Aggiungo un posto a tavola

Gentile Sindaco Strescino,
oh, peccato, io non abbia la residenza ad Imperia. Ovvero, sto decidendo di prenderla dopo aver letto della sua originale iniziativa “Invita il sindaco a cena a casa tua”.

Che bello, basta una mail, una telefonata, addirittura un messaggino e lei in persona busserebbe alla mia porta. Non ci posso credere. Non s’è mai vista una trasparenza del genere. Non s’è mai vista una politica così vicina al cittadino.
I miei complimenti.
Basta con i sindaci che si fanno vedere al Sailor’s solo in campagna elettorale.
Basta con i sindaci che visitano le discariche solo quando ci sono i giornalisti del TG3.
Basta con le fasce tricolori che passeggiano sui moli fianco a fianco ai coniugi Confalonieri.

Ora anche noi cittadini possiamo invitarla a cena e toccare con mano il suo prodigioso ciuffo, ora anche noi potremmo ammirare il profilo che l’ha resa famoso, quello così Broadway, con due dita sul mento.

E poi, mi scusi ma questo mi sento proprio di dirglielo: che idea geniale per le casse del comune. Una volta al mese si mangia a spese dei cittadini. E allora, questa cena, perchè non farla una volta alla settimana? Una ogni tre dì?

Mi scusi, però ho qualche dubbio sul menu. Sa, noi a casa non siamo gente da antipasti, andiamo subito al sodo, ai primi.
Avrei voluto prepararle una bella carbonara. Mi sembra un piatto adatto a sostenerla durante le sedute del consiglio, così ricche di tranelli e insidie tessute dell’opposizione. Ma c’è l’Agnesi in crisi. Addio pasta. Magari riso in bianco.

Di secondo, pensavo ad un bel branzino, ad un’orata con le olive. Ma a Calata Cuneo i pescherecci ormai hanno tolto reti e bagagli e sono rimasti solo gli yatch. Insomma, niente pesce. Mi dica lei se preferisce la Simmenthal o i Quattro salti in padella.

Il dolce lo porti lei. Va bene tutto. Magari anche qualche pasticcino che avanza dal catering della festa dei 100 giorni di Zoccarato. Tanto per lei i tupperware non sono un problema, mi pare d’aver capito (*la ditta di famiglia commercializza contenitori in vetro per alimenti*).

Intanto, ecco qualche suggerimento per le sue nuove iniziative: “Carica il tuo sindaco in autostop”, o “Pagagli il biglietto sul bus”, o, meglio, “Invitalo dal tuo parrucchiere”

Avrei libero mercoledì sera. Che ne dice?

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1 Commento

Archiviato in Cronache del Sol Ponente

Una risposta a “Aggiungo un posto a tavola

  1. pia

    Come una soap-opera…

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