La sagra del neutrone

In paese è tutto pronto. Aspettano solo lui. La pro-loco di Chernobyl, questa volta, non ha badato a spese. Del resto non capita mica tutti i giorni di ricevere una visita così importante, che arrivi un personaggio così.

Dopo aver ricevuto dal premier francese Francois Fillon la Legion d’onore per “il vigoroso impegno in favore del ritorno dell’Italia verso l’energia nucleare”, il Ministro dello sviluppo economico Claudio Scajola è atteso proprio nella cittadina ucraina dove riceverà un’altra importante onorificienza: la Fission d’onore.

L’evento ha portata storica. Non s’aspettava altro da quelle parti. Quale migliore occasione per rilanciare un po’ il territorio, promuovere il turismo, i prodotti e l’enogastronomia locale, così duramente provati da una stampa di parte che per anni ha ricamato su un evento oggi ridimensionato dai più. E la presenza di un ministro in carica di un paese dell’oltrecortina che ha appena firmato un piano quinquennale per il rilancio dell’atomo quando tutto il mondo sta invece orientandosi sulle energie alternative è la conferma che chi ha paura non va da nessuna parte. Da lì la decisione consegnare il prestigioso riconoscimento ad un compatriota di Enrico Fermi, in una nazione dove certamente “fermi” non si sta e si ha il coraggio di ritornare indietro per andare avanti.

Dall’agenzia di stampa ucraina trapela il programma.
Il ministro è atteso in mattinata. Dopo la messa celebrata dal Patriarca Cirillo-239 (un isotopo stabile della Chiesa Ortodossa Ucraina) e la visita al Parco urbano del reattore (quelli di Chernobyl hanno saputo che a Imperia hanno un parco urbano così ne hanno messo su uno pure loro), ci sarà la cerimonia di premiazione.
L’onorificenza, costituita da una medaglia che rappresenta un atomo di cesio-137, realizzata in uranio impoverito e incredibilmente fluorescente durante la notte, verrà appuntata sul bavero del cappotto del ministro che successivamente dovrà passare sotto un body-scanner-contatore geyger a prova della sua integrità fisica e morale. (Il filmato verrà diffuso su Youtube con la censura delle parti intime). Trapelano anche particolari del discorso ufficiale del Ministro: Marie Curie? Una bella gnocca. Albert Einstein? Un rompicoglioni. Obama? Un cacasotto.

Una volta esauriti gli appuntamenti ufficiali, ecco il clou della manifestazione: sotto il grande tendone giallo a raggioni neri sarà allestita la grande tavola periodica per la tradizionale “Sagra del neutrone”. Verranno servite le specialità chernobylote ormai famose nel mondo, cucinate dalla mitica cuoca INES (International Nuclear and radiological Event Scale) ecco il menu:

Entreé di involtini hiroshima: un vero boccone d’energia;
Ravioli bolliti in brodo di trizio: rinomati per il retrogusto di elio-alfa;
Tagliatelle alla boScajola: si sa, per i funghi c’è sempre stagione;
Stufato di torio: da consumarsi preferibilmente entro i 33 milioni di anni di dimezzamento;
Proto-Borshch: una zuppa con le famose barbabietole coltivate sul sarcofago del reattore cucinate a microonde gamma.
Dolce: torta del nocciuolo con mousse di neutrini;

Intrattenimento musicale del gruppo “I positroni”, orchestra di liscio locale.

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2 commenti

Archiviato in Cronache del Sol Ponente

2 risposte a “La sagra del neutrone

  1. pia

    …il pranzo è servito a tutta la Banda alLargata.

  2. Chissà poi quando vanno al cesso.

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