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	<title>Baroni Rampanti</title>
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	<description>Il Ponente Ligure di ramo in ramo</description>
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		<title>Baroni Rampanti</title>
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		<title>Un grande balzo per un uomo un piccolo passo per la civiltà</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Nov 2009 16:52:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giarevel</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cose Nostre]]></category>

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		<description><![CDATA[La Provincia di Imperia organizza una conferenza su raccolta differenziata e campi elettromagnetici. Che stia succedendo qualcosa di fantascientifico?<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=baronirampanti.wordpress.com&blog=4093891&post=585&subd=baronirampanti&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p style="text-align:justify;">Caro Mr.Neil Armstrong, primo uomo sulla Luna, mi conceda di storpiare la frase con cui lei ha sceso il predellino dell&#8217;Apollo 11, perchè ciò che sto per annunciarle è qualcosa, ahilei, di gran lunga molto più importante di qualsiasi allunaggio o simili (che tanto non si sa nemmeno se sia vero che ci siete stati sulla Luna: siamo nella nuova età del dubbio).</p>
<p>Ebbene, so che storpiare quella frase storica è come photoshoppare la cellulite su Marylin Monroe ma ogni nuova avventura dell&#8217;assessore all&#8217;ambiente della provincia di Imperia Bellotti è certamente degna del sacrilegio.<br />
E, non possiamo dire che stavolta abbia superato sè stesso perchè nessuno sa che cosa il futuro ci aspetti.</p>
<p>I problemi relativi all&#8217;ambiente della provincia di Imperia sono molti, ma le cronache recenti ne riportano due in particolare: quello, annoso, dei rifiuti, e quello recente dell&#8217;elettrosmog.<br />
Sui rifiuti in queste pagine s&#8217;è detto moltissimo, ma giova ripeterlo: la provincia di Imperia viene mantenuta volontariamente in uno stato di arretratezza cronica che avvantaggia alcuni potenti, in particolare il gruppo Biancamano del sig. Pizzimbone e la Idroedil del sig. Ghilardi. Tutti i tentativi di realizzare un piano rifiuti che comprenda raccolta differenziata, riutilizzo e riciclo dei rifiuti sono falliti o stanno fallendo proprio per questo motivo. I comitati locali e le associazioni hanno promosso in questi ultimi mesi incontri e convegni con esperti (<a title="Imperia, Rifiuti" href="http://baronirampanti.wordpress.com/2009/06/14/per-ogni-problema-complesso-esiste-una-soluzione-semplice-ed-e-quella-sbagliata/" target="_self">qui </a>e <a title="Connett" href="http://baronirampanti.wordpress.com/2009/09/21/welcome-mr-connett/" target="_self">qui</a>), presentando casi virtuosi per promuovere alternative al sistema in vigore. Le autorità provinciali li hanno bellamente evitati o si sono fatte negare alle telefonate di invito.</p>
<p>Il problema dell&#8217;elettrosmog ha impegnato diverse famiglie che si sono schierate contro una gigantesca antenna innalzata in via Don Minzoni a Imperia (<a title="Antenne e bastoni" href="http://baronirampanti.wordpress.com/2009/11/03/antenne-e-bastoni/" target="_blank">qui</a>), a due passi da scuole materne ed elementari e in una zona ad alta densità abitativa (più sù c&#8217;è anche la villa de U Ministru, ma forse la sua scorta riesce ad allontanare anche le radiazioni ad alta frequenza). Battaglia persa: la mattina del 3 novembre due tecnici e una 30 di carabinieri hanno montato l&#8217;antenna per Ericsson e Vodaphone.</p>
<p>Ora, caro Neil, nello spazio lei avrà visto cose che noi umani non possiamo immaginare, ma le imprese dell&#8217;assessore superano di gran lunga la nostra immaginazione: il 24 e il 25 novembre 2009, in due sedi separate, prima a Imperia e poi a Bordighera, con un prodigioso balzo di una trentina di chilometri, Bellotti tratterà, in una conferenza di una mattinata  (con coffee-break alle ore 11 in punto) entrambi i temi, tanto al chilo.<br />
L&#8217;evento avrà titolo &#8220;Riflessioni ed esperienze su raccolta differenziata e campi elettromagnetici in Provincia di Imperia&#8221;, il programma è <a title="Locandina convegno rifiuti" href="http://baronirampanti.files.wordpress.com/2009/11/locandina-convegno-rifiuti-1.pdf" target="_blank">qui</a>.</p>
<p>Mi segnala poi <a title="Pagine di Gian Marco" href="http://www.calvini.it/gm/prima" target="_blank">Gian Marco</a> che l&#8217;assessore, con un altro prodigioso balzo, sarà impegnato, lo stesso 24 novembre pomeriggio, dalle 15 in poi (con coffee break alle 16.30)  nella conferenza &#8220;Il valore sociale della relazione con il cane: riflessioni, esperienze, prospettive a confronto con il territorio imperiese&#8221; (<a title="convegno cani" href="http://baronirampanti.files.wordpress.com/2009/11/convegni_accaniti.jpg" target="_self">qui</a> il volantino).</p>
<p>Si immagini lei che cosa accadrà martedì prossimo in quell&#8217;aula Magna dell&#8217;Università a Imperia: vasetti di yougurt, bottiglie di birra e imballaggi di plastica non avranno nemmeno avuto il tempo di concludere la loro orbita e atterrare nelle pattumiere colorate della differenziata dell&#8217;assessore che verranno investiti da fasci di radiazioni ad alta frequenza dei telefonini UMTS, mentre orde di labrador e spinoni correranno da una parte all&#8217;altra assecondando il noto riflesso di Pavlov.</p>
<p>Chi lo sa, forse subiranno mutazioni genetiche e ci troveremo a combattere un blob di percolato di Ponticelli, oppure dovremmo fronteggiare all&#8217;invasione dei soliti ultracorpi che continuano a votare le stesse persone che da anni si adoperano per non risolvere gli stessi problemi.</p>
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		<title>La città centrifuga</title>
		<link>http://baronirampanti.wordpress.com/2009/11/16/la-citta-centrifuga/</link>
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		<pubDate>Mon, 16 Nov 2009 11:25:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giarevel</dc:creator>
				<category><![CDATA[ZirichilTaggia]]></category>
		<category><![CDATA[arma di taggia]]></category>
		<category><![CDATA[aurelia bis]]></category>
		<category><![CDATA[taggia]]></category>

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		<description><![CDATA[Con l'inaugurazione del nuovo svincolo Aurelia Bis salgono a 4 le rotonde del Comune di Taggia. Un fenomeno da studiare.<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=baronirampanti.wordpress.com&blog=4093891&post=578&subd=baronirampanti&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p style="text-align:justify;">Stamattina prestissimo era già tutto pronto. Le bandiere dell&#8217;Anas, sventolavano accanto a quelle della Comunità Europea e al tricolore nazionale. Il prato, bello sfalciato, sapeva d&#8217;umido come per la finale dei mondiali. L&#8217;asfalto nero e piatto, perfetto come nemmeno a Monza.</p>
<p>E la rotonda. Mai vista una rotonda più rotonda di così. Di una circonferenza tale che dentro ci potrebbe stare un eliporto o un campo da bocce, invece che dei poveri pitospori assetati.<br />
&#8220;Rotonda&#8221; non solo nel significato di &#8220;rotatoria&#8221;, ma anche nel senso che, percorrendola, si ha la percezione di qualcosa che sottostà davvero alle leggi. Non tanto a quelle del Codice della Strada (di per sè, le ultime sentenze della Corte Europea hanno complicato più che chiarito la giungla delle rotatorie, in sostanza una metafora della vita di oggi: &#8220;vinca il più forte&#8221;), ma, più precisamente, alle leggi della fisica dinamica.</p>
<p>Una cosa è sicura. Dopo i due Claudii e il loro codazzo di portaborse e assessori, dopo vescovi, parroci, prelati con i loro aspersori, dopo i curiosi di turno e gli appassionati di due e quattro ruote motrici, giunti stamane per inaugurare il nuovo svincolo dell&#8217;Aurelia Bis, i fisici di tutto il mondo si daranno presto appuntamento nel ponente ligure per effettuare studi impossibili in qualsiasi altro sistema inerziale terrestre.</p>
<p>Taggia, prima città agricola, poi turistico-alberghiera, poi deposito-alveare di coppiette padane in climaterio, infine polo commerciale della macro-regione Alpi Marittime/Provenza, ora ha una nuova identità: Taggia, la città centrifuga.</p>
<p>Ad attirare i seguaci di Galilei, la frase con cui tutti i giornali descrivono da settimane l&#8217;evento (attenti alla lingua, forse i redattori erano appena usciti da uno degli esperimenti dei tecnici ANAS):<br />
&#8220;Il primo svincolo, in corrispondenza dell’ex Statale 548, consisterà in una rotatoria di forma allungata in grado di risolvere, con un’unica intersezione a raso, i flussi veicolari convergenti dall’Aurelia Bis, dalla strada per Taggia e la Valle Argentina e dalla viabilità per il centro di Arma e per la stazione ferroviaria. Il secondo svincolo, tra l’Aurelia Bis e via Beglini, di collegamento con l’Autostrada dei Fiori e con Arma, è già parzialmente realizzato e aperto al traffico per le sole rampe in entrata e in uscita dal tratto di Aurelia Bis già attivo, in direzione Sanremo.&#8221;</p>
<p>Da capogiro. E così sarà. Già prima gli effetti delle 3 rotonde presenti in paese erano noti.<br />
La prima, appena giunti dall&#8217;Autostrada dei Fiori, provocherebbe un brusco afflusso sanguigno con conseguente aumento dei bisogni primari: non per nulla nei pressi, si trova il centro commerciale Nordiconad.<br />
La seconda, più piccola, subito dopo il parco commerciale all&#8217;immissione con l&#8217;Aurelia, sposterebbe i corpi negli abitacoli in modo così violento da provocare collisioni con i sacchetti della spesa, successiva rottura di uova e involontarie marmellate di caco-mela e passate di pomodoro.<br />
La successiva imponente rotonda del Quadrivio Rossat provocherebbe, invece, con la sua forma a goccia, un deciso spostamento a destra dei cittadini. Come se ce ne fosse bisogno a Ponente. Ma, hai visto mai, a marzo ci sono le elezioni regionali.</p>
<p>E questa ultima alla stazione FS, non si sa ancora che effetti potrà avere. La fisica dice che chi la percorrerà sarà sottoposto ad una forza pari alla sua massa per il quadrato della velocità diviso il raggio. Ma qualsiasi ipotesi finora ideata deve essere attentamente vagliata. Newton trema nel sepolcro. Einstein ritira la lingua.<br />
Per le autorità le rotonde o rotatorie servono per snellire il traffico e sono più sicure perchè eviterebbero i &#8220;vols à la portiére&#8221;. Ma in questo modo si rischia di favorire i &#8220;vols chez la portiére&#8221;.  Si perdoni il francese non  proprio corretto.</p>
<p>Staremo a vedere. Del resto, con la fisica e la geometria a Taggia siamo forti. Abbiamo appena finito con le tangenti, ora cominciamo con le rotonde.</p>
<p>P.S.: speriamo che le autorità presenti si accorgano di uno striscione su una casa poco sopra la rotonda, sulla strada per Castellaro. Sta scritto, in rosso su bianco: &#8220;LA CAVA CI UCCIDE, SCAJOLA COSA FAI? GIULIANO NULLA, E TU..??&#8221;. L&#8217;ha messo Brunello Valle, perchè ancora nessuno ha mosso un dito per chiudere e bonificare la cava di Rocca Croaire, in cui è abusivamente stato depositato amianto.</p>
 Tagged: arma di taggia, aurelia bis, taggia <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/baronirampanti.wordpress.com/578/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/baronirampanti.wordpress.com/578/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/baronirampanti.wordpress.com/578/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/baronirampanti.wordpress.com/578/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/baronirampanti.wordpress.com/578/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/baronirampanti.wordpress.com/578/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/baronirampanti.wordpress.com/578/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/baronirampanti.wordpress.com/578/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/baronirampanti.wordpress.com/578/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/baronirampanti.wordpress.com/578/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=baronirampanti.wordpress.com&blog=4093891&post=578&subd=baronirampanti&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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		<title>Chi ha ucciso Daphnia Magna</title>
		<link>http://baronirampanti.wordpress.com/2009/11/13/chi-ha-ucciso-daphnia-magna/</link>
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		<pubDate>Fri, 13 Nov 2009 14:01:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giarevel</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cose Nostre]]></category>
		<category><![CDATA[discarica Ponticelli]]></category>
		<category><![CDATA[rifiuti]]></category>

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		<description><![CDATA[La presenza o l'assenza di un piccolo crostaceo determina la salubrità dell'acqua di un torrente e incastra la discarica di Ponticelli<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=baronirampanti.wordpress.com&blog=4093891&post=574&subd=baronirampanti&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p style="text-align:justify;">La Daphnia magna è un crostaceo cladocero planctonico.<br />
E&#8217; molto piccola (tra 0,2 a 5 mm), difficile vederla ad occhio nudo. Ingrandita al microscopio, ha un aspetto mostruoso. Ma, superato l&#8217;impatto visivo offerto dal suo complesso sistema cardio-circolatorio e nutritivo, potrete accorgervi di alcuni puntini scuri in movimento nella parte bassa del suo corpo: sono i suoi figli, i nuovi individui che, una volta maturi, verranno espulsi dal corpo della madre per proseguire il loro ciclo vitale. La Daphnia Magna si riproduce infatti per partenogenesi.<br />
Più su, 6 paia di zampe, il capo ricurvo e fuso sul corpo, un piccolo occhio tondo e inespressivo le hanno meritato un soprannome: &#8220;pulce d&#8217;acqua&#8221;. Nomignolo che sopporta anche per il suo sistema propulsivo, che la fa spostare a piccoli balzi avanti o indietro.</p>
<p>La Daphnia Magna vive tranquilla in natura nelle acque di ruscelli e piccoli corsi d&#8217;acqua, nonchè nei fiumi. Ma è sensibilissima all&#8217;inquinamento. Basta poco per farla soffrire, pochissimo per ucciderla. Per questo le daphnie vengono usate per testare gli effetti delle tossine su di un ecosistema. Il loro breve ciclo vitale e della loro capacità riproduttiva le rende indicatori biologici formidabili. Dove ci sono loro la vita può continuare. Se mancano è il deserto d&#8217;acqua.<br />
Spesso i biologi le introducono con un gioco un po&#8217; sadico per verificare la salubrità di un fiume o di un lago. Non gliene vogliano gli ambientalisti: il sacrificio delle daphnie risparmia a noi molti problemi.<br />
Assieme a loro ricordiamo anche la &#8220;Pseudokirchneriella subcapitata&#8221; (Selenastrum capricornutum) e il Vibrio fischeri, caduti per la libertà e la salute nei test che l&#8217;Arpal ha condotto recentissimamente nei valloni circostanti la discarica di Ponticelli a Imperia.</p>
<p>La loro morte ha permesso di chiarire (se ce ne fosse stato bisogno) che i miasmi provenienti dalla discarica sono dannosi per la salute e che il liquido più volte sversatosi da essa non è &#8220;acqua osmotizzata&#8221; come dichiarato dai responsabili di Biancamano s.p.a., ma percolato, sostanza tossica e pericolosissima sviluppatasi dalla combinazione delle piogge con la decomposizione dei rifiuti.</p>
<p>Sulla morte della povera Daphnia Magna di Ponticelli la magistratura aveva avviato un&#8217;inchiesta alla fine dell&#8217;estate. Ora cominciano ad emergere i particolari: sarebbero centinaia di migliaia i metricubi di percolato &#8220;spariti&#8221; dalla Ponticelli in 10 anni. Una quantità capace di una Hiroshima di Daphnie e di esseri umani.</p>
<p>I responsabili della Ponticelli s.r.l., Pierpaolo Pizzimbone, attuale presidente del potente gruppo Biancamano e Davide Bianchi si sono dichiarati innocenti. Innanzitutto, non conoscevano assolutamente questa tal Dafne di Ponticelli. E poi, quando il delitto è stato commesso, erano a cena da Zeffirino.</p>
<p>E per dimostrarne la purezza, bevono l&#8217;acqua del rio Ponticelli in diretta conferenza stampa. Fa &#8220;plin plin&#8221;, dicono.<br />
E poi promettono battaglia contro i giornalisti e la magistratura. Una specie quella sì, che vorrebbero far estinguere definitivamente.</p>
 Tagged: discarica Ponticelli, rifiuti <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/baronirampanti.wordpress.com/574/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/baronirampanti.wordpress.com/574/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/baronirampanti.wordpress.com/574/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/baronirampanti.wordpress.com/574/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/baronirampanti.wordpress.com/574/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/baronirampanti.wordpress.com/574/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/baronirampanti.wordpress.com/574/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/baronirampanti.wordpress.com/574/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/baronirampanti.wordpress.com/574/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/baronirampanti.wordpress.com/574/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=baronirampanti.wordpress.com&blog=4093891&post=574&subd=baronirampanti&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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		<title>I have a dream</title>
		<link>http://baronirampanti.wordpress.com/2009/11/12/i-have-a-dream/</link>
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		<pubDate>Thu, 12 Nov 2009 16:09:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giarevel</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronache del Sol Ponente]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://baronirampanti.wordpress.com/?p=570</guid>
		<description><![CDATA[Porto di Ventimiglia, in dirittura d'arrivo le autorizzazioni. Beatrice Cozzi Parodi confessa i suoi sogni <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=baronirampanti.wordpress.com&blog=4093891&post=570&subd=baronirampanti&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p>&#8220;I have a dream that one day on the red hills of Georgia, the sons of former slaves and the sons of former slave owners will be able to sit down together at the table of brotherhood.</p>
<p>I have a dream.</p>
<p>I have a dream that one day even the state of Mississippi, a state sweltering with the heat of injustice, sweltering with the heat of oppression, will be transformed into an oasis of freedom and justice.</p>
<p>I have a dream.</p>
<p>I have a dream that my four little children will one day live in a nation where they will not be judged by the color of their skin but by the content of their character.</p>
<p>I have a dream today!&#8221;</p>
<p>Martin Luther King, Jr.<br />
Lincoln Memorial, Washington D.C.<br />
28 agosto 1963</p>
<p>&#8220;Non appena avremo il via libera partiremo con i lavori. Ma quando dico che siamo pronti non mi riferisco solo a questo. Perché il porto vuole dire autorizzazioni, costruzione, ma anche gestione. Ritengo che questo progetto (il Porto di Ventimiglia, n.d.r.) sia davvero molto importante per la città ed in modo particolare per la città alta che avrà un&#8217;occasione di sviluppo senza precedenti. E&#8217; un progetto molto bello, lo considero una parte di me. Da quando mio marito mi disse che aveva acquistato il vecchio progetto, quello di veder realizzare il porto è stato il nostro sogno&#8230;&#8221;.</p>
<p>Beatrice Cozzi Parodi<br />
Il Secolo XIX<br />
<a href="http://ilsecoloxix.ilsole24ore.com/p/imperia/2009/11/11/AM55F15C-cantiere_nuovo_pronto.shtml" target="_blank">11 novembre 2009</a></p>
<p>Pochi hanno la fortuna di vedere realizzati i propri sogni.</p>
  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/baronirampanti.wordpress.com/570/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/baronirampanti.wordpress.com/570/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/baronirampanti.wordpress.com/570/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/baronirampanti.wordpress.com/570/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/baronirampanti.wordpress.com/570/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/baronirampanti.wordpress.com/570/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/baronirampanti.wordpress.com/570/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/baronirampanti.wordpress.com/570/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/baronirampanti.wordpress.com/570/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/baronirampanti.wordpress.com/570/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=baronirampanti.wordpress.com&blog=4093891&post=570&subd=baronirampanti&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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		<title>Tano, moi non plus</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Nov 2009 15:50:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giarevel</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronache del Sol Ponente]]></category>

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		<description><![CDATA[Il sito www.azalatesta.net posto sotto sequestro. Come sta la libertà di espressione in provincia di Imperia?<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=baronirampanti.wordpress.com&blog=4093891&post=567&subd=baronirampanti&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p style="text-align:justify;">Ai giorni d&#8217;oggi accade che il locale rifletta in modo molto fedele la meccanica più estesa e irrazionale del globale.<br />
Che dalla provincia si possa risalire, come in una matrioska o in un gioco di scatole cinesi, per capire come funziona il centro del paese.</p>
<p>Così anche nelle propaggini, nel border, dove tutto una volta arrivava smorzato e biascicato, smangiucchiato dal tempo e dall&#8217;esperienza, ora invece si sperimentano gli stessi sistemi, le stesse strutture dell&#8217;impero centrale. E in modo più brutale. I luoghi in cui un tempo ci si rifugiava per salvarsi in qualche modo oggi, invece, sono il laboratorio dei nuovi esercizi di stile del potere.</p>
<p>Per questo mi sento di mettermi dalla parte di Marco Ballestra. La sua aspra contesa con il sindaco di Ventimiglia Gaetano Scullino non fa che riflettere quella estesa a livello nazionale del Presidente del Consiglio contro ogni media che non la pensi come lui.<br />
Marco ha ricevuto tempo fa un documento in cui gli si attestava il sequestro del sito a causa della vertenza avviata dal sindaco.</p>
<p>Mi chiedo se questo possa mettere in serio dubbio la libertà di espressione di queste pagine web su cui scriviamo tutti i giorni le nostre opinioni. Può essere solo il primo passo quello di Scullino, e molti altri sono già pronti a fare il secondo, il terzo e via di seguito, fino a sopprimere ciò che di libero ancora esiste dalle nostre parti: la Rete.</p>
<p>Marco, come molti, materializza il pensiero, la delusione, l&#8217;incazzatura di tanti che non credono nella politica di oggi ma vogliono dire la propria opinione, esprimere un loro diritto &#8220;inalienabile&#8221;, garantito dall&#8217;articolo 21 della nostra Costituzione, come ribadito proprio in questi giorni dal presidente <a title="ANSA Napolitano su art 21 Costituzione" href="http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/topnews/2009/11/09/visualizza_new.html_1615737261.html">Napolitano </a>in occasione dei 20 anni dalla Caduta del Muro di Berlino.</p>
<p>Quelli come lui, come noi, vengono, verranno inevitabilmente a collidere con il potere. Il potere di oggi si è logorato fino a non accettare la propria decadenza, fino a diventare il giullare di sè stesso. Ed è anche permaloso, non sopporta i pizzicotti di chi glielo rinfaccia, ma solo le generose moine di una informazione addomesticata.<br />
Del resto, un paese con un sistema scolastico inefficace, in continua domenica del villaggio televisiva e con una informazione addomesticata è più facile da amministrare. Per chi non si accontenta, &#8220;sorvegliare e punire&#8221;, diceva Foucault.</p>
<p>Marco certamente usa toni &#8220;coloriti&#8221;, è uno che non passa per il sottile. Per lui valga la definizione di mio fratello Franco (che sta montando una intervista per Zemia Film): &#8220;Ballestra è come le sue api. E&#8217; operosissimo e a forza di lavorare tutti i giorni a contatto con loro gli è spuntato il pungiglione ed è pronto ad usarlo per difendere la sua terra. E quando punge fa male.&#8221;</p>
<p>Gli si può muovere l&#8217;appunto di non rispettare spesso le regole del web: un sito internet è un media a tutti gli effetti, come radio, TV e giornali; serve per comunicare uno a molti e proprio per questo le informazioni che vi transitano devono essere prima vagliate e studiate nella lingua e nel linguaggio, non si può colpire soltanto per colpire, meglio dare colpi ben assestati che sparare a raffica. Così facendo non si fa altro che aumentare l&#8217;entropia, il disordine del sistema in cui viviamo. Insomma, visto che siamo in argomento, il web e i blog, non sono una &#8220;zona franca&#8221; in cui si può fare ciò che si vuole.</p>
<p>Dobbiamo affermare subito la nostra presenza, la nostra solidarietà ad Alzalatesta.net.<br />
E&#8217; solo questione di tempo. Siamo molti ad essere stanchi di uomini bassotti e dispotici che s&#8217;intestardiscono sulle loro idee in modo aristotelico.<br />
Di questo passo chi sarà il prossimo Scullino? Il prossimo Ballestra?</p>
  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/baronirampanti.wordpress.com/567/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/baronirampanti.wordpress.com/567/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/baronirampanti.wordpress.com/567/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/baronirampanti.wordpress.com/567/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/baronirampanti.wordpress.com/567/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/baronirampanti.wordpress.com/567/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/baronirampanti.wordpress.com/567/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/baronirampanti.wordpress.com/567/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/baronirampanti.wordpress.com/567/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/baronirampanti.wordpress.com/567/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=baronirampanti.wordpress.com&blog=4093891&post=567&subd=baronirampanti&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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		<title>Il muro di Argallo</title>
		<link>http://baronirampanti.wordpress.com/2009/11/09/il-muro-di-argallo/</link>
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		<pubDate>Mon, 09 Nov 2009 17:00:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giarevel</dc:creator>
				<category><![CDATA[ZirichilTaggia]]></category>
		<category><![CDATA[muro di berlino]]></category>
		<category><![CDATA[storia]]></category>

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		<description><![CDATA[Il muro di Berlino è caduto anche ad Argallo. Il racconto di Jurgen<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=baronirampanti.wordpress.com&blog=4093891&post=563&subd=baronirampanti&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p style="text-align:justify;">No, nessuna paura, questa non è la notizia dell&#8217;ennesima speculazione<br />
edilizia in Valle Argentina.<br />
Ad Argallo, ridente e sperduta frazione della valle Oxentina, non è stato eretto nessun nuovo muro.<br />
Questo, semmai, è il racconto di come ne è crollato un altro.<br />
Non si tratta di un muro che divide in due il paese: nessun check point<br />
Charlie per passare da una parte all&#8217;altra, nè Vopos armati sulle cornici.<br />
(Certo però, quel bel graffito con il bacio tra Brežnev ed Honecker glielo invidiamo un pochino. Se ne potrebbe fare uno pure da noi, che so, con una bella limonata tra Scajola e Burlando.)</p>
<p style="text-align:justify;">Il muro in questione è proprio quello di Berlino, quello che ha diviso la<br />
città tedesca per 28 anni.<br />
Ieri sera ero ad Arma di Taggia alla Cena dei circoli. C&#8217;erano anche Jurgen e Kornelia, tedeschi di Liguria.<br />
Vivono ad Argallo, coltivano la terra. Ma sono connessi con il mondo: da Argallo con internet si spostano ovunque e potrebbero insegnare a molti di quelli che passeggiano in centro a Sanremo cosa vuol dire rispettare il territorio e l&#8217;ambiente e perchè sono importanti per il nostro futuro. Per questo sono sempre in prima linea quando c&#8217;è da fare qualcosa per la Valle. Ah, Jurgen fa pure una sardenaira che nemmeno in piazza Colombo.</p>
<p style="text-align:justify;">Inevitabile che venisse fuori l&#8217;argomento. Quando gli ho chiesto del Muro di Berlino e di com&#8217;era la Germania di quel periodo la sua risposta mi ha stupito. &#8220;Io ero già qua!&#8221;, ha detto Jurgen.</p>
<p style="text-align:justify;">E&#8217; arrivato ad Argallo nel 1987 dopo aver abitato a Berlino per 14 anni. Da Berlino a Badalucco. Ha scelto la valle Oxentina e quel paesino in particolare, un po&#8217; per quella passione che hanno i teutonici per le zone selvatiche, per quelli che i liguri chiamano (un po&#8217; con disprezzo) &#8220;zerbi&#8221;. Ma anche per scappare dalla città. Sogno che molti coltivano e pochi mettono in pratica. Jurgen mi stupisce sempre: lui, prima che scappare dal Muro di Berlino, è scappato da Berlino stessa. Un grande.</p>
<p style="text-align:justify;">E sul &#8220;Mauer&#8221; ha le sue idee. Dice che era molto comodo percorrerlo in<br />
bicicletta perchè lì non c&#8217;era mai traffico. Come dargli torto. Ma il bello<br />
arriva quando racconta di come è caduto il suo muro.<br />
&#8220;Il nostro muro di Berlino è caduto qui, ad Argallo &#8211; dice &#8211; da giorni<br />
seguivamo tutto con una piccola radio ad onde corte. Poi, finalmente il 9 novembre, l&#8217;annuncio. La gente dell&#8217;Est passava dall&#8217;altra parte. Anche da qui l&#8217;emozione è stata fortissima.&#8221;<br />
Che dire. Caro Jurgen: Ich bin ein baucognu!</p>
 Tagged: muro di berlino, storia <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/baronirampanti.wordpress.com/563/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/baronirampanti.wordpress.com/563/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/baronirampanti.wordpress.com/563/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/baronirampanti.wordpress.com/563/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/baronirampanti.wordpress.com/563/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/baronirampanti.wordpress.com/563/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/baronirampanti.wordpress.com/563/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/baronirampanti.wordpress.com/563/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/baronirampanti.wordpress.com/563/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/baronirampanti.wordpress.com/563/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=baronirampanti.wordpress.com&blog=4093891&post=563&subd=baronirampanti&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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		<title>La febbre dell&#8217;oro</title>
		<link>http://baronirampanti.wordpress.com/2009/11/06/la-febbre-delloro/</link>
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		<pubDate>Fri, 06 Nov 2009 17:52:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giarevel</dc:creator>
				<category><![CDATA[Visioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Una storia che può accadere domani<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=baronirampanti.wordpress.com&blog=4093891&post=554&subd=baronirampanti&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p>(Il titolo è provvisorio).<br />
Sceneggiatura per un cortometraggio da realizzare durante la raccolta delle olive.</p>
<p>Personaggi:</p>
<p>Figlio grande: Giacomo<br />
Figlio piccolo: Franco<br />
Anziano olivicoltore: Vincenzo<br />
sua moglie: Anna<br />
Ragazzo: Nicola<br />
Ragazza: Helene<br />
Nonna: Giulia</p>
<p>Scena 1:</p>
<p>Taggia. Via Mameli. Palazzo Girasole. Esterno mattina.<br />
Due (anziani) olivicoltori si preparano a raccogliere le olive.<br />
Caricano la macchina con gli attrezzi. L&#8217;uomo è un po&#8217; scorbutico e discute con la moglie in dialetto. Lei insiste perchè lui ci provi ancora una volta. Alla fine lo convince.</p>
<p>L&#8217;uomo ritorna nel palazzo, entra in casa. Va nella stanza dei due figli che dormono. Accende la luce. Li invita ad alzarsi e prepararsi per andare a raccogliere le olive. Entrambi mugugnano. Uno si volta dall&#8217;altra parte. L&#8217;altro mostra il termometro.</p>
<p>Deluso, l&#8217;uomo si avvia verso l&#8217;auto. Guarda la moglie. Scuote la testa. Partono.</p>
<p>Scena 2:<br />
Lungargine Argentina. Muro del campo sportivo di Taggia<br />
Due ragazzi aspettano a bordo strada. Chiedono un passaggio con l&#8217;autostop.<br />
Quando l&#8217;uomo li vede, frena. La moglie non è daccordo, ma lui fa marcia indietro e li carica. Vogliono andare a Sanremo. Lui è curdo. Lei albanese. L&#8217;uomo li porta invece in campagna. Gli mostra le olive e poi dei soldi. I due capiscono e accettano.</p>
<p>Scena 3:</p>
<p>Taggia, Regione Licheo, poco dopo il ponte A 10.<br />
Finalmente le olive vengono battute e raccolte. La donna è contenta. Offre una caramella alla giovane immigrata. L&#8217;uomo invece è sospettoso e guarda in tralice.</p>
<p>Scena 4:<br />
Regione Licheo. Fasce d&#8217;olive più alte.<br />
Battendo le olive in una delle fasce più alte, la ragazza trova un anello preziosissimo. Lo mostra al ragazzo che stabuzza gli occhi. I due insistono: battono e continuano a cadere anelli, perle, a volte anche denaro. </p>
<p>Scena 5: </p>
<p>La donna li scopre. Chiama il marito. Ma lui crede al miracolo. Prende per il bavero il ragazzo credendolo un ladro. Sono la ragazza e la donna convincerlo che i preziosi non sono refurtiva ma cadono dall&#8217;ulivo. Una volta convinti i quatro gioiscono insieme.</p>
<p>Il corto potrebbe anche finire qui. Oppure continuare con queste scene:</p>
<p>Scena 6:<br />
La nonna prende il telefono e chiama i nipoti poltroni. Li sveglia e li costringe ad andare ad aiutare i genitori.<br />
Pigramente, i due si avviano in Vespa. Pigramente salgono la rampa di regione Licheo.<br />
Chiamano, chiamano, ma non risponde nessuno. Poi vedono i genitori nelle fasce più alte. Li raggiungono e vedono che stanno raccogliendo i soldi che cadono dagli alberi.<br />
Si mettono a battere anche loro. Ma ad ogni colpo che danno cadono rifiuti: una lattina schiacciata, una bottiglia di plastica, una buccia di banana.</p>
  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/baronirampanti.wordpress.com/554/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/baronirampanti.wordpress.com/554/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/baronirampanti.wordpress.com/554/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/baronirampanti.wordpress.com/554/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/baronirampanti.wordpress.com/554/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/baronirampanti.wordpress.com/554/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/baronirampanti.wordpress.com/554/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/baronirampanti.wordpress.com/554/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/baronirampanti.wordpress.com/554/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/baronirampanti.wordpress.com/554/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=baronirampanti.wordpress.com&blog=4093891&post=554&subd=baronirampanti&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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		<title>Antenne e bastoni</title>
		<link>http://baronirampanti.wordpress.com/2009/11/03/antenne-e-bastoni/</link>
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		<pubDate>Tue, 03 Nov 2009 09:31:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giarevel</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronache del Sol Ponente]]></category>
		<category><![CDATA[elettrosmog]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://baronirampanti.wordpress.com/?p=550</guid>
		<description><![CDATA[Gli abitanti di Via Don Minzoni a Imperia si oppongono all'antenna<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=baronirampanti.wordpress.com&blog=4093891&post=550&subd=baronirampanti&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p style="text-align:justify;">Potremmo leggerlo nelle pagine del miglior Orwell. Ma ciò che sta accadendo in via Don Minzoni, ad Imperia, appartiene purtroppo alla cronaca di oggi, di questa mattina.</p>
<p style="text-align:justify;">In quella via (a poche centinaia di metri dalla reggia de U Ministru), dovrà essere montata una potente antenna UMTS, per conto di Ericson e Vodafone. Ciò ha da subito suscitato le proteste degli abitanti della zona che, riunitisi in un comitato, hanno subito manifestato la loro opposizione, essendo la zona densamente abitata, soprattutto da famiglie con bambini piccoli. Inoltre lì vicino ci sono diversi edifici scolastici.</p>
<p style="text-align:justify;">I danni dell&#8217;inquinamento elettromagnetico al cervello dei minori sono gravissimi e scientificamente dimostrati (<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Elettrosmog" target="_blank">qui</a>).</p>
<p style="text-align:justify;">Le proteste degli abitanti, nonostante una breve eco mediatica sui quotidiani locali, non hanno avuto alcun esito.<br />
Questa mattina i tecnici si sono presentati sul posto per montare le antenne. Assieme a loro sono arrivati una trentina tra Carabinieri e Polizia.<br />
Probabilmente le forze dell&#8217;ordine sono lì per aiutare i tecnici a risolvere i complicati problemi di posizionamento delle antenne UMTS. Al limite vorranno verificarne l&#8217;impatto estetico.</p>
<p style="text-align:justify;">Ma questo singolare connubio tra antenne e bastoni (o manganelli, per intenderci)  ci dà da pensare: 70 anni fa come adesso, per convincere qualcuno si usavano gli stessi strumenti.<br />
Poco importa se adesso li montano su un traliccio.</p>
 Tagged: elettrosmog <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/baronirampanti.wordpress.com/550/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/baronirampanti.wordpress.com/550/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/baronirampanti.wordpress.com/550/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/baronirampanti.wordpress.com/550/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/baronirampanti.wordpress.com/550/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/baronirampanti.wordpress.com/550/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/baronirampanti.wordpress.com/550/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/baronirampanti.wordpress.com/550/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/baronirampanti.wordpress.com/550/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/baronirampanti.wordpress.com/550/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=baronirampanti.wordpress.com&blog=4093891&post=550&subd=baronirampanti&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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	</item>
		<item>
		<title>L&#8217;assedio al giorno d&#8217;oggi</title>
		<link>http://baronirampanti.wordpress.com/2009/11/02/lassedio-al-giorno-doggi/</link>
		<comments>http://baronirampanti.wordpress.com/2009/11/02/lassedio-al-giorno-doggi/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 02 Nov 2009 16:37:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giarevel</dc:creator>
				<category><![CDATA[Centroterra]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://baronirampanti.wordpress.com/?p=544</guid>
		<description><![CDATA[Cinquemila persone a Triora per l'Halloween Gothic Fest. Il Borgo delle Streghe ancora sotto assedio. <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=baronirampanti.wordpress.com&blog=4093891&post=544&subd=baronirampanti&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p style="text-align:justify;">Il borgo ha più volte conosciuto l&#8217;assedio e il saccheggio.<br />
Dapprima nel 641 con i Longobardi di Rotari e poi nel 730 dai pirati saraceni.<br />
Ma fu quello dell&#8217;Anno Domini 1498 uno dei più terribili. Le truppe francesi di Carlo VIII, al comando del duca Serranono, saccheggiarono e incendiarono le case, violentarono le donne, misero a ferro e fuoco l&#8217;intero paese, mentre straordinaria fu la risposta dell&#8217;intera popolazione all&#8217;assedio posto il 7 agosto 1625 dalle truppe franco-piemontesi comandate dal commendatore francese Dandelot e da don Felice di Savoia: una resistenza ad oltranza terminata con l&#8217;arrivo dei rinforzi da Taggia, Porto Maurizio e Sanremo che sgominarono gli assedianti proprio quando il borgo era al collasso.<br />
Per tutto il 1672 ci furono sanguinosi scontri tra piemontesi e genovesi. La città e il territorio circostante vennero saccheggiati più volte.<br />
Triora fu poi evacuata in modo coatto nel 1940 quando l&#8217;Italia dichiarò guerra alla Francia e molte furono le pene che afflissero i suoi abitanti durante l&#8217;occupazione nazi-fascista.</p>
<p style="text-align:justify;">Ma gli annali non mancano di registrare un ulteriore assedio, non meno deleterio, quello del 31 ottobre 2009, quando per la Halloween Gothic Fest Triora è stata invasa da orde di vampiri, nosferati, non-morti; golem, zombie, frankenstein o Fester; streghe, fattucchiere, Herminone; diavoli, demoni, succubi; master, slave, voyeur; dark, metal, death, gothic; Morticie, Harry Potter, Edward Cullen, Freddy Krueger e quant&#8217;altro.<br />
A differenza che nelle invasioni del passato, le orde si sarebbero organizzate con messaggi su Facebook e sms e poi si sarebbero dirette nel borgo medievale per intagliare zucche e ricattare gli ormai 420 abitanti, in gran parte ultrasessantacinquenni, al grido di dolcetto o scherzetto. L&#8217;afflusso dei più di cinquemila mostri avrebbe provocato l&#8217;intasamento della già congestionata statale 548, con code e rallentamenti da fare invidia a Barberino del Mugello.</p>
<p style="text-align:justify;">L&#8217;assedio per fortuna sarebbe durato una sola notte, il tempo di farsi &#8220;buh&#8221; tra un vicolo e l&#8217;altro o di un autoscatto in posa vampiresca alla Cabotina, la mitica casa delle streghe, per spedire il tutto via MMS alle creature dell&#8217;Ade che non sono riuscite a venire.<br />
Il giorno successivo gli zombi si sarebbero trasformati in geometri, architetti, benzinai; le streghe in segretarie, banchiere e commesse.<br />
Nel paese è tornato il silenzio delle Alpi.</p>
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		<title>Apocalipse rinviata per impraticabilità del campo</title>
		<link>http://baronirampanti.wordpress.com/2009/10/30/apocalipse-rinviata-per-impraticabilita-del-campo/</link>
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		<pubDate>Fri, 30 Oct 2009 11:21:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giarevel</dc:creator>
				<category><![CDATA[Centroterra]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Piano Casa della Regione Liguria scontenta i costruttori. L'apocalisse è rinviata a dopo le elezioni<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=baronirampanti.wordpress.com&blog=4093891&post=539&subd=baronirampanti&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p style="text-align:justify;">Tutta questa storia del Piano Casa della Regione Liguria, mi fa venire in mente l&#8217;incipit de &#8220;La Guida Galattica per gli autostoppisti&#8221; di Douglas Adams.<br />
La storia inizia con il protagonista, Arthur Dent, che scopre che la sua casa e il pianeta Terra intiero verranno presto demolite per fare spazio a una nuova superstrada intergalattica dalle astronavi Vogon.<br />
Impossibile salvarsi. Per fortuna incontrerà un suo caro amico, Ford Prefect, che gli rivelerà essere originario di Betelgeuse e insieme chiederanno un &#8220;passaggio&#8221; ad una delle astronavi demolitrici. Arthur vedrà il suo pianeta esplodere dallo spazio.</p>
<p>Ecco, ieri, giovedì 29 ottobre, mattina, ho chiamato casa.<br />
Mamma, guarda un po&#8217; dalla finestra. Non è che vedi alcune astronavi gialle che tracciano segni, prendono misure?<br />
No.<br />
Ma come? Sei sicura?<br />
Sì. Si vede solo l&#8217;insegna del&#8217;Euronics, le &#8220;Torri di Colombo&#8221;, il Le Clerk e il grattacielo dell&#8217;ex Hotel Vittoria.</p>
<p>Ah. Mi sono sentito subito. Il solito vecchio caro Hotel Vittoria invece di astronavi aliene. Che bello.<br />
Però non so, mi pareva anche di non essere contento. Noi apocalittici siamo un popolo di frustrati. Passata un&#8217;apocalisse ne cerchiamo subito un&#8217;altra.<br />
Io me le sono fatte tutte: quella di Nostradamus nell&#8217;84 (la Liguria inondata da uno tsunami: andai a scuola con le pinne e il boccaglio); quella dell&#8217;86 con la Cometa di Haley; la fine del mondo della Grande Fratellanza Bianca nel&#8217;93; il &#8220;mille e non più mille&#8221; del 2000; il millennium bug, l&#8217;11 settembre nel 2001. Recentemente ho sperato nell&#8217;infuenza aviaria, suina, maiala, nella crisi economica. Niente, nemmeno un temporale.<br />
Ora attendo con ansia il 21 dicembre del 2012 o, tuttalpiù, l&#8217;asteroide Apophis nel 2036.</p>
<p>Ora ci siamo salvati anche dal Piano Casa di Regione Liguiria. La verità è che ci siamo salvati dalle astronavi Vogon grazie allo stesso sistema che le ha chiamate: l&#8217;intruglio di interessi privati che affligge la politica moderna.<br />
Però forse, per la prima volta, nella votazione in consiglio regionale, qualcuno non ha avuto il coraggio di assumersi la responsabilità di una nuova ennesima, cementificazione. E questo perchè, come dice <a target="_blank" href="http://preve.blogautore.repubblica.it/2009/10/29/piano-casa-stoppata-la-colata/">Marco Preve</a>, qualcuno &#8211; noi cittadini &#8211; ha alzato la testa, s&#8217;è fatto sentire.</p>
<p>In questi giorni ho visto il video di quel bimbo caduto nell&#8217;intercapedine in Cina e salvato dopo 6 ore. (<a href="http://it.notizie.yahoo.com/46/20091028/video/vwl-cina-salvo-bimbo-incastrato-tra-due-df14a31.html" target="_blank">qui</a>). Ho pensato: beh, se continuano a costruire così una cosa del genere può accadere anche da noi. Adesso sono un pochino più tranquillo.</p>
<p>Ma come apocalittico non posso ancora rassegnarmi a sperare. So che l&#8217;apocalisse ligure è stata solo rinviata per impraticabilità del campo.</p>
<p>Sì, i &#8220;tr-emendamenti&#8221; dell&#8217;ex sindaco di Cogoleto Cola non sono passati, l&#8217;assessore Abbundo, grande stratega del Portland, s&#8217;è addirittura astenuto. Quelli dell&#8217;UDC se ne sono lavati le manine dicendo che preferivano fare tutto dopo le elezioni (il costruttore Caltagirone è il cogliato di Casini, con una giunta di centro destra sarebbe tutto più facile). Il PDL vuole addirittura ricorrere al TAR. Un grosso sospiro di sollievo l&#8217;ho tirato quando ho letto che alla fine non era contento nessuno: nè chi non voleva il Piano Casa, nè, soprattutto, i costruttori. Evviva!</p>
<p>Ma come apocalittico non posso ancora rassegnarmi a sperare. So che l&#8217;apocalisse ligure è stata solo rinviata per impraticabilità del campo.</p>
<p>Noi liguri l&#8217;apocalisse ce l&#8217;abbiamo dentro. Cascasse un ateroide davanti a Bussana, forse, l&#8217;accoglieremmo come una manna. Troveremmo il modo per cementificare anche quello.</p>
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