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	<title>Baroni Rampanti</title>
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	<description>Il Ponente Ligure di ramo in ramo</description>
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		<title>Baroni Rampanti</title>
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		<title>La febbre dell&#8217;oro</title>
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		<pubDate>Fri, 06 Nov 2009 17:52:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giarevel</dc:creator>
				<category><![CDATA[Visioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Una storia che può accadere domani<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=baronirampanti.wordpress.com&blog=4093891&post=554&subd=baronirampanti&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p>(Il titolo è provvisorio).<br />
Sceneggiatura per un cortometraggio da realizzare durante la raccolta delle olive.</p>
<p>Personaggi:</p>
<p>Figlio grande: Giacomo<br />
Figlio piccolo: Franco<br />
Anziano olivicoltore: Vincenzo<br />
sua moglie: Anna<br />
Ragazzo: Nicola<br />
Ragazza: Helene<br />
Nonna: Giulia</p>
<p>Scena 1:</p>
<p>Taggia. Via Mameli. Palazzo Girasole. Esterno mattina.<br />
Due (anziani) olivicoltori si preparano a raccogliere le olive.<br />
Caricano la macchina con gli attrezzi. L&#8217;uomo è un po&#8217; scorbutico e discute con la moglie in dialetto. Lei insiste perchè lui ci provi ancora una volta. Alla fine lo convince.</p>
<p>L&#8217;uomo ritorna nel palazzo, entra in casa. Va nella stanza dei due figli che dormono. Accende la luce. Li invita ad alzarsi e prepararsi per andare a raccogliere le olive. Entrambi mugugnano. Uno si volta dall&#8217;altra parte. L&#8217;altro mostra il termometro.</p>
<p>Deluso, l&#8217;uomo si avvia verso l&#8217;auto. Guarda la moglie. Scuote la testa. Partono.</p>
<p>Scena 2:<br />
Lungargine Argentina. Muro del campo sportivo di Taggia<br />
Due ragazzi aspettano a bordo strada. Chiedono un passaggio con l&#8217;autostop.<br />
Quando l&#8217;uomo li vede, frena. La moglie non è daccordo, ma lui fa marcia indietro e li carica. Vogliono andare a Sanremo. Lui è curdo. Lei albanese. L&#8217;uomo li porta invece in campagna. Gli mostra le olive e poi dei soldi. I due capiscono e accettano.</p>
<p>Scena 3:</p>
<p>Taggia, Regione Licheo, poco dopo il ponte A 10.<br />
Finalmente le olive vengono battute e raccolte. La donna è contenta. Offre una caramella alla giovane immigrata. L&#8217;uomo invece è sospettoso e guarda in tralice.</p>
<p>Scena 4:<br />
Regione Licheo. Fasce d&#8217;olive più alte.<br />
Battendo le olive in una delle fasce più alte, la ragazza trova un anello preziosissimo. Lo mostra al ragazzo che stabuzza gli occhi. I due insistono: battono e continuano a cadere anelli, perle, a volte anche denaro. </p>
<p>Scena 5: </p>
<p>La donna li scopre. Chiama il marito. Ma lui crede al miracolo. Prende per il bavero il ragazzo credendolo un ladro. Sono la ragazza e la donna convincerlo che i preziosi non sono refurtiva ma cadono dall&#8217;ulivo. Una volta convinti i quatro gioiscono insieme.</p>
<p>Il corto potrebbe anche finire qui. Oppure continuare con queste scene:</p>
<p>Scena 6:<br />
La nonna prende il telefono e chiama i nipoti poltroni. Li sveglia e li costringe ad andare ad aiutare i genitori.<br />
Pigramente, i due si avviano in Vespa. Pigramente salgono la rampa di regione Licheo.<br />
Chiamano, chiamano, ma non risponde nessuno. Poi vedono i genitori nelle fasce più alte. Li raggiungono e vedono che stanno raccogliendo i soldi che cadono dagli alberi.<br />
Si mettono a battere anche loro. Ma ad ogni colpo che danno cadono rifiuti: una lattina schiacciata, una bottiglia di plastica, una buccia di banana.</p>
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		<title>Antenne e bastoni</title>
		<link>http://baronirampanti.wordpress.com/2009/11/03/antenne-e-bastoni/</link>
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		<pubDate>Tue, 03 Nov 2009 09:31:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giarevel</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronache del Sol Ponente]]></category>
		<category><![CDATA[elettrosmog]]></category>

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		<description><![CDATA[Gli abitanti di Via Don Minzoni a Imperia si oppongono all'antenna<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=baronirampanti.wordpress.com&blog=4093891&post=550&subd=baronirampanti&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p style="text-align:justify;">Potremmo leggerlo nelle pagine del miglior Orwell. Ma ciò che sta accadendo in via Don Minzoni, ad Imperia, appartiene purtroppo alla cronaca di oggi, di questa mattina.</p>
<p style="text-align:justify;">In quella via (a poche centinaia di metri dalla reggia de U Ministru), dovrà essere montata una potente antenna UMTS, per conto di Ericson e Vodafone. Ciò ha da subito suscitato le proteste degli abitanti della zona che, riunitisi in un comitato, hanno subito manifestato la loro opposizione, essendo la zona densamente abitata, soprattutto da famiglie con bambini piccoli. Inoltre lì vicino ci sono diversi edifici scolastici.</p>
<p style="text-align:justify;">I danni dell&#8217;inquinamento elettromagnetico al cervello dei minori sono gravissimi e scientificamente dimostrati (<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Elettrosmog" target="_blank">qui</a>).</p>
<p style="text-align:justify;">Le proteste degli abitanti, nonostante una breve eco mediatica sui quotidiani locali, non hanno avuto alcun esito.<br />
Questa mattina i tecnici si sono presentati sul posto per montare le antenne. Assieme a loro sono arrivati una trentina tra Carabinieri e Polizia.<br />
Probabilmente le forze dell&#8217;ordine sono lì per aiutare i tecnici a risolvere i complicati problemi di posizionamento delle antenne UMTS. Al limite vorranno verificarne l&#8217;impatto estetico.</p>
<p style="text-align:justify;">Ma questo singolare connubio tra antenne e bastoni (o manganelli, per intenderci)  ci dà da pensare: 70 anni fa come adesso, per convincere qualcuno si usavano gli stessi strumenti.<br />
Poco importa se adesso li montano su un traliccio.</p>
 Tagged: elettrosmog <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/baronirampanti.wordpress.com/550/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/baronirampanti.wordpress.com/550/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/baronirampanti.wordpress.com/550/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/baronirampanti.wordpress.com/550/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/baronirampanti.wordpress.com/550/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/baronirampanti.wordpress.com/550/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/baronirampanti.wordpress.com/550/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/baronirampanti.wordpress.com/550/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/baronirampanti.wordpress.com/550/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/baronirampanti.wordpress.com/550/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=baronirampanti.wordpress.com&blog=4093891&post=550&subd=baronirampanti&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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		<title>L&#8217;assedio al giorno d&#8217;oggi</title>
		<link>http://baronirampanti.wordpress.com/2009/11/02/lassedio-al-giorno-doggi/</link>
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		<pubDate>Mon, 02 Nov 2009 16:37:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giarevel</dc:creator>
				<category><![CDATA[Centroterra]]></category>

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		<description><![CDATA[Cinquemila persone a Triora per l'Halloween Gothic Fest. Il Borgo delle Streghe ancora sotto assedio. <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=baronirampanti.wordpress.com&blog=4093891&post=544&subd=baronirampanti&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p style="text-align:justify;">Il borgo ha più volte conosciuto l&#8217;assedio e il saccheggio.<br />
Dapprima nel 641 con i Longobardi di Rotari e poi nel 730 dai pirati saraceni.<br />
Ma fu quello dell&#8217;Anno Domini 1498 uno dei più terribili. Le truppe francesi di Carlo VIII, al comando del duca Serranono, saccheggiarono e incendiarono le case, violentarono le donne, misero a ferro e fuoco l&#8217;intero paese, mentre straordinaria fu la risposta dell&#8217;intera popolazione all&#8217;assedio posto il 7 agosto 1625 dalle truppe franco-piemontesi comandate dal commendatore francese Dandelot e da don Felice di Savoia: una resistenza ad oltranza terminata con l&#8217;arrivo dei rinforzi da Taggia, Porto Maurizio e Sanremo che sgominarono gli assedianti proprio quando il borgo era al collasso.<br />
Per tutto il 1672 ci furono sanguinosi scontri tra piemontesi e genovesi. La città e il territorio circostante vennero saccheggiati più volte.<br />
Triora fu poi evacuata in modo coatto nel 1940 quando l&#8217;Italia dichiarò guerra alla Francia e molte furono le pene che afflissero i suoi abitanti durante l&#8217;occupazione nazi-fascista.</p>
<p style="text-align:justify;">Ma gli annali non mancano di registrare un ulteriore assedio, non meno deleterio, quello del 31 ottobre 2009, quando per la Halloween Gothic Fest Triora è stata invasa da orde di vampiri, nosferati, non-morti; golem, zombie, frankenstein o Fester; streghe, fattucchiere, Herminone; diavoli, demoni, succubi; master, slave, voyeur; dark, metal, death, gothic; Morticie, Harry Potter, Edward Cullen, Freddy Krueger e quant&#8217;altro.<br />
A differenza che nelle invasioni del passato, le orde si sarebbero organizzate con messaggi su Facebook e sms e poi si sarebbero dirette nel borgo medievale per intagliare zucche e ricattare gli ormai 420 abitanti, in gran parte ultrasessantacinquenni, al grido di dolcetto o scherzetto. L&#8217;afflusso dei più di cinquemila mostri avrebbe provocato l&#8217;intasamento della già congestionata statale 548, con code e rallentamenti da fare invidia a Barberino del Mugello.</p>
<p style="text-align:justify;">L&#8217;assedio per fortuna sarebbe durato una sola notte, il tempo di farsi &#8220;buh&#8221; tra un vicolo e l&#8217;altro o di un autoscatto in posa vampiresca alla Cabotina, la mitica casa delle streghe, per spedire il tutto via MMS alle creature dell&#8217;Ade che non sono riuscite a venire.<br />
Il giorno successivo gli zombi si sarebbero trasformati in geometri, architetti, benzinai; le streghe in segretarie, banchiere e commesse.<br />
Nel paese è tornato il silenzio delle Alpi.</p>
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		<title>Apocalipse rinviata per impraticabilità del campo</title>
		<link>http://baronirampanti.wordpress.com/2009/10/30/apocalipse-rinviata-per-impraticabilita-del-campo/</link>
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		<pubDate>Fri, 30 Oct 2009 11:21:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giarevel</dc:creator>
				<category><![CDATA[Centroterra]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Piano Casa della Regione Liguria scontenta i costruttori. L'apocalisse è rinviata a dopo le elezioni<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=baronirampanti.wordpress.com&blog=4093891&post=539&subd=baronirampanti&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p style="text-align:justify;">Tutta questa storia del Piano Casa della Regione Liguria, mi fa venire in mente l&#8217;incipit de &#8220;La Guida Galattica per gli autostoppisti&#8221; di Douglas Adams.<br />
La storia inizia con il protagonista, Arthur Dent, che scopre che la sua casa e il pianeta Terra intiero verranno presto demolite per fare spazio a una nuova superstrada intergalattica dalle astronavi Vogon.<br />
Impossibile salvarsi. Per fortuna incontrerà un suo caro amico, Ford Prefect, che gli rivelerà essere originario di Betelgeuse e insieme chiederanno un &#8220;passaggio&#8221; ad una delle astronavi demolitrici. Arthur vedrà il suo pianeta esplodere dallo spazio.</p>
<p>Ecco, ieri, giovedì 29 ottobre, mattina, ho chiamato casa.<br />
Mamma, guarda un po&#8217; dalla finestra. Non è che vedi alcune astronavi gialle che tracciano segni, prendono misure?<br />
No.<br />
Ma come? Sei sicura?<br />
Sì. Si vede solo l&#8217;insegna del&#8217;Euronics, le &#8220;Torri di Colombo&#8221;, il Le Clerk e il grattacielo dell&#8217;ex Hotel Vittoria.</p>
<p>Ah. Mi sono sentito subito. Il solito vecchio caro Hotel Vittoria invece di astronavi aliene. Che bello.<br />
Però non so, mi pareva anche di non essere contento. Noi apocalittici siamo un popolo di frustrati. Passata un&#8217;apocalisse ne cerchiamo subito un&#8217;altra.<br />
Io me le sono fatte tutte: quella di Nostradamus nell&#8217;84 (la Liguria inondata da uno tsunami: andai a scuola con le pinne e il boccaglio); quella dell&#8217;86 con la Cometa di Haley; la fine del mondo della Grande Fratellanza Bianca nel&#8217;93; il &#8220;mille e non più mille&#8221; del 2000; il millennium bug, l&#8217;11 settembre nel 2001. Recentemente ho sperato nell&#8217;infuenza aviaria, suina, maiala, nella crisi economica. Niente, nemmeno un temporale.<br />
Ora attendo con ansia il 21 dicembre del 2012 o, tuttalpiù, l&#8217;asteroide Apophis nel 2036.</p>
<p>Ora ci siamo salvati anche dal Piano Casa di Regione Liguiria. La verità è che ci siamo salvati dalle astronavi Vogon grazie allo stesso sistema che le ha chiamate: l&#8217;intruglio di interessi privati che affligge la politica moderna.<br />
Però forse, per la prima volta, nella votazione in consiglio regionale, qualcuno non ha avuto il coraggio di assumersi la responsabilità di una nuova ennesima, cementificazione. E questo perchè, come dice <a target="_blank" href="http://preve.blogautore.repubblica.it/2009/10/29/piano-casa-stoppata-la-colata/">Marco Preve</a>, qualcuno &#8211; noi cittadini &#8211; ha alzato la testa, s&#8217;è fatto sentire.</p>
<p>In questi giorni ho visto il video di quel bimbo caduto nell&#8217;intercapedine in Cina e salvato dopo 6 ore. (<a href="http://it.notizie.yahoo.com/46/20091028/video/vwl-cina-salvo-bimbo-incastrato-tra-due-df14a31.html" target="_blank">qui</a>). Ho pensato: beh, se continuano a costruire così una cosa del genere può accadere anche da noi. Adesso sono un pochino più tranquillo.</p>
<p>Ma come apocalittico non posso ancora rassegnarmi a sperare. So che l&#8217;apocalisse ligure è stata solo rinviata per impraticabilità del campo.</p>
<p>Sì, i &#8220;tr-emendamenti&#8221; dell&#8217;ex sindaco di Cogoleto Cola non sono passati, l&#8217;assessore Abbundo, grande stratega del Portland, s&#8217;è addirittura astenuto. Quelli dell&#8217;UDC se ne sono lavati le manine dicendo che preferivano fare tutto dopo le elezioni (il costruttore Caltagirone è il cogliato di Casini, con una giunta di centro destra sarebbe tutto più facile). Il PDL vuole addirittura ricorrere al TAR. Un grosso sospiro di sollievo l&#8217;ho tirato quando ho letto che alla fine non era contento nessuno: nè chi non voleva il Piano Casa, nè, soprattutto, i costruttori. Evviva!</p>
<p>Ma come apocalittico non posso ancora rassegnarmi a sperare. So che l&#8217;apocalisse ligure è stata solo rinviata per impraticabilità del campo.</p>
<p>Noi liguri l&#8217;apocalisse ce l&#8217;abbiamo dentro. Cascasse un ateroide davanti a Bussana, forse, l&#8217;accoglieremmo come una manna. Troveremmo il modo per cementificare anche quello.</p>
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		<title>La giornata d&#8217;un assessore</title>
		<link>http://baronirampanti.wordpress.com/2009/10/28/la-giornata-dun-assessore/</link>
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		<pubDate>Wed, 28 Oct 2009 09:59:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giarevel</dc:creator>
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		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[provincia di imperia]]></category>
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		<description><![CDATA[L'assessore provinciale all'ambiente Bellotti oggi in un convegno su Il servizio informativo integrato per la raccolta differenziata.<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=baronirampanti.wordpress.com&blog=4093891&post=528&subd=baronirampanti&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p style="text-align:justify;">Sono le 8, l&#8217;assessore si sveglia, come tutte le mattine va in cucina a prepararsi un bel caffè. Nella caffettiera c&#8217;è ancora il fondo del giorno precedente: con un gesto deciso lo svuota nella pattumiera.<br />
Doing.</p>
<p style="text-align:justify;">Aggiunge latte quanto basta. Anzi lo mette tutto: scadrebbe proprio in giornata. Il tetrapak lo appallottola e via, giù nella pattumiera.<br />
Doing.</p>
<p style="text-align:justify;">Dalla dispensa prende tutto ciò che gli serve per partire con brio: fette biscottate, zucchero, marmellata. Ops, anche la marmellata è finita: Cara! ricordati di passare al supermarket, è finita anche la marmellata! L&#8217;arbanella con il tappo di metallo fa un sonoro Doing! nella pattumiera.</p>
<p style="text-align:justify;">Vorrà dire che invece della confettura mangerà uno yougurt ai frutti di bosco. Finisce il vasetto bianco con l&#8217;ultima cucchiaiata. Dà pure una leccata al tappo di stagnola. Di nascosto, sua moglie dice che non si fa.<br />
Poi li accompagna entrambi nella pattumiera insieme al resto.<br />
Doing.</p>
<p style="text-align:justify;">Accende la radio. Gli piace ascoltare la musica a colazione. Mannaggia, come gracchia. Sono finite le pile. Per fortuna nel cassetto trova delle nuove stilo con cui sostituire quelle esauste.<br />
La pattumiera è lì che aspetta con la bocca aperta: Doing! Doing! Doing! Doing! Quattro centri perfetti.</p>
<p style="text-align:justify;">Poi prende il giornale. E&#8217; quello di ieri, ma lui legge prima lo sport, poi la politica, infine la cronaca. Parlano di escort, di concussioni, di arresti. La solita informazione spazzatura. Disgutato arrotola il tutto e Doing, nella pattumiera.</p>
<p style="text-align:justify;">In bagno si sbarba. Ma questo gillette non ne può più! Doing.<br />
E il tubetto del dentifricio? Finito anche quello. Doing.<br />
Si veste. Rompe un laccio delle scarpe. Doing.<br />
Fa per uscire: Caro, ricordati di buttare la spazzatura!<br />
Ma certo amore.<br />
Il cassonetto verde si chiude dietro di lui: Sdeng!</p>
<p style="text-align:justify;">Prende la macchina. Al semaforo accende una sigaretta. Accidenti, è l&#8217;ultima. Appallottola il pacchetto e lo mette in tasca. Lo butterà via in ufficio. Doing.</p>
<p style="text-align:justify;">Arriva Rosita, la segretaria. Gli fa firmare subito alcune scartoffie sulla proroga di una discarica. Altre giacciono lì sulla sua scrivania da mesi. Ci sono anche degli inviti a partecipare come assessore provinciale all&#8217;ambiente a alcune conferenze organizzate da comitati di cittadini della provincia di Imperia su come produrre meno rifiuti e riciclarli completamente. Signorina, la prego, butti via tutta questa roba vecchia.<br />
Doing.</p>
<p style="text-align:justify;">Pranza in un bar sul porto. Gli servono l&#8217;acqua in bottiglie di polipropilene da 50 cl.<br />
Doing.<br />
Ah, prende anche una lattina di birra.<br />
Doing.</p>
<p style="text-align:justify;">Il pomeriggio lo passa tra qualche colloquio e qualche telefonata. Nessun doing. Poi, toc, toc, arriva di nuovo Rosita.<br />
Signor assessore, volevo ricordarle il convegno di questa sera.<br />
Convegno?<br />
Sì? Il convegno a Pieve di Teco, quello dell&#8217;<a href="http://baronirampanti.files.wordpress.com/2009/10/programma_pieve.pdf" target="_blank">Ecotraversata</a>.<br />
Eco che cosa? Traversata de che?<br />
Sì, il bus dell&#8217;Ecotraversata è arrivato in provincia&#8230;<br />
E io che c&#8217;entro?<br />
Lei deve tenere un discorso su &#8220;Il servizio informativo integrato per la raccolta differenziata&#8221;, non ricorda?<br />
Su che?<br />
Sulla raccolta differenziata.<br />
L&#8217;assessore trasalisce. &#8220;Servizio informativo integrato per la raccolta differenziata&#8221;. Chi era costui? Raccolta di che? Oddio, sarà mica lo scudo fiscale? Il condono della casa al mare? Il porto di Imperia?<br />
Ma no, assessore, non abbia paura &#8211; gli sussurra la segretaria, materna, con una carezza &#8211; non si preoccupi. E&#8217; il solito convegno. Lei va lì, mostra due lucidi, sfodera qualche acronimo, qualche percentuale.</p>
<p style="text-align:justify;">Le ho scritto pure un bigliettino: &#8220;Il Sistema Regionale di Educazione Ambientale è strutturato su 3 livelli territoriali (regionale, provinciale e locale) che operano sinergicamente per progettare, realizzare e promuovere interventi di educazione ambientale finalizzati ad incrementare e rafforzare cultura, politiche ed azioni per la sostenibilità ambientale. Il Centro Provinciale (C.E.A.P.) svolge un ruolo di raccordo dei Centri locali (C.E.A.) coordinando iniziative condivise di educazione ambientale di particolare rilevanza per il territorio provinciale&#8221; (tratto da <a href="http://www.google.it/url?sa=t&amp;source=web&amp;ct=res&amp;cd=5&amp;ved=0CBYQFjAE&amp;url=http%3A%2F%2Fwww.riviera24.it%2Farticoli%2F2009%2F10%2F27%2F71794%2Fecotraversata-il-bus-ecologico-e-arrivato-in-provincia-di-imperia&amp;ei=DRnoSsGxKKHWmwPfz-GmCA&amp;usg=AFQjCNEzd-v7e34esqONns-9PLTt88SeYg" target="_blank">Riviera 24.it</a>).<br />
Si figuri. S&#8217;addormenteranno subito. E poi, alle 17.30, a Pieve di Teco, chi vuole che l&#8217;ascolti. Saranno tutti a cuocere le castagne. Vada, vada tranquillo. Andrà tutto bene. Prenderà un bel voto e poi compriamo un bel ciupa-ciupa.<br />
Ah, menomale. Se non ci fosse lei, cara Rosita.</p>
<p style="text-align:justify;">Qualche dato che non vi diranno stasera a Pieve di Teco: la città di Imperia è stata classificata all&#8217;87° posto (su 103) da <a href="http://www.legambiente.eu/documenti/2009/ecosistemaUrbano/EcosistemaUrbano-lettereI-L-M.pdf" target="_blank">Ecosistema urbano 2009</a> indagine statistica elaborata dall’istituto di ricerche Ambiente Italia sulla base di dati e parametri di Legambiente. Imperia ha meritato un bel &#8220;:-(&#8221; ed è agli ultimi posti un po&#8217; su tutto per quanto riguarda l&#8217;ambiente: qualità dell&#8217;aria, aree verdi, fruttamento di energia pulita e alternativa, isole pedonali e piste ciclabili.<br />
Ma peggio di tutti va la gestione dei rifiuti: la produzione pro capite degli imperiesi per anno è di 640 chilogrammi, sopra la media nazionale che è di 600. Scarsissima la raccolta differenziata. Due discariche ormai quasi al collasso gestite in piena violazione di normative regionali e europee.<br />
Caro assessore, buon ciupa-ciupa.</p>
 Tagged: amministrazione provinciale, politica, provincia di imperia, raccolta differenziata, raccolta rifiuti <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/baronirampanti.wordpress.com/528/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/baronirampanti.wordpress.com/528/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/baronirampanti.wordpress.com/528/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/baronirampanti.wordpress.com/528/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/baronirampanti.wordpress.com/528/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/baronirampanti.wordpress.com/528/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/baronirampanti.wordpress.com/528/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/baronirampanti.wordpress.com/528/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/baronirampanti.wordpress.com/528/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/baronirampanti.wordpress.com/528/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=baronirampanti.wordpress.com&blog=4093891&post=528&subd=baronirampanti&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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		<title>Le parole, la lotta</title>
		<link>http://baronirampanti.wordpress.com/2009/10/26/le-parole-la-lotta/</link>
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		<pubDate>Mon, 26 Oct 2009 14:17:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giarevel</dc:creator>
				<category><![CDATA[Letture]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://baronirampanti.wordpress.com/?p=525</guid>
		<description><![CDATA[Le parole di Francesco Biamonti come modo per arrestare il degrado del nostro paesaggio<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=baronirampanti.wordpress.com&blog=4093891&post=525&subd=baronirampanti&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p style="text-align:justify;">Non esistono parole per tutte le stagioni. Nessuno di quelli che si mettono dietro a riempire uno o più fogli bianchi può sperare di andare bene sempre.<br />
Ho questa idea della letteratura, che più che una libreria, io, nel soggiorno, possieda un armadio pieno di parole con cui vestire i giorni che passano.<br />
Così l&#8217;inverno lo trascorro di solito con i russi, Kafka, ma anche coi postmoderni americani (a parte Natale che lo dedico a Buzzati). La primavera con Giono, impossibile farne a meno, Malerba, Ballard e Sheckley. L&#8217;estate la passo con qualche Urania, e poi Calvino, Bianciardi, Tondelli, Cortàzar. A volte Hemingway, Sciascia.</p>
<p style="text-align:justify;">Ma se dovessi indicare le parole giuste per questo periodo, certamente sarebbero quelle di Francesco Biamonti.</p>
<p style="text-align:justify;">Non è solo per il suo stile, così adatto, a mio parere, alla luce che scema dell&#8217;autunno, quando si ha ancora in mente l&#8217;abbacinante chiarore dell&#8217;estate (e qui, chi meglio di Montale), ma più che altro per i temi, gli argomenti, le cose che racconta.</p>
<p style="text-align:justify;">L&#8217;immagine che associo di più alla scrittura di Biamonti è quella dei maxei, dei muretti a secco. Il muretto a secco ha in sè qualcosa di liturgico, prima che pratico. Serve a frenare l&#8217;inevitabile trasformazione del paesaggio, ma ha anche un valore che sorpassa la sua stessa funzione architettonica.<br />
Oggi si potrebbe risolvere il problema con due ferri, una pattumiera e un po&#8217; di zetto (e in molti casi è così, salvo poi ricoprire il tutto con &#8220;pietra naturale&#8221;, per pulirsi la coscienza). Ma sarebbe, è, una solida bestemmia.<br />
I maxei sono il sistema che migliaia di anonimi agricoltori hanno usato per superarsi, trasmettersi alle generazioni successive, nell&#8217;eterna lotta contro lo scorrere del tempo, nella continua lotta con il paesaggio.<br />
La realizzazione di un muretto a secco deve prima passare dall&#8217;analisi delle caratteristiche di ciò che lo comporrà. Prima i sassi più piccoli, le scaglie, poi quelli più pesanti e grossi, alla base, infine tutti gli altri, a seconda della loro forma e dimensione, uno sopra l&#8217;altro, incastrati senza cemento, senza altro legante che l&#8217;esperienza e l&#8217;intelligenza dell&#8217;autore. Il cemento esclude il contatto con la terra, una saggezza così intensa derivata dal fatto di toccarla, maneggiarla, rispettarla tutti i giorni.</p>
<p style="text-align:justify;">C&#8217;è una religione nei muretti a secco. Dico religione perchè è tipico di ogni religione puntare oltre l&#8217;uomo attraverso le proprie azioni, attraverso la liturgia, per entrare in contatto con qualcos&#8217;altro di cui non si ha percezione. Per intenderci, c&#8217;è chi ha costruito piramidi, zikkurat, templi di marmo. Noi abbiamo costruito i maxei.</p>
<p style="text-align:justify;">Le parole di Biamonti sono come i muretti a secco: precarie, instabili, continuamente bisognose di cure per arginare i danni della nostra continua lotta con il paesaggio. Ma lui è stato più forte: ora che non c&#8217;è più, i muretti delle sue fasce di mimose o di olive continueranno a gonfiarsi e a cadere per le piogge, l&#8217;edera li spaccherà con le radici, ma gli altri, invece, quelli che ha costruito nei suoi libri non cadranno mai, rimarranno sempre lì a proteggere la sua terra. Le parole di Biamonti sono i maxei della nostra letteratura.<br />
Francesco Biamonti ha trasfigurato sé stesso nel suo paesaggio, ha scelto la via della metafisica come un ultimo estremo tentativo di salvarlo (e di salvarsi).</p>
<p style="text-align:justify;">Dalle sue parole può trarre consiglio chi questa Liguria se l’è trovata già decomposta e non può far altro che constatarne l&#8217;inarrestabile decomposizione. Se, ai tempi di Biamonti (solo 10 anni fa), era ancora possibile immaginare che la lotta tra uomo e paesaggio finisse con un generale armistizio, oggi la guerra sembra definitivamente persa. Non passa giorno che non si infieriscano nuovi colpi al territorio.<br />
Ma anche muri armati e le fondamenta profonde prima o poi soccomberanno, è solo questione di tempo. L&#8217;edera troverà il modo di infilarvi le radici.<br />
Invece i maxei che ricostruiremo con le nostre parole si salveranno e ci salveranno.</p>
  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/baronirampanti.wordpress.com/525/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/baronirampanti.wordpress.com/525/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/baronirampanti.wordpress.com/525/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/baronirampanti.wordpress.com/525/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/baronirampanti.wordpress.com/525/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/baronirampanti.wordpress.com/525/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/baronirampanti.wordpress.com/525/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/baronirampanti.wordpress.com/525/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/baronirampanti.wordpress.com/525/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/baronirampanti.wordpress.com/525/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=baronirampanti.wordpress.com&blog=4093891&post=525&subd=baronirampanti&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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		<title>Apocalipse updated</title>
		<link>http://baronirampanti.wordpress.com/2009/10/22/apocalipse-updated/</link>
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		<pubDate>Thu, 22 Oct 2009 09:49:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giarevel</dc:creator>
				<category><![CDATA[Centroterra]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://baronirampanti.wordpress.com/?p=519</guid>
		<description><![CDATA[Piano Casa: occhio ai numeri<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=baronirampanti.wordpress.com&blog=4093891&post=519&subd=baronirampanti&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p>Per dovere di cronaca, e per evitare confusione, è giusto seguire il percorso del Piano Casa che la Regione Liguria approverà il 28 ottobre.</p>
<p>La prima proposta è uscita a luglio 2009. Il piano casa del Governo delega alle regioni le questioni di pianificazione edilizia e questo è il <a target="_blank" href="http://www.regione.liguria.it/MenuSezione.asp?Page=diariodellagiunta.asp&amp;idTipologiaContenuto=2&amp;Contenuti=1&amp;idContenutoMateriale=0&amp;idContenutoProgetto=92&amp;idContenuto=1162&amp;Action=7&amp;dettaglio=1&amp;rlGiorno=0&amp;rlMese=07&amp;rlAnno=2009">comunicato</a> che annuncia le intenzioni di Regione Liguria. </p>
<p><a target="_blank" href="http://baronirampanti.files.wordpress.com/2009/10/piano-casa-10-07-09.pdf">Questa</a> è invece la bozza del piano Casa della Regione Liguria che andrà effettivamente in giunta,  occorre fare un confronto per evitare confusione e inesattezze e seguire ciò che effettivamente verrà approvato. Il documento porta la data del 12/10/2009, circostanze e cifre riguardanti gli ampliamenti sono molto più restrittive di quanto appaiano nell&#8217;articolo di Bruno Lugaro sul <a target="_blank" href="http://www.genovaweb.org/doc/pianocasa_liguria_60percento_secoloxix.pdf">Secolo XIX</a> il 17 ottobre.</p>
<p>Per chi avesse una speculazione in corso o fosse interessato a farne una, consiglio di leggere le pratiche &#8220;F.A.Q. sul Piano Casa della Regione Liguria &#8221; pubblicate da Gianni Oggiana sul sito del <a target="_blank" href="http://www.centrosinistrataggia.com/2009/10/21/f-a-q-sul-piano-casa-della-regione-liguria/">Centro Sinistra Taggia</a>.</p>
  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/baronirampanti.wordpress.com/519/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/baronirampanti.wordpress.com/519/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/baronirampanti.wordpress.com/519/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/baronirampanti.wordpress.com/519/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/baronirampanti.wordpress.com/519/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/baronirampanti.wordpress.com/519/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/baronirampanti.wordpress.com/519/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/baronirampanti.wordpress.com/519/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/baronirampanti.wordpress.com/519/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/baronirampanti.wordpress.com/519/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=baronirampanti.wordpress.com&blog=4093891&post=519&subd=baronirampanti&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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		<title>Apocalipse tomorrow</title>
		<link>http://baronirampanti.wordpress.com/2009/10/21/apocalipse-tomorrow/</link>
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		<pubDate>Wed, 21 Oct 2009 08:41:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giarevel</dc:creator>
				<category><![CDATA[Centroterra]]></category>
		<category><![CDATA[burlando]]></category>
		<category><![CDATA[liguria]]></category>
		<category><![CDATA[piano casa]]></category>
		<category><![CDATA[speculazione edilizia]]></category>
		<category><![CDATA[territorio]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://baronirampanti.wordpress.com/?p=512</guid>
		<description><![CDATA[Il 28 ottobre la Giunta Regionale della Liguria varerà il nuovo piano casa. Rischia di essere una nuova mazzata al territorio ligure.<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=baronirampanti.wordpress.com&blog=4093891&post=512&subd=baronirampanti&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p style="text-align:justify;">Il 28 ottobre 2009, non sarà un mercoledì come tutti gli altri.<br />
Accadrà qualcosa, nella nostra piccola Liguria, che ne condizionerà per sempre il destino. Un piccolo Armageddon, una piccola Apocalisse locale. E, come tutte le apocalissi, pochi o nessuno prima si rende conto dei sintomi, delle avvisaglie. Anzi, quei pochi vengono tacciati di cialtroneria e rimangono voci che urlano nel deserto. Di questi tempi, con l&#8217;informazione galoppante, le agenzie che bombardano di dettagli sui singhiozzi e le loffie dei politici, si perde di vista ciò che lentamente ma inesorabilmente ci coinvolge. Una di queste cose è la macchina delle istituzioni. Basta distrarsi un attimo ed ecco fatto, il danno è servito. Così, mentre la stampa nazionale è impegnata a tessere i vari lodi del Premier e quella ligure intorta i lettori con le cene del sindaco di Imperia o il dibattito &#8220;nuovo stadio sì/no&#8221; a Genova, ecco che un decreto decisivo per il territorio, l&#8217;ambiente e la qualità della vita stessa in Liguria sta per passare inosservato.</p>
<p>Il 28 ottobre (a tre giorni dalle primare del PD) la Regione Liguria varerà il piano casa realizzato dalla giunta Burlando bipartizan con l&#8217;opposizione del PDL.</p>
<p>Qualche dato: gli immobili residenziali sotto i 150 metri cubi potranno essere ampliati dal 60 % fino al 75%; del 40% quelli sotto i 200 mq. Gli insediamenti agricoli potranno ingrassare fino al 20%. E se i centri storici forse si salveranno (ci vorrà il parere del comune), in altre zone di grande valore paesaggistico, il piano prevede volumi ampliati fino al 60%.<br />
Qui la creatività dei vari redattori ed emendatori s&#8217;è espressa al meglio: queste zone (presumibilmente i parchi costieri, ma anche zone paesaggistiche di valore) vengono definite &#8220;zone-anima&#8221;, nel senso che rappresentano l&#8217;immagine stessa della Liguria nel mondo. Bene, così grande è l&#8217;amore per l&#8217;anima ligure che pure qui si potrà ampliare fino al 60%, purchè le costruzioni si trovino almeno a 300 metri dal mare.</p>
<p>La cosa assume toni eretici. Speriamo che almeno venga impugnata dalla CEI: è lecito o no che l&#8217;anima venga estesa per decreto?</p>
<p>Per fortuna qualcuno s&#8217;è accorto dell&#8217;Apocalisse imminente. Sono i soliti noti, i bastian contrari, i signori no, i &#8220;rompicoglioni&#8221; (così disse Scajola tempo fa di chi non la pensava come lui), quelli in fondo al banco, che non si adeguano alla classe. Marco Preve e Ferruccio Sansa, autori de &#8220;<a title="Recensione su Baroni Rampanti" href="http://baronirampanti.wordpress.com/2007/10/02/liguria-il-noir-del-cemento/" target="_blank">Il partito del cemento</a>&#8220;, hanno inviato una lettere al blog di <a title="Lettera di Preve e Sansa a blog di Beppe Grillo" href="http://www.beppegrillo.it/2009/10/italiani_piu_fessi_che_furbi.html#comments" target="_blank">Beppe Grillo</a> e invitano tutti a scrivere al presidente Burlando e agli estensori del decreto (presidente.giunta@regione.liguria.it; Sandro Biasotti, deputato PDL: biasotti_s@camera.it; Luigi Cola, deputato del Pd: luigi.cola@regione.liguria.it; Nicola Abbundo, consigliere regionale PdL: nicola.abbundo@regione.liguria.it) una mail con oggetto &#8220;No al nuovo piano casa della Regione Liguria&#8221; e testo &#8220;Non distruggete ulteriormente la Liguria. Il prossimo 28 ottobre, non approvate il piano casa.&#8221;</p>
<p>Salviamoci l&#8217;anima, almeno.</p>
 Tagged: burlando, liguria, piano casa, speculazione edilizia, territorio <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/baronirampanti.wordpress.com/512/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/baronirampanti.wordpress.com/512/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/baronirampanti.wordpress.com/512/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/baronirampanti.wordpress.com/512/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/baronirampanti.wordpress.com/512/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/baronirampanti.wordpress.com/512/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/baronirampanti.wordpress.com/512/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/baronirampanti.wordpress.com/512/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/baronirampanti.wordpress.com/512/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/baronirampanti.wordpress.com/512/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=baronirampanti.wordpress.com&blog=4093891&post=512&subd=baronirampanti&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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		<title>La carica dei 100 giorni</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Oct 2009 15:04:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giarevel</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronache del Sol Ponente]]></category>
		<category><![CDATA[sanremo]]></category>
		<category><![CDATA[zoccarato]]></category>

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		<description><![CDATA[La verità sui 100 giorni di Zoccarato. Ciò che la stampa rossa non ha voluto riportare<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=baronirampanti.wordpress.com&blog=4093891&post=509&subd=baronirampanti&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p style="text-align:justify;">Cari lettori,<br />
abbiamo seguito anche noi la festa per i &#8220;Primi 100 giorni&#8221; di Maurizio Zoccarato, sindaco di Sanremo.<br />
Data la storicità dell&#8217;evento (mai, nessun sindaco in precedenza, a Sanremo, s&#8217;era accorto di essere arrivato a 100 giorni), la cronaca deve essere fedele il più possibile.<br />
Dunque trascriviamo qui di seguito alcune delle dichiarazioni più importanti della serata che la stampa locale, manovrata dalla sinistra, non ha voluto riportare:</p>
<p>- Questi non sono soltanto 100 giorni sotto il segno del Pdl, ma anche 2400 ore sotto il segno del Pdl, 144000 minuti sotto il segno del Pdl e, addirittura, 8 milioni e 440 mila secondi sotto il segno del Pdl. Ma cercheremo di fare di più con i decimi e i millesimi (sempre sotto il segno del Pdl)!</p>
<p>- Traffico. Risolveremo il problema del traffico: ogni strada del centro avrà quattro corsie. Chi cammina fuori le righe mangia le formiche. Il Tunnel sotto la manica? Pfù, ne faremo uno da Capo Verde a Capo Nero, con il pedaggio per i non Sanremesi.</p>
<p>- Rifiuti. Per risolvere il problema spazzatura faremo un porta a porta all&#8217;avanuardia: non ne sfuggirà nessuna, nemmeno le USB.</p>
<p>- Ordine pubblico. Da domani l&#8217;Australopithecus afarensis, l&#8217;Homo erectus e l&#8217;uomo di Neanderthal non potranno più sedersi in piazza Colombo. Tollerato l&#8217;homo habilis, ma solo se dimostra di saper accendere il fuoco.</p>
<p>- False Griffe. Basta con le false griffe. Inviteremo D&amp;G, Armani, Miuccia Prada a venire da noi e cucire loro stessi le borse che poi venderemo in via Matteotti.</p>
<p>- Enogastronomia. Basta con i prodotti tipici taroccati, istituiremo la sorveglianza enogastronomica centralizzata: ogni testo di sardenara prodotto in città dovrà passare per un controllo prima in Comune e poi in Questura. Ah, anche i vigili, ne vorrebbero un pezzetto.</p>
<p>- Manifestazioni. La Milano &#8211; Sanremo 2010 durerà una settimana: con una piccola variazione di percorso i ciclisti faranno un traguardo volante a Oslo per poi transitare per Dubrovnik e il lago Balaton. Ancora in dubbio la variante stretto di Bering, dipende dal Global Warming. E poi vediamo se anche quest&#8217;anno arriveranno in volata!</p>
<p>- Carri fioriti. Nomineremo art director Emilio Fede. Ci ha già prospettato una sua grande idea: sui carri fioriti ci saranno majorettes-veline con  costumini a forma di margherita. Il pubblico maschile potrà giocare al m&#8217;ama/non m&#8217;ama e vedere cosa c&#8217;è sotto.</p>
<p>- Funivia. Ricostruiremo la funivia Sanremo &#8211; Bignone, con fermate intermedie a Courmaieur, St. Moritz e Milano Rogoredo.</p>
<p>- Progetto Sanremo caput mundi. Proporremo che nei giorni del Festival Sanremo divenga Sede Pontificia. E se il Vaticano non vuole, noi tireremo dritto, faremo lo scisma di Ponente.</p>
<p>- Casinò. Basta con le polemiche sul Casinò. Separeremo Corso Inglesi e il Casinò di Sanremo dall&#8217;Italia e dall&#8217;Europa e lo traghetteremo in acque internazionali, così tutte le vincite saranno esentasse e ne faremo un paradiso fiscale.</p>
<p>Per ora è tutto. Non si escludono nuove e importanti rivelazioni dallo sbobinamento dei 70 km di pellicola del discorso tenuto dal Ministro Scajola.</p>
 Tagged: sanremo, zoccarato <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/baronirampanti.wordpress.com/509/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/baronirampanti.wordpress.com/509/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/baronirampanti.wordpress.com/509/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/baronirampanti.wordpress.com/509/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/baronirampanti.wordpress.com/509/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/baronirampanti.wordpress.com/509/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/baronirampanti.wordpress.com/509/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/baronirampanti.wordpress.com/509/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/baronirampanti.wordpress.com/509/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/baronirampanti.wordpress.com/509/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=baronirampanti.wordpress.com&blog=4093891&post=509&subd=baronirampanti&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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		<title>Anche gli angeli capita a volte sai si sporcano</title>
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		<pubDate>Fri, 16 Oct 2009 21:27:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giarevel</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cose Nostre]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://baronirampanti.wordpress.com/?p=501</guid>
		<description><![CDATA[I lavoratori della discarica di Ponticelli protestano con Provincia e Regione. Ma non lavorano per una ditta privata?<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=baronirampanti.wordpress.com&blog=4093891&post=501&subd=baronirampanti&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p style="text-align:justify;">Noi non li vediamo, ma loro ci sono. Vivono tra le cose che non vogliamo più, ma che esistono ancora. Trattano i nostri scarti, decompongono i nostri rifiuti. Ovvero, ci liberano, fanno sparire ciò che ci è inutile, o lo consideriamo tale, lo nascondono per quanto possibile dietro, sotto, dentro, in colline, banchi, forre; dove insomma non lo vede più nessuno. Ci aiutano a nascondere sotto al tappeto la polvere dei nostri giorni. Sono i sacerdoti, i necrofori, gli estremi untori dei nostri rifiuti, impegnati ogni giorno nelle strazianti esequie della monnezza.<br />
Il tuo biglietto dell&#8217;autobus dell&#8217;altro ieri: ce l&#8217;hanno loro. Il tubetto del dentifricio finito stamattina? E&#8217; già lassù, puoi scommetterci. Quel paio di ciabatte che mi piacevano tanto ma il cane me le ha mangiate? Tre metri sotto il suolo.  Il loro è uno sporco lavoro, ma qualcuno deve pur farlo: sono gli operai delle discariche, gli angeli della pattumiera. Lavorano in un girone dantesco, tutto il giorno in mezzo a pannolini, mozziconi, bucce di banana, fondi di caffè. <span class="testo">Anche gli angeli capita a volte sai si sporcano, dicevano Dalla e Morandi</span>. Come se non bastasse, gabbiani rapaci volteggiano su di loro come avvoltoi. Ma non scontano alcuna pena: tutto è regolato da un contratto depositato su una scrivania linda in un grattacielo del centro. Al giorno d&#8217;oggi, dalle nostre parti, così come stanno adesso le cose, abbiamo bisogno di loro per evitare che le nostre case, le nostre città diventino pozze di rumenta e cemento.<br />
Altrove la pensano diversamente: i rifiuti non vanno sotterrati, bruciati o nascosti, ma riutilizzati e riciclati. Ma forse noi vogliamo troppo bene alla nostra spazzatura e la seppelliamo con funerali costosissimi, convinti che un dì risorgerà, nella notte dei tempi.</p>
<p style="text-align:justify;">Nei giorni scorsi, i lavoratori della discarica di Ponticelli, una delle due attive in provincia di Imperia, hanno compiuto un pellegrinaggio negli uffici amministrativi di mezza Liguria. Prima sono stati dal presidente Giuliano, poi a Genova dall&#8217;assessore regionale all&#8217;ambiente Zunino. Il motivo era preservare il loro posto di lavoro.   Ma come, viene da pensare, con l&#8217;ingrato compito che già affidiamo loro, adesso ne mettiamo pure in discussione il posto di lavoro? Che mancanza di rispetto.</p>
<p style="text-align:justify;">Per capire le cose, come al solito, bisogna vederle da un altro punto di vista. La provincia di Imperia è l&#8217;unica in Liguria in cui la gestione e la proprietà delle discariche è privata. Dunque non è la pubblica amministrazione che risponde direttamente dei posti di lavoro della <a href="http://www.ponticelli.it/it/servizi/discarica.cfm" target="_blank">discarica di Ponticelli</a> o di Collette Ozotto, ma le società che le gestiscono.   Ma i lavoratori, guidati dai sindacalisti Uil, sono andati a bussare alla porta degli assessori e minacciano manifestazioni e blocchi.</p>
<p style="text-align:justify;">Nulla da obiettare sulla legittimità di queste azioni: il lavoro va conservato e tutelato, soprattutto di questi tempi.  C&#8217;è invece da riflettere sul meccanismo ping pong utilizzato dalle s.p.a. che gestiscono le discariche. Fa parte anche questo di ciò che in un altro post avevo chiamato “<a title="la speculazione immondizia" href="http://baronirampanti.wordpress.com/2009/03/09/la-speculazione-immondizia/" target="_blank">Speculazione immondizia</a>”: agire in qualunque modo per ottenere sempre nuove proroghe e/o ricontrattare le condizioni di cessione del servizio con la provincia. Mettere sul piatto anche i lavoratori non è che una delle strategie.  Nel caso specifico, il destino dei venti dipendenti di Ponticelli è legato al fatto che altri comuni oltre  Imperia, San Lorenzo al Mare e Civezza, conferiscano i rifiuti nella discarica. Ma Ponticelli, con soli 13 mila metri cubi di rifiuti disponibili, avrebbe circa quattro mesi di vita e dovrebbe chiudere e venire bonificata (a spese del gestore). Dunque i proprietari cercheranno di far approvare un documento che consenta di estenderla e sfruttarla fino al giugno 2010, mese in cui dovrà essere definitivamente chiusa.<br />
Sette mesi in cui la pubblica amministrazione verserà fior di quattrini nelle casse dei gestori di Ponticelli. Ogni singola buccia di banana peserà come un macigno per ogni abitante della provincia di Imperia, perché del previsto impianto di separazione provinciale non se n&#8217;è visto nemmeno uno schizzo, nonostante l&#8217;operato di un commissario, e  dunque si va rapidamente verso l&#8217;emergenza.<br />
Viene da chiedersi se i sindacati, in questo caso, oltre a organizzare, come detto, legittimamente proteste e manifestazioni, siano informati sul numero effettivo di posti di lavoro che un eventuale impianto potrebbe creare. Ben più di 20, come confermato dalla Signora Poli, i manager del <a href="http://www.centroriciclo.com/" target="_blank">Centro Riciclo Vedelago</a>, nella conferenza “Imperia, rifiuti: da emergenza a opportunità” tenutasi a giugno ad Arma di Taggia.</p>
<p style="text-align:justify;">A noi non resta che seguire le avventure dei nostri angeli. Fino a quando non potremo fare la nostra parte ed essere noi una estensione di loro, senza intermediari, separando, riutilizzando e riciclando ciò che non ci serve più ma esiste ancora.</p>
<div id="_mcePaste" style="overflow:hidden;position:absolute;left:-10000px;top:155px;width:1px;height:1px;"><span class="testo">Anche gli angeli capita a volte sai si sporcano</span></div>
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