Una pietra sopra gli Scoglietti

Gli architetti del pregiato studio Alborno di Bordighera non c’hanno dormito su per mesi. Tira questo molo di qua, stringi quest’appartamentino là. Lima un centimetro dalla Margunaria, ma attenti di là che ci sono le grotte e poi gli ambientalisti s’incazzano. E più in là ci sono le Calandre, hai visto mai che invece della sabbia naturale con le mareggiate arrivi il cemento.

E’ stata dura, ma ora il disegno definitivo del porto di Ventimiglia è finalmente pronto. Le 241 “sudate tavole” del progetto sono state consegnate in comune al sindaco Scullino: 430 posti barca per imbarcazioni medio grandi, tra i 12 ed i 50 metri. Sei moli per barche medio grandi. Quattro palazzine a due piani, per un totale di 44 appartamenti da realizzarsi al Funtanin, un parcheggio interrato con ascensore-metrò di sette fermate. Una zona di verde (artificiale) con mini-golf e giochi per i bimbi, un giardino pensile.

Le cifre le ho tratte dall’articolo uscito sul Il Secolo XIX domenica 5 luglio, in cui, estasiata, la giornalista definisce il tutto come “un piccolo gioiellino”. Una sapiente ridondanza, uno dei tipici artifici retorici che un certo tipo di scrivani lacchè della politica e dell’imprenditoria nostrana sa usare benissimo per minimizzare gli effetti devastanti delle loro speculazioni.

L’ultimo (o il penultimo, sappiamo che qualcosa in cantiere c’è pure a Bussana) dei progetti che la società Cala del Forte si appresta a realizzare sulle coste del Ponente ligure, l’ennesimo, gigantesco parcheggio per barche, l’ulteriore colata di cemento in riva al mare, ormai sembra proprio impossibile da evitare. L’unica probabilità (la giornalista parla invece di “rammarico”) per salvare la zona degli Scoglietti dallo scempio sarebbero “i lunghi tempi legati in parte ad un iter burocratico complesso”. Sì, perché finora, né l’opposizione degli uffici di Regione Liguria, né il movimento di protesta popolare che si è opposto al progetto (approposito, c’è ancora qualcuno che protesta? Fatevi vivi!) sono riusciti a fermare Beatrice Cozzi Parodi, amministratrice del gruppo Cala del Forte, più che mai intenzionata a realizzare l’ennesimo, gigantesco parcheggio per barche.

Con quello degli Scoglietti saliranno a 5 i “porticciuoloni” realizzati dalla Parodi, già venerata come “Nostra Signora dei Porticciuoli” (come la definisce Marco Preve): Imperia, San Lorenzo al Mare, Aregai di Cipressa, Sanremo (interessi), Ospedaletti e Ventimiglia. Uno ogni 12 km.

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1 Commento

Archiviato in Cose Nostre, Cronache del Sol Ponente

Una risposta a “Una pietra sopra gli Scoglietti

  1. Anitrebla

    Tristissima verità …. a Ventimiglia è tradizione lo scempio !!! Il risultato è che il livello del turismo è sempre più basso in termini sia quantitativi che qualitativi. Ora che distruggeranno l’unico rimasuglio cittadino dove si poteva respirare ancora aria di un mare autentico (tra gli scoglietti sono ricomparse le stelle marine e a volte sembrava di essere a Capri o in altre isole tirreniche) meglio trascorrere le proprie vacanze in luoghi più dignitosi.

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