La giornata d’un assessore

Sono le 8, l’assessore si sveglia, come tutte le mattine va in cucina a prepararsi un bel caffè. Nella caffettiera c’è ancora il fondo del giorno precedente: con un gesto deciso lo svuota nella pattumiera.
Doing.

Aggiunge latte quanto basta. Anzi lo mette tutto: scadrebbe proprio in giornata. Il tetrapak lo appallottola e via, giù nella pattumiera.
Doing.

Dalla dispensa prende tutto ciò che gli serve per partire con brio: fette biscottate, zucchero, marmellata. Ops, anche la marmellata è finita: Cara! ricordati di passare al supermarket, è finita anche la marmellata! L’arbanella con il tappo di metallo fa un sonoro Doing! nella pattumiera.

Vorrà dire che invece della confettura mangerà uno yougurt ai frutti di bosco. Finisce il vasetto bianco con l’ultima cucchiaiata. Dà pure una leccata al tappo di stagnola. Di nascosto, sua moglie dice che non si fa.
Poi li accompagna entrambi nella pattumiera insieme al resto.
Doing.

Accende la radio. Gli piace ascoltare la musica a colazione. Mannaggia, come gracchia. Sono finite le pile. Per fortuna nel cassetto trova delle nuove stilo con cui sostituire quelle esauste.
La pattumiera è lì che aspetta con la bocca aperta: Doing! Doing! Doing! Doing! Quattro centri perfetti.

Poi prende il giornale. E’ quello di ieri, ma lui legge prima lo sport, poi la politica, infine la cronaca. Parlano di escort, di concussioni, di arresti. La solita informazione spazzatura. Disgutato arrotola il tutto e Doing, nella pattumiera.

In bagno si sbarba. Ma questo gillette non ne può più! Doing.
E il tubetto del dentifricio? Finito anche quello. Doing.
Si veste. Rompe un laccio delle scarpe. Doing.
Fa per uscire: Caro, ricordati di buttare la spazzatura!
Ma certo amore.
Il cassonetto verde si chiude dietro di lui: Sdeng!

Prende la macchina. Al semaforo accende una sigaretta. Accidenti, è l’ultima. Appallottola il pacchetto e lo mette in tasca. Lo butterà via in ufficio. Doing.

Arriva Rosita, la segretaria. Gli fa firmare subito alcune scartoffie sulla proroga di una discarica. Altre giacciono lì sulla sua scrivania da mesi. Ci sono anche degli inviti a partecipare come assessore provinciale all’ambiente a alcune conferenze organizzate da comitati di cittadini della provincia di Imperia su come produrre meno rifiuti e riciclarli completamente. Signorina, la prego, butti via tutta questa roba vecchia.
Doing.

Pranza in un bar sul porto. Gli servono l’acqua in bottiglie di polipropilene da 50 cl.
Doing.
Ah, prende anche una lattina di birra.
Doing.

Il pomeriggio lo passa tra qualche colloquio e qualche telefonata. Nessun doing. Poi, toc, toc, arriva di nuovo Rosita.
Signor assessore, volevo ricordarle il convegno di questa sera.
Convegno?
Sì? Il convegno a Pieve di Teco, quello dell’Ecotraversata.
Eco che cosa? Traversata de che?
Sì, il bus dell’Ecotraversata è arrivato in provincia…
E io che c’entro?
Lei deve tenere un discorso su “Il servizio informativo integrato per la raccolta differenziata”, non ricorda?
Su che?
Sulla raccolta differenziata.
L’assessore trasalisce. “Servizio informativo integrato per la raccolta differenziata”. Chi era costui? Raccolta di che? Oddio, sarà mica lo scudo fiscale? Il condono della casa al mare? Il porto di Imperia?
Ma no, assessore, non abbia paura – gli sussurra la segretaria, materna, con una carezza – non si preoccupi. E’ il solito convegno. Lei va lì, mostra due lucidi, sfodera qualche acronimo, qualche percentuale.

Le ho scritto pure un bigliettino: “Il Sistema Regionale di Educazione Ambientale è strutturato su 3 livelli territoriali (regionale, provinciale e locale) che operano sinergicamente per progettare, realizzare e promuovere interventi di educazione ambientale finalizzati ad incrementare e rafforzare cultura, politiche ed azioni per la sostenibilità ambientale. Il Centro Provinciale (C.E.A.P.) svolge un ruolo di raccordo dei Centri locali (C.E.A.) coordinando iniziative condivise di educazione ambientale di particolare rilevanza per il territorio provinciale” (tratto da Riviera 24.it).
Si figuri. S’addormenteranno subito. E poi, alle 17.30, a Pieve di Teco, chi vuole che l’ascolti. Saranno tutti a cuocere le castagne. Vada, vada tranquillo. Andrà tutto bene. Prenderà un bel voto e poi compriamo un bel ciupa-ciupa.
Ah, menomale. Se non ci fosse lei, cara Rosita.

Qualche dato che non vi diranno stasera a Pieve di Teco: la città di Imperia è stata classificata all’87° posto (su 103) da Ecosistema urbano 2009 indagine statistica elaborata dall’istituto di ricerche Ambiente Italia sulla base di dati e parametri di Legambiente. Imperia ha meritato un bel “:-(” ed è agli ultimi posti un po’ su tutto per quanto riguarda l’ambiente: qualità dell’aria, aree verdi, fruttamento di energia pulita e alternativa, isole pedonali e piste ciclabili.
Ma peggio di tutti va la gestione dei rifiuti: la produzione pro capite degli imperiesi per anno è di 640 chilogrammi, sopra la media nazionale che è di 600. Scarsissima la raccolta differenziata. Due discariche ormai quasi al collasso gestite in piena violazione di normative regionali e europee.
Caro assessore, buon ciupa-ciupa.

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4 commenti

Archiviato in Cose Nostre

4 risposte a “La giornata d’un assessore

  1. Ecco, adesso che hai parlato di lui, magari gli stamperanno il tuo post, ne leggerà due righe e poi….Doing

  2. Per consolarti, copio e incollo alcune parole da

    http://federicovalerio.splinder.com/post/21591289/Bio+mass+Buster+2

    dove lungimiranti esponenti del PD ci fanno sapere che

    “in un paese “normale” la fiducia deve essere riposta sulle istituzioni preposte alla tutela dell’ambiente e della salute dei cittadini e non su soggetti che esprimono considerazioni frutto di opinioni personali più o meno interessate che creano allarmismo ingiustificato e terrorismo psicologico utilizzando argomenti che non corrispondono assolutamente ai contenuti del progetto”

    Sdeng!

  3. pia

    Belìn, Giacomo, sei unico…

  4. giarevel

    In quanto “soggetto che esprime considerazioni frutto di opinioni personali”, garantisco che non sono “più o meno interessato” e che “l’allarmismo” sulla questione spazzatura a Imperia è più che giustificato.
    Che bello, per costoro siamo kamikaze dell’informazione!

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