Abbiamo voluto la ciclabile…

E mo’ pedaliamo.
Una piccola modifica ad un vecchio adagio e ci capiamo subito. L’apertura della pista ciclabile in Riviera è, per molti versi un evento storico. Lo è perchè, per una volta, s’è deciso di restituire qualcosa al territorio e alla gente con buona pace dei soliti cementieri che si limiterano a costruirvi attorno le loro piramidi. Su una striscia di terra prima inaccessibile per il passaggio di quasi 90 treni al giorno, adesso passano tandem di famiglie e bambini, i pensionati ci vanno la domenica mattina a leggere il giornale, le ragazze ci pattinano il sabato prima dell’aperitivo.
Insomma, la gente ci va, ci si diverte. La pista ciclabile – giorni fa ne è stato collaudato un nuovo tratto, tra Arma di Taggia e Riva Ligure – piace un po’ a tutti.
Ma forse, ci vorranno anni per convincerci ad usarla per quello che è. Una strada, un mezzo di comunicazione.

Se infatti, sabato e domenica, la striscia grigia di Area 24 pullula di gente, il lunedì mattina o nelle ore di punta, quando l’Aurelia tra Bussana e Sanremo diventa una trappola infernale, non passa quasi nessuno. Provare per credere.
La ciclabile sempra essere un bel passatempo, un’attrattiva turistica, ma non viene (ancora) interpretata nella sua grande potenzialità: quella di ridurre il traffico e l’uso delle automobili in Riviera.
E’ questo che ci distingue dai paesi del nord: per loro una pista ciclabile non è un giardinetto su cui passeggiare e portare il cane. Ovvero, è anche quello, ma è soprattutto una strada, un mezzo di comunicazione, qualcosa che può portarti da un punto all’altro della città in breve tempo, facendoti risparmiare il problema del parcheggio. Provate a passeggiare su una pista ciclabile a Copenhagen o Amsterdam: flotte di impiegati, casalinghe, studentesse vi strimpelleranno i loro campanelli per evitare di investirvi, al pari che se camminaste sulla mezzeria dell’Aurelia. Con questo non voglio dire che la ciclabile debba diventare un’highway del pedale: da noi, per come è stata progettata, si può fare tutto, passeggiare, correre, pattinare e ciapettare.

Il problema è che noi apparteniamo ad un popolo che non ha ancora la mentalità della bicicletta. Ancora oggi, quando dico che sono andato in bicicletta da Taggia a Sanremo, molti sgranano gli occhi come se avessi scalato il Mortirolo. Invece non sono che 7 km assolutamente piatti e magari con il vento a favore.

Forse non è del tutto colpa nostra. Ci sono ancora parecchie cose che si potrebbero fare per migliorare il nostro approccio con la ciclabile.
Ci sono ancora pochi punti di accesso. Sostanzialmente, si accede alla pista come si accedeva alla ferrovia. In alcuni degli accessi si arriva alla massicciata tramite scalini, che non sono proprio il massimo da superare con le ruote. E per strada, sull’Aurelia, non ci sono nemmeno indicazioni su come e dove prendere la ciclabile. Segnalarla certo non sarebbe un male. Mancano poi parcheggi “strategici” in prossimità delle vie cittadine. Se vogliamo che la gente usi la ciclabile non possiamo pensare che lasci la bicicletta attaccata ad un albero o dietro un cassonetto. Basta dare un’occhiata alle stazione di Bologna, o a quelle di Pisa, Firenze o Modena: sono circondate da parcheggi per biciclette.
Ci sono poi poche strutture. Per renderla viva servono bar, locali, luoghi di riunione e di lavoro. Però, ora tocca a noi. Non facciamola restare un bell’esercizio di architettura.

Annunci

1 Commento

Archiviato in Cronache del Sol Ponente

Una risposta a “Abbiamo voluto la ciclabile…

  1. pia

    …ma poi arrivano a destinazione “maleodoranti” e il premier ha etichettato una precisa categoria di questi soggetti…

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...