dimostranti….si sa. Ma ora, nel nostro sud, in piazza ci vanno….e sappiamo benissimo che non è da molto: è stata per la popolazione onesta una grande vittoria.
    Continuerei ma devo uscire….
    Daniela a nome di Legambiente.

  7. Scusatemi, sono arrivato ora dal Piemonte dove ho tolto il miele di castagno.
    Ho fatto alcuni nuclei con regina feconda che sono morti soffocati durante lo spostamento.
    Domani sera, verso mezzanotte, carico a Saluzzo per scaricare alla Briga per l’alba.
    Anche in quel caso, la morte per soffocamento di tutta la famiglia é un rischio concreto.
    Sono molto stanco e per la stima che nutro per le vostre persone, vorrei trasmettervi il mio pensiero con un po’ di calma.
    A presto.
    Scusami Giacomo se ho sbagliato a digitare il tuo speudonimo, credo che tu comprenda la mia stanchezza.

  8. giarevel

    Non c’è problema Marco, è sempre giusto dire ciò che si pensa apertamente, soprattutti oggi, lo sappiamo bene. Hai ragione: in questi casi, per argomenti come questo, occorre parlarne ancora e ancora, più se ne parla meglio è.

  9. Grazie Giarevel e scusa per l’errore di nick.
    Potessimo unire le forze per un cambio di marcia……..
    Io, non ho ricette ma molta rabbia per questo immobilismo e degrado che avanza.
    Grazie anche a Daniela.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...