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	<title>Baroni Rampanti &#187; Cose Nostre</title>
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	<description>Il Ponente Ligure di ramo in ramo</description>
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		<title>Baroni Rampanti &#187; Cose Nostre</title>
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		<item>
		<title>Attenti al rubinetto</title>
		<link>http://baronirampanti.wordpress.com/2009/12/10/attenti-al-rubinetto/</link>
		<comments>http://baronirampanti.wordpress.com/2009/12/10/attenti-al-rubinetto/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 10 Dec 2009 17:30:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giarevel</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cose Nostre]]></category>
		<category><![CDATA[Cronache del Sol Ponente]]></category>
		<category><![CDATA[acqua]]></category>
		<category><![CDATA[privatizzazione]]></category>
		<category><![CDATA[sanremo]]></category>

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		<description><![CDATA[Stasera in consiglio comunale a Sanremo la privatizzazione dell'acqua<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=baronirampanti.wordpress.com&blog=4093891&post=604&subd=baronirampanti&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p style="text-align:justify;">A Sanremo si preparano a privatizzare l&#8217;acqua.<br />
Il sindaco Zoccarato presenterà stasera in consiglio comunale il suo progetto per salvare l&#8217;Amaie e rivoluzionare i rubinetti della città dei fiori. Massimo riserbo sui contenuti.<br />
Il sindaco nei giorni scorsi non ha rilasciato dichiarazioni e ha gonfiato le guance gia paffutelle facendo intendere &#8220;acqua in bocca&#8221;. Ma da palazzo Bellevue trapelano ora alcune delle ipotesi dell&#8217;ultimo minuto.<br />
Ne diamo qui un breve elenco:</p>
<p>- innanzitutto, verranno tartassati i rubinetti marca Borea. Dopo il trionfo alle recenti elezioni, la nuova giunta è sempre più intenzionata a rimuovere il passato e gli orrori della vecchia amministrazione.</p>
<p>- la prima proposta è davvero avvenieristica e farebbe di Sanremo una città all&#8217;avanguardia nella gestione idrica a livello mondiale. Essendo l&#8217;acqua composta da due molecole di idrogeno e una di ossigeno, si procederà prima di tutto a privatizzare l&#8217;idrogeno, per evitare disagi polmonari alla cittadinanza.<br />
Successivamente, prevedendo il decreto Ronchi l’obbligo di affidarne la gestione a favore di imprenditori e/o società di capitale al 100% privato, (o in alternativa a società di partecipazione mista pubblica e privata, ma con capitale privato non inferiore al 40%), si procederà a capitalizzare l&#8217;intera formula.<br />
La giunta avrebbe tuttavia pronto un emendamento al decreto Ronchi per estendere a 6 la valenza dell&#8217;idrogeno in una molecola d&#8217;acqua, testo già consegnato al ministro Scajola che di fisica nucleare se ne intende.</p>
<p>- in alternativa, se la mozione non dovesse passare in prima battuta, lo staff del sindaco starebbe pensando ad una privatizzazione meno drastica e più fedele. Si partirebbe con le &#8220;A&#8221;, poi con le &#8220;C&#8221;, e successivamente le altre lettere, fino a completare la parola &#8220;Acqua&#8221;.<br />
Dal famoso zampillo in corso Orazio Raimondo, come dai rubinetti dei cittadini, usciranno quindi per prime le lettere pubbliche, che si raccoglieranno in un vascone in attesa delle altre una volta pagata la bolletta privata.<br />
Qui il problema potrebbe essere la grammatica: non sia mai che a Sanremo si bevvano bicchieri d&#8217;&#8221;Acua&#8221; o di &#8220;Aqua&#8221;. La Lega inoltre potrebbe imbizarrirsi e pretendere il ligure &#8220;Aiga&#8221;.</p>
<p>- Altro scenario: privatizzare prima l&#8217;acqua nelle vie con nomi consoni. Si parla di partire con un progetto pilota in via fratelli Ascquasciati e poi estendere la sperimentazione in via Fiume. Ma il quartiere Foce starebbe già formando comitati di protesta.</p>
<p>Se invece passasse la petizione di Sanremo Sostenibile, probabilmente l&#8217;acqua rimarrebbe un bene di tutti. La petizione chiede di modificare lo statuto comunale per scongiurare la privatizzazione del servizio idrico. Sanremo Sostenibile ha raccolto più di mille firme per chiedere che venga riconosciuto il diritto umano dell’acqua, ossia &#8220;l’accesso all’acqua come diritto umano, universale, indivisibile, inalienabile, e lo status dell’acqua come bene pubblico&#8221;.</p>
<p style="text-align:justify;">
<div id="_mcePaste" style="overflow:hidden;position:absolute;left:-10000px;top:0;width:1px;height:1px;text-align:justify;">
<p>Attenti al rubinetto</p>
<p>A Sanremo si preparano a privatizzare l&#8217;acqua.<br />
Il sindaco Zoccarato presenterà stasera in consiglio comunale il suo progetto per salvare</p>
<p>l&#8217;Amaie e rivoluzionare i rubinetti della città dei fiori. massimo riserbo sui contenuti.<br />
Il sindaco nei giorni scorsi non ha rilasciato dichiarazioni e ha gonfiato le guance gia</p>
<p>paffutelle facendo intendere &#8220;acqua in bocca. Ma da palazzo Bellevue ora alcune delle</p>
<p>ipotesi dell&#8217;ultimo minuto.<br />
Ne diamo qui un breve elenco:</p>
<p>- innanzitutto, verranno tartassati i rubinetti marca Borea. Dopo il trionfo alle recenti</p>
<p>elezioni, la nuova giunta è sempre più intenzionata a rimuovere il passato e gli orrori</p>
<p>della vecchia amministrazione.</p>
<p>- la prima proposta è davvero avvenieristica e farebbe di Sanremo una città all&#8217;avanguardia</p>
<p>nella gestione idrica a livello mondiale. Essendo l&#8217;acqua composta da due molecole di</p>
<p>idrogeno e una di ossigeno, si procederà prima di tutto a privatizzare l&#8217;idrogeno, per</p>
<p>evitare disagi polmonari alla cittadinanza.<br />
Successivamente, prevedendo il decreto Ronchi l’obbligo di affidarne la gestione a favore di</p>
<p>imprenditori e/o società di capitale al 100% privato, (o in alternativa a società di</p>
<p>partecipazione mista pubblica e privata, ma con capitale privato non inferiore al 40%), si</p>
<p>procederà a capitalizzare l&#8217;intera formula.<br />
La giunta avrebbe tuttavia pronto un emendamento al decreto Ronchi per estendere a 6 la</p>
<p>valenza dell&#8217;idrogeno in una molecola d&#8217;acqua, testo già consegnato al ministro Scajola che</p>
<p>di fisica nucleare se ne intende.</p>
<p>- in alternativa, se la mozione non dovesse passare in prima battuta, lo staff del sindaco</p>
<p>starebbe pensando ad una privatizzazione meno drastica e più fedele. Si partirebbe con le</p>
<p>&#8220;A&#8221;, poi con le &#8220;C&#8221;, e successivamente le altre lettere, fino a completare la parola</p>
<p>&#8220;Acqua&#8221;.<br />
Dal famoso zampillo in corso Orazio Raimondo, come dai rubinetti dei cittadini, usciranno</p>
<p>quindi per prime le lettere pubbliche, che si raccoglieranno in un vascone in attesa delle</p>
<p>altre una volta pagata la bolletta privata.<br />
Qui il problema potrebbe essere la grammatica: non sia mai che a Sanremo si bevvano</p>
<p>bicchieri d&#8217;&#8221;Acua&#8221; o di &#8220;Aqua&#8221;. La Lega inoltre potrebbe imbizarrirsi e pretendere il ligure</p>
<p>&#8220;Aiga&#8221;.</p>
<p>- Altro scenario: privatizzare prima l&#8217;acqua nelle vie con nomi consoni. Si parla di partire</p>
<p>con un progetto pilota in via fratelli Ascquasciati e poi estendere la sperimentazione in</p>
<p>via Fiume. Ma il quartiere Foce starebbe già formando comitati di protesta.</p>
<p>Se invece passasse la petizione di Sanremo Sostenibile, probabilmente l&#8217;acqua rimarrebbe un</p>
<p>bene di tutti. La petizione chiede di modificare lo statuto comunale per scongiurare la</p>
<p>privatizzazione del servizio idrico. Sanremo Sostenibile ha raccolto più di mille firme per</p>
<p>chiedere che venga riconosciuto il diritto umano dell’acqua, ossia &#8220;l’accesso all’acqua come</p>
<p>diritto umano, universale, indivisibile, inalienabile, e lo status dell’acqua come bene</p>
<p>pubblico&#8221;.</p>
<p>E’ la richiesta contenuta nella petizione con oltre mille firme presentata</p>
<p>dall’associazione Sanremo Sostenibile, anche in vista del Consiglio comunale di questa sera</p>
<p>(20,30), chiamato ad approvare l’iter burocratico per l’avvio dell’Aato. Nella petizione si</p>
<p>chiede al Comune di «</p>
<p>ualche problema potrebbero presentarlo<br />
lasciando per ultima la &#8220;Q&#8221; per evitare strafalcioni grammaticali.</p>
<p>archimede</p>
<p>l’acqua razionata… un bel problema: dal rubinetto del lavandino mi escono solo delle “C”, da</p>
<p>quello della vasca soltanto “Q”, dalla cucina solo “U”, per favore, avresti mica delle “A”?</p>
<p>Sai, devo innaffiare i gerani…, Infine ecco, telefona Erica, Uh! sapessi Nettuno, gli dice</p>
<p>(è il solito fiume di parole), anche da me hanno razionato l’acqua, ma, forse per</p>
<p>risparmiare di più o per un tragico equivoco, hanno preso le cose troppo alla lettera e dal</p>
<p>mio rubinetto stamattina sono uscite due molecole di idrogeno e una di ossigeno. Pensa un</p>
<p>po’. Il caffè: una bomba H. Lo sciacquone: meglio Hiroshima. E quando ho provato a lavarmi i</p>
<p>capelli sono diventata bionda…!</p>
<p>Dalle prime indiscrezioni si tratterebbe di qualcosa di avvenieristico che permetterà di</p>
<p>superare l&#8217;empasse del contestato decreto Ronchi,</p>
<p>Nulla trapela dalle s<br />
Il riserbo è altissimo. Nessuno</p>
<p>un progetto avvenieristico che permetterà di coinn il recente e contestatissimo Decreto</p>
<p>Ronchi con le</p>
<p>Poi Neptuno è da Domenico, Ah, già che sei qui, gli dice con il cappuccino pronto, Volevo</p>
<p>chiederti perché avete razionato l’acqua, e in quel modo poi, a semu nesci? Oggi ho letto</p>
<p>sul giornale che  chi vuole bere, lavarsi, lavare il cane o la macchina deve, anzi, può</p>
<p>farlo soltanto in determinate zone della città: tutte quelle vie con un nome che richiama</p>
<p>l’acqua. Che buridda! I più si sono riversati in piazza Fontane Marose, altri sono andati</p>
<p>all’Acquasola ma, lì, essendo &#8220;sola&#8221; di acqua ce n&#8217;è poca, e vedessi piazza AcquaVerde, ci</p>
<p>vanno le famiglie nei weekend. In via Acquasanta invece ci si ritrovano preti, frati, suore</p>
<p>e l&#8217;arcivescovo ci va a fare le abluzioni. Ma, sai com’è, la gente ormai s’è fatta furba e</p>
<p>ha cominciato ad andare anche dove c’è un qualsiasi richiamo all’acqua, anche vago, ad</p>
<p>esempio in Via delle Fontane, in vico dell’Acquidotto, vico Usodimare. Io, fortuna che mia</p>
<p>sorella abita in salita Acquamarsa così vado a trovarla per farmi la barba… Poi lo chiama la</p>
<p>signora Rita, la vicina di casa,</p>
<p>Ciao Neptuno, guarda un po’, hai visto, anche noi abbiamo</p>
<p>Stampa Articolo<br />
10 Dicembre 2009</p>
<p>APPELLOE STASERA IN CONSIGLIO C’E’ L’AATO</p>
<p>Petizione al Comune<br />
per non privatizzare<br />
un bene come l’acqua</p>
<p>Clicca sull immagine per ingrandirla</p>
<p>Modificare lo statuto comunale per scongiurare la privatizzazione del servizio idrico a</p>
<p>Sanremo, come nel resto della provincia, dopo il via libera del Senato al discusso testo di</p>
<p>legge in materia. E’ la richiesta contenuta nella petizione con oltre mille firme presentata</p>
<p>dall’associazione Sanremo Sostenibile, anche in vista del Consiglio comunale di questa sera</p>
<p>(20,30), chiamato ad approvare l’iter burocratico per l’avvio dell’Aato. Nella petizione si</p>
<p>chiede al Comune di «riconoscere il diritto umano dell’acqua, ossia l’accesso all’acqua come</p>
<p>diritto umano, universale, indivisibile, inalienabile, e lo status dell’acqua come bene</p>
<p>pubblico».<br />
E ancora: «Confermare il principio della proprietà e gestione pubblica del servizio idrico</p>
<p>integrato e che tutte le acque, superficiali e sotterranee, sono pubbliche e costituiscono</p>
<p>una risorsa da utilizzare secondo criteri di solidarietà»; «riconoscere che la gestione del</p>
<p>servizio idrico integrato è un servizio pubblico locale provo di rilevanza economica, in</p>
<p>quanto essenziale per garantire l’accesso all’acqua per tutti».<br />
Sanremo Sostenibile e il Coordinamento imperiese per l’acqua pubblica evidenziano che la</p>
<p>«privatizzazione del servizio idrico non può che portare all’inevitabile conseguenza di un</p>
<p>aumento delle tariffe per gli utenti, oltre a una peggiore qualità del servizio e un serio</p>
<p>rischio occupazionale per i lavoratori del settore». Le due associazioni spiegano che il</p>
<p>testo di legge nel mirino «sancisce, di fatto, la privatizzazione di tutti i servizi</p>
<p>pubblici locali caratterizzati da rilevanza economica, prevedendo l’obbligo di affidarne la</p>
<p>gestione a favore di imprenditori e o di società di capitale al 100% privato, o in</p>
<p>alternativa a società di partecipazione mista pubblica e privata, ma con capitale privato</p>
<p>non inferiore al 40%». Evidenziano: «Tale provvedimento sottrarrà ai cittadini e alla</p>
<p>sovranità di Regioni e Comuni l’acqua potabile del rubinetto, il bene più prezioso, per</p>
<p>consegnarlo, a partire dal 2011, agli interessi delle multinazionali e farne quindi un nuovo</p>
<p>business per i privati». In provincia già diversi Comuni hanno variato lo statuto per</p>
<p>difendere il servizio idrico pubblico.\</p>
<p>Stampa Articolo</p>
</div>
 Tagged: acqua, privatizzazione, sanremo <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/baronirampanti.wordpress.com/604/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/baronirampanti.wordpress.com/604/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/baronirampanti.wordpress.com/604/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/baronirampanti.wordpress.com/604/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/baronirampanti.wordpress.com/604/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/baronirampanti.wordpress.com/604/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/baronirampanti.wordpress.com/604/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/baronirampanti.wordpress.com/604/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/baronirampanti.wordpress.com/604/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/baronirampanti.wordpress.com/604/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=baronirampanti.wordpress.com&blog=4093891&post=604&subd=baronirampanti&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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		<title>Un grande balzo per un uomo un piccolo passo per la civiltà</title>
		<link>http://baronirampanti.wordpress.com/2009/11/19/un-grande-balzo-per-un-uomo-un-piccolo-passo-per-la-civilta/</link>
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		<pubDate>Thu, 19 Nov 2009 16:52:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giarevel</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cose Nostre]]></category>

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		<description><![CDATA[La Provincia di Imperia organizza una conferenza su raccolta differenziata e campi elettromagnetici. Che stia succedendo qualcosa di fantascientifico?<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=baronirampanti.wordpress.com&blog=4093891&post=585&subd=baronirampanti&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p style="text-align:justify;">Caro Mr.Neil Armstrong, primo uomo sulla Luna, mi conceda di storpiare la frase con cui lei ha sceso il predellino dell&#8217;Apollo 11, perchè ciò che sto per annunciarle è qualcosa, ahilei, di gran lunga molto più importante di qualsiasi allunaggio o simili (che tanto non si sa nemmeno se sia vero che ci siete stati sulla Luna: siamo nella nuova età del dubbio).</p>
<p>Ebbene, so che storpiare quella frase storica è come photoshoppare la cellulite su Marylin Monroe ma ogni nuova avventura dell&#8217;assessore all&#8217;ambiente della provincia di Imperia Bellotti è certamente degna del sacrilegio.<br />
E, non possiamo dire che stavolta abbia superato sè stesso perchè nessuno sa che cosa il futuro ci aspetti.</p>
<p>I problemi relativi all&#8217;ambiente della provincia di Imperia sono molti, ma le cronache recenti ne riportano due in particolare: quello, annoso, dei rifiuti, e quello recente dell&#8217;elettrosmog.<br />
Sui rifiuti in queste pagine s&#8217;è detto moltissimo, ma giova ripeterlo: la provincia di Imperia viene mantenuta volontariamente in uno stato di arretratezza cronica che avvantaggia alcuni potenti, in particolare il gruppo Biancamano del sig. Pizzimbone e la Idroedil del sig. Ghilardi. Tutti i tentativi di realizzare un piano rifiuti che comprenda raccolta differenziata, riutilizzo e riciclo dei rifiuti sono falliti o stanno fallendo proprio per questo motivo. I comitati locali e le associazioni hanno promosso in questi ultimi mesi incontri e convegni con esperti (<a title="Imperia, Rifiuti" href="http://baronirampanti.wordpress.com/2009/06/14/per-ogni-problema-complesso-esiste-una-soluzione-semplice-ed-e-quella-sbagliata/" target="_self">qui </a>e <a title="Connett" href="http://baronirampanti.wordpress.com/2009/09/21/welcome-mr-connett/" target="_self">qui</a>), presentando casi virtuosi per promuovere alternative al sistema in vigore. Le autorità provinciali li hanno bellamente evitati o si sono fatte negare alle telefonate di invito.</p>
<p>Il problema dell&#8217;elettrosmog ha impegnato diverse famiglie che si sono schierate contro una gigantesca antenna innalzata in via Don Minzoni a Imperia (<a title="Antenne e bastoni" href="http://baronirampanti.wordpress.com/2009/11/03/antenne-e-bastoni/" target="_blank">qui</a>), a due passi da scuole materne ed elementari e in una zona ad alta densità abitativa (più sù c&#8217;è anche la villa de U Ministru, ma forse la sua scorta riesce ad allontanare anche le radiazioni ad alta frequenza). Battaglia persa: la mattina del 3 novembre due tecnici e una 30 di carabinieri hanno montato l&#8217;antenna per Ericsson e Vodaphone.</p>
<p>Ora, caro Neil, nello spazio lei avrà visto cose che noi umani non possiamo immaginare, ma le imprese dell&#8217;assessore superano di gran lunga la nostra immaginazione: il 24 e il 25 novembre 2009, in due sedi separate, prima a Imperia e poi a Bordighera, con un prodigioso balzo di una trentina di chilometri, Bellotti tratterà, in una conferenza di una mattinata  (con coffee-break alle ore 11 in punto) entrambi i temi, tanto al chilo.<br />
L&#8217;evento avrà titolo &#8220;Riflessioni ed esperienze su raccolta differenziata e campi elettromagnetici in Provincia di Imperia&#8221;, il programma è <a title="Locandina convegno rifiuti" href="http://baronirampanti.files.wordpress.com/2009/11/locandina-convegno-rifiuti-1.pdf" target="_blank">qui</a>.</p>
<p>Mi segnala poi <a title="Pagine di Gian Marco" href="http://www.calvini.it/gm/prima" target="_blank">Gian Marco</a> che l&#8217;assessore, con un altro prodigioso balzo, sarà impegnato, lo stesso 24 novembre pomeriggio, dalle 15 in poi (con coffee break alle 16.30)  nella conferenza &#8220;Il valore sociale della relazione con il cane: riflessioni, esperienze, prospettive a confronto con il territorio imperiese&#8221; (<a title="convegno cani" href="http://baronirampanti.files.wordpress.com/2009/11/convegni_accaniti.jpg" target="_self">qui</a> il volantino).</p>
<p>Si immagini lei che cosa accadrà martedì prossimo in quell&#8217;aula Magna dell&#8217;Università a Imperia: vasetti di yougurt, bottiglie di birra e imballaggi di plastica non avranno nemmeno avuto il tempo di concludere la loro orbita e atterrare nelle pattumiere colorate della differenziata dell&#8217;assessore che verranno investiti da fasci di radiazioni ad alta frequenza dei telefonini UMTS, mentre orde di labrador e spinoni correranno da una parte all&#8217;altra assecondando il noto riflesso di Pavlov.</p>
<p>Chi lo sa, forse subiranno mutazioni genetiche e ci troveremo a combattere un blob di percolato di Ponticelli, oppure dovremmo fronteggiare all&#8217;invasione dei soliti ultracorpi che continuano a votare le stesse persone che da anni si adoperano per non risolvere gli stessi problemi.</p>
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	</item>
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		<title>Chi ha ucciso Daphnia Magna</title>
		<link>http://baronirampanti.wordpress.com/2009/11/13/chi-ha-ucciso-daphnia-magna/</link>
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		<pubDate>Fri, 13 Nov 2009 14:01:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giarevel</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cose Nostre]]></category>
		<category><![CDATA[discarica Ponticelli]]></category>
		<category><![CDATA[rifiuti]]></category>

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		<description><![CDATA[La presenza o l'assenza di un piccolo crostaceo determina la salubrità dell'acqua di un torrente e incastra la discarica di Ponticelli<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=baronirampanti.wordpress.com&blog=4093891&post=574&subd=baronirampanti&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p style="text-align:justify;">La Daphnia magna è un crostaceo cladocero planctonico.<br />
E&#8217; molto piccola (tra 0,2 a 5 mm), difficile vederla ad occhio nudo. Ingrandita al microscopio, ha un aspetto mostruoso. Ma, superato l&#8217;impatto visivo offerto dal suo complesso sistema cardio-circolatorio e nutritivo, potrete accorgervi di alcuni puntini scuri in movimento nella parte bassa del suo corpo: sono i suoi figli, i nuovi individui che, una volta maturi, verranno espulsi dal corpo della madre per proseguire il loro ciclo vitale. La Daphnia Magna si riproduce infatti per partenogenesi.<br />
Più su, 6 paia di zampe, il capo ricurvo e fuso sul corpo, un piccolo occhio tondo e inespressivo le hanno meritato un soprannome: &#8220;pulce d&#8217;acqua&#8221;. Nomignolo che sopporta anche per il suo sistema propulsivo, che la fa spostare a piccoli balzi avanti o indietro.</p>
<p>La Daphnia Magna vive tranquilla in natura nelle acque di ruscelli e piccoli corsi d&#8217;acqua, nonchè nei fiumi. Ma è sensibilissima all&#8217;inquinamento. Basta poco per farla soffrire, pochissimo per ucciderla. Per questo le daphnie vengono usate per testare gli effetti delle tossine su di un ecosistema. Il loro breve ciclo vitale e della loro capacità riproduttiva le rende indicatori biologici formidabili. Dove ci sono loro la vita può continuare. Se mancano è il deserto d&#8217;acqua.<br />
Spesso i biologi le introducono con un gioco un po&#8217; sadico per verificare la salubrità di un fiume o di un lago. Non gliene vogliano gli ambientalisti: il sacrificio delle daphnie risparmia a noi molti problemi.<br />
Assieme a loro ricordiamo anche la &#8220;Pseudokirchneriella subcapitata&#8221; (Selenastrum capricornutum) e il Vibrio fischeri, caduti per la libertà e la salute nei test che l&#8217;Arpal ha condotto recentissimamente nei valloni circostanti la discarica di Ponticelli a Imperia.</p>
<p>La loro morte ha permesso di chiarire (se ce ne fosse stato bisogno) che i miasmi provenienti dalla discarica sono dannosi per la salute e che il liquido più volte sversatosi da essa non è &#8220;acqua osmotizzata&#8221; come dichiarato dai responsabili di Biancamano s.p.a., ma percolato, sostanza tossica e pericolosissima sviluppatasi dalla combinazione delle piogge con la decomposizione dei rifiuti.</p>
<p>Sulla morte della povera Daphnia Magna di Ponticelli la magistratura aveva avviato un&#8217;inchiesta alla fine dell&#8217;estate. Ora cominciano ad emergere i particolari: sarebbero centinaia di migliaia i metricubi di percolato &#8220;spariti&#8221; dalla Ponticelli in 10 anni. Una quantità capace di una Hiroshima di Daphnie e di esseri umani.</p>
<p>I responsabili della Ponticelli s.r.l., Pierpaolo Pizzimbone, attuale presidente del potente gruppo Biancamano e Davide Bianchi si sono dichiarati innocenti. Innanzitutto, non conoscevano assolutamente questa tal Dafne di Ponticelli. E poi, quando il delitto è stato commesso, erano a cena da Zeffirino.</p>
<p>E per dimostrarne la purezza, bevono l&#8217;acqua del rio Ponticelli in diretta conferenza stampa. Fa &#8220;plin plin&#8221;, dicono.<br />
E poi promettono battaglia contro i giornalisti e la magistratura. Una specie quella sì, che vorrebbero far estinguere definitivamente.</p>
 Tagged: discarica Ponticelli, rifiuti <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/baronirampanti.wordpress.com/574/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/baronirampanti.wordpress.com/574/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/baronirampanti.wordpress.com/574/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/baronirampanti.wordpress.com/574/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/baronirampanti.wordpress.com/574/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/baronirampanti.wordpress.com/574/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/baronirampanti.wordpress.com/574/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/baronirampanti.wordpress.com/574/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/baronirampanti.wordpress.com/574/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/baronirampanti.wordpress.com/574/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=baronirampanti.wordpress.com&blog=4093891&post=574&subd=baronirampanti&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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		<title>La giornata d&#8217;un assessore</title>
		<link>http://baronirampanti.wordpress.com/2009/10/28/la-giornata-dun-assessore/</link>
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		<pubDate>Wed, 28 Oct 2009 09:59:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giarevel</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cose Nostre]]></category>
		<category><![CDATA[amministrazione provinciale]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[provincia di imperia]]></category>
		<category><![CDATA[raccolta differenziata]]></category>
		<category><![CDATA[raccolta rifiuti]]></category>

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		<description><![CDATA[L'assessore provinciale all'ambiente Bellotti oggi in un convegno su Il servizio informativo integrato per la raccolta differenziata.<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=baronirampanti.wordpress.com&blog=4093891&post=528&subd=baronirampanti&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p style="text-align:justify;">Sono le 8, l&#8217;assessore si sveglia, come tutte le mattine va in cucina a prepararsi un bel caffè. Nella caffettiera c&#8217;è ancora il fondo del giorno precedente: con un gesto deciso lo svuota nella pattumiera.<br />
Doing.</p>
<p style="text-align:justify;">Aggiunge latte quanto basta. Anzi lo mette tutto: scadrebbe proprio in giornata. Il tetrapak lo appallottola e via, giù nella pattumiera.<br />
Doing.</p>
<p style="text-align:justify;">Dalla dispensa prende tutto ciò che gli serve per partire con brio: fette biscottate, zucchero, marmellata. Ops, anche la marmellata è finita: Cara! ricordati di passare al supermarket, è finita anche la marmellata! L&#8217;arbanella con il tappo di metallo fa un sonoro Doing! nella pattumiera.</p>
<p style="text-align:justify;">Vorrà dire che invece della confettura mangerà uno yougurt ai frutti di bosco. Finisce il vasetto bianco con l&#8217;ultima cucchiaiata. Dà pure una leccata al tappo di stagnola. Di nascosto, sua moglie dice che non si fa.<br />
Poi li accompagna entrambi nella pattumiera insieme al resto.<br />
Doing.</p>
<p style="text-align:justify;">Accende la radio. Gli piace ascoltare la musica a colazione. Mannaggia, come gracchia. Sono finite le pile. Per fortuna nel cassetto trova delle nuove stilo con cui sostituire quelle esauste.<br />
La pattumiera è lì che aspetta con la bocca aperta: Doing! Doing! Doing! Doing! Quattro centri perfetti.</p>
<p style="text-align:justify;">Poi prende il giornale. E&#8217; quello di ieri, ma lui legge prima lo sport, poi la politica, infine la cronaca. Parlano di escort, di concussioni, di arresti. La solita informazione spazzatura. Disgutato arrotola il tutto e Doing, nella pattumiera.</p>
<p style="text-align:justify;">In bagno si sbarba. Ma questo gillette non ne può più! Doing.<br />
E il tubetto del dentifricio? Finito anche quello. Doing.<br />
Si veste. Rompe un laccio delle scarpe. Doing.<br />
Fa per uscire: Caro, ricordati di buttare la spazzatura!<br />
Ma certo amore.<br />
Il cassonetto verde si chiude dietro di lui: Sdeng!</p>
<p style="text-align:justify;">Prende la macchina. Al semaforo accende una sigaretta. Accidenti, è l&#8217;ultima. Appallottola il pacchetto e lo mette in tasca. Lo butterà via in ufficio. Doing.</p>
<p style="text-align:justify;">Arriva Rosita, la segretaria. Gli fa firmare subito alcune scartoffie sulla proroga di una discarica. Altre giacciono lì sulla sua scrivania da mesi. Ci sono anche degli inviti a partecipare come assessore provinciale all&#8217;ambiente a alcune conferenze organizzate da comitati di cittadini della provincia di Imperia su come produrre meno rifiuti e riciclarli completamente. Signorina, la prego, butti via tutta questa roba vecchia.<br />
Doing.</p>
<p style="text-align:justify;">Pranza in un bar sul porto. Gli servono l&#8217;acqua in bottiglie di polipropilene da 50 cl.<br />
Doing.<br />
Ah, prende anche una lattina di birra.<br />
Doing.</p>
<p style="text-align:justify;">Il pomeriggio lo passa tra qualche colloquio e qualche telefonata. Nessun doing. Poi, toc, toc, arriva di nuovo Rosita.<br />
Signor assessore, volevo ricordarle il convegno di questa sera.<br />
Convegno?<br />
Sì? Il convegno a Pieve di Teco, quello dell&#8217;<a href="http://baronirampanti.files.wordpress.com/2009/10/programma_pieve.pdf" target="_blank">Ecotraversata</a>.<br />
Eco che cosa? Traversata de che?<br />
Sì, il bus dell&#8217;Ecotraversata è arrivato in provincia&#8230;<br />
E io che c&#8217;entro?<br />
Lei deve tenere un discorso su &#8220;Il servizio informativo integrato per la raccolta differenziata&#8221;, non ricorda?<br />
Su che?<br />
Sulla raccolta differenziata.<br />
L&#8217;assessore trasalisce. &#8220;Servizio informativo integrato per la raccolta differenziata&#8221;. Chi era costui? Raccolta di che? Oddio, sarà mica lo scudo fiscale? Il condono della casa al mare? Il porto di Imperia?<br />
Ma no, assessore, non abbia paura &#8211; gli sussurra la segretaria, materna, con una carezza &#8211; non si preoccupi. E&#8217; il solito convegno. Lei va lì, mostra due lucidi, sfodera qualche acronimo, qualche percentuale.</p>
<p style="text-align:justify;">Le ho scritto pure un bigliettino: &#8220;Il Sistema Regionale di Educazione Ambientale è strutturato su 3 livelli territoriali (regionale, provinciale e locale) che operano sinergicamente per progettare, realizzare e promuovere interventi di educazione ambientale finalizzati ad incrementare e rafforzare cultura, politiche ed azioni per la sostenibilità ambientale. Il Centro Provinciale (C.E.A.P.) svolge un ruolo di raccordo dei Centri locali (C.E.A.) coordinando iniziative condivise di educazione ambientale di particolare rilevanza per il territorio provinciale&#8221; (tratto da <a href="http://www.google.it/url?sa=t&amp;source=web&amp;ct=res&amp;cd=5&amp;ved=0CBYQFjAE&amp;url=http%3A%2F%2Fwww.riviera24.it%2Farticoli%2F2009%2F10%2F27%2F71794%2Fecotraversata-il-bus-ecologico-e-arrivato-in-provincia-di-imperia&amp;ei=DRnoSsGxKKHWmwPfz-GmCA&amp;usg=AFQjCNEzd-v7e34esqONns-9PLTt88SeYg" target="_blank">Riviera 24.it</a>).<br />
Si figuri. S&#8217;addormenteranno subito. E poi, alle 17.30, a Pieve di Teco, chi vuole che l&#8217;ascolti. Saranno tutti a cuocere le castagne. Vada, vada tranquillo. Andrà tutto bene. Prenderà un bel voto e poi compriamo un bel ciupa-ciupa.<br />
Ah, menomale. Se non ci fosse lei, cara Rosita.</p>
<p style="text-align:justify;">Qualche dato che non vi diranno stasera a Pieve di Teco: la città di Imperia è stata classificata all&#8217;87° posto (su 103) da <a href="http://www.legambiente.eu/documenti/2009/ecosistemaUrbano/EcosistemaUrbano-lettereI-L-M.pdf" target="_blank">Ecosistema urbano 2009</a> indagine statistica elaborata dall’istituto di ricerche Ambiente Italia sulla base di dati e parametri di Legambiente. Imperia ha meritato un bel &#8220;:-(&#8221; ed è agli ultimi posti un po&#8217; su tutto per quanto riguarda l&#8217;ambiente: qualità dell&#8217;aria, aree verdi, fruttamento di energia pulita e alternativa, isole pedonali e piste ciclabili.<br />
Ma peggio di tutti va la gestione dei rifiuti: la produzione pro capite degli imperiesi per anno è di 640 chilogrammi, sopra la media nazionale che è di 600. Scarsissima la raccolta differenziata. Due discariche ormai quasi al collasso gestite in piena violazione di normative regionali e europee.<br />
Caro assessore, buon ciupa-ciupa.</p>
 Tagged: amministrazione provinciale, politica, provincia di imperia, raccolta differenziata, raccolta rifiuti <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/baronirampanti.wordpress.com/528/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/baronirampanti.wordpress.com/528/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/baronirampanti.wordpress.com/528/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/baronirampanti.wordpress.com/528/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/baronirampanti.wordpress.com/528/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/baronirampanti.wordpress.com/528/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/baronirampanti.wordpress.com/528/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/baronirampanti.wordpress.com/528/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/baronirampanti.wordpress.com/528/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/baronirampanti.wordpress.com/528/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=baronirampanti.wordpress.com&blog=4093891&post=528&subd=baronirampanti&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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		<title>Anche gli angeli capita a volte sai si sporcano</title>
		<link>http://baronirampanti.wordpress.com/2009/10/16/anche-gli-angeli-capita-a-volte-sai-si-sporcano/</link>
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		<pubDate>Fri, 16 Oct 2009 21:27:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giarevel</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cose Nostre]]></category>

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		<description><![CDATA[I lavoratori della discarica di Ponticelli protestano con Provincia e Regione. Ma non lavorano per una ditta privata?<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=baronirampanti.wordpress.com&blog=4093891&post=501&subd=baronirampanti&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p style="text-align:justify;">Noi non li vediamo, ma loro ci sono. Vivono tra le cose che non vogliamo più, ma che esistono ancora. Trattano i nostri scarti, decompongono i nostri rifiuti. Ovvero, ci liberano, fanno sparire ciò che ci è inutile, o lo consideriamo tale, lo nascondono per quanto possibile dietro, sotto, dentro, in colline, banchi, forre; dove insomma non lo vede più nessuno. Ci aiutano a nascondere sotto al tappeto la polvere dei nostri giorni. Sono i sacerdoti, i necrofori, gli estremi untori dei nostri rifiuti, impegnati ogni giorno nelle strazianti esequie della monnezza.<br />
Il tuo biglietto dell&#8217;autobus dell&#8217;altro ieri: ce l&#8217;hanno loro. Il tubetto del dentifricio finito stamattina? E&#8217; già lassù, puoi scommetterci. Quel paio di ciabatte che mi piacevano tanto ma il cane me le ha mangiate? Tre metri sotto il suolo.  Il loro è uno sporco lavoro, ma qualcuno deve pur farlo: sono gli operai delle discariche, gli angeli della pattumiera. Lavorano in un girone dantesco, tutto il giorno in mezzo a pannolini, mozziconi, bucce di banana, fondi di caffè. <span class="testo">Anche gli angeli capita a volte sai si sporcano, dicevano Dalla e Morandi</span>. Come se non bastasse, gabbiani rapaci volteggiano su di loro come avvoltoi. Ma non scontano alcuna pena: tutto è regolato da un contratto depositato su una scrivania linda in un grattacielo del centro. Al giorno d&#8217;oggi, dalle nostre parti, così come stanno adesso le cose, abbiamo bisogno di loro per evitare che le nostre case, le nostre città diventino pozze di rumenta e cemento.<br />
Altrove la pensano diversamente: i rifiuti non vanno sotterrati, bruciati o nascosti, ma riutilizzati e riciclati. Ma forse noi vogliamo troppo bene alla nostra spazzatura e la seppelliamo con funerali costosissimi, convinti che un dì risorgerà, nella notte dei tempi.</p>
<p style="text-align:justify;">Nei giorni scorsi, i lavoratori della discarica di Ponticelli, una delle due attive in provincia di Imperia, hanno compiuto un pellegrinaggio negli uffici amministrativi di mezza Liguria. Prima sono stati dal presidente Giuliano, poi a Genova dall&#8217;assessore regionale all&#8217;ambiente Zunino. Il motivo era preservare il loro posto di lavoro.   Ma come, viene da pensare, con l&#8217;ingrato compito che già affidiamo loro, adesso ne mettiamo pure in discussione il posto di lavoro? Che mancanza di rispetto.</p>
<p style="text-align:justify;">Per capire le cose, come al solito, bisogna vederle da un altro punto di vista. La provincia di Imperia è l&#8217;unica in Liguria in cui la gestione e la proprietà delle discariche è privata. Dunque non è la pubblica amministrazione che risponde direttamente dei posti di lavoro della <a href="http://www.ponticelli.it/it/servizi/discarica.cfm" target="_blank">discarica di Ponticelli</a> o di Collette Ozotto, ma le società che le gestiscono.   Ma i lavoratori, guidati dai sindacalisti Uil, sono andati a bussare alla porta degli assessori e minacciano manifestazioni e blocchi.</p>
<p style="text-align:justify;">Nulla da obiettare sulla legittimità di queste azioni: il lavoro va conservato e tutelato, soprattutto di questi tempi.  C&#8217;è invece da riflettere sul meccanismo ping pong utilizzato dalle s.p.a. che gestiscono le discariche. Fa parte anche questo di ciò che in un altro post avevo chiamato “<a title="la speculazione immondizia" href="http://baronirampanti.wordpress.com/2009/03/09/la-speculazione-immondizia/" target="_blank">Speculazione immondizia</a>”: agire in qualunque modo per ottenere sempre nuove proroghe e/o ricontrattare le condizioni di cessione del servizio con la provincia. Mettere sul piatto anche i lavoratori non è che una delle strategie.  Nel caso specifico, il destino dei venti dipendenti di Ponticelli è legato al fatto che altri comuni oltre  Imperia, San Lorenzo al Mare e Civezza, conferiscano i rifiuti nella discarica. Ma Ponticelli, con soli 13 mila metri cubi di rifiuti disponibili, avrebbe circa quattro mesi di vita e dovrebbe chiudere e venire bonificata (a spese del gestore). Dunque i proprietari cercheranno di far approvare un documento che consenta di estenderla e sfruttarla fino al giugno 2010, mese in cui dovrà essere definitivamente chiusa.<br />
Sette mesi in cui la pubblica amministrazione verserà fior di quattrini nelle casse dei gestori di Ponticelli. Ogni singola buccia di banana peserà come un macigno per ogni abitante della provincia di Imperia, perché del previsto impianto di separazione provinciale non se n&#8217;è visto nemmeno uno schizzo, nonostante l&#8217;operato di un commissario, e  dunque si va rapidamente verso l&#8217;emergenza.<br />
Viene da chiedersi se i sindacati, in questo caso, oltre a organizzare, come detto, legittimamente proteste e manifestazioni, siano informati sul numero effettivo di posti di lavoro che un eventuale impianto potrebbe creare. Ben più di 20, come confermato dalla Signora Poli, i manager del <a href="http://www.centroriciclo.com/" target="_blank">Centro Riciclo Vedelago</a>, nella conferenza “Imperia, rifiuti: da emergenza a opportunità” tenutasi a giugno ad Arma di Taggia.</p>
<p style="text-align:justify;">A noi non resta che seguire le avventure dei nostri angeli. Fino a quando non potremo fare la nostra parte ed essere noi una estensione di loro, senza intermediari, separando, riutilizzando e riciclando ciò che non ci serve più ma esiste ancora.</p>
<div id="_mcePaste" style="overflow:hidden;position:absolute;left:-10000px;top:155px;width:1px;height:1px;"><span class="testo">Anche gli angeli capita a volte sai si sporcano</span></div>
  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/baronirampanti.wordpress.com/501/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/baronirampanti.wordpress.com/501/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/baronirampanti.wordpress.com/501/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/baronirampanti.wordpress.com/501/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/baronirampanti.wordpress.com/501/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/baronirampanti.wordpress.com/501/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/baronirampanti.wordpress.com/501/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/baronirampanti.wordpress.com/501/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/baronirampanti.wordpress.com/501/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/baronirampanti.wordpress.com/501/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=baronirampanti.wordpress.com&blog=4093891&post=501&subd=baronirampanti&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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		<title>A A A Amaie open</title>
		<link>http://baronirampanti.wordpress.com/2009/10/06/a-a-a-amaie-open/</link>
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		<pubDate>Tue, 06 Oct 2009 07:36:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giarevel</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cose Nostre]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://baronirampanti.wordpress.com/?p=476</guid>
		<description><![CDATA[A causa del deficit l'Amaie mette in vendita la sua sede in valle Armea. Quella con il campo da tennis sul tetto<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=baronirampanti.wordpress.com&blog=4093891&post=476&subd=baronirampanti&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p style="text-align:justify;">La palazzina ha cinque piani e, di per sè, già senza quel dettaglio macroscopico che ne caratterizza il tetto, non è difficile distinguerla nella marea di fabbricati e fabbrichette della bassa Valle Armea.</p>
<p>Il design, certo, non è nulla di speciale: una specie di fortino quadrangolare, con due torri dalla parte della strada e le facciate suddivise, nel lato lungo, da otto austere lesene in cemento Portland, ciascuna con due finestre quadrangolari per piano, regolate da veneziane. Sull&#8217;intero perimetro sono applicati pannelli in simil granito color rosa, probabilmente acquistati all&#8217;asta fallimentare del vicino marmista. Dallo sbalzo rispetto al piano strada si deduce che l&#8217;edificio deve comprendere anche due piani sottostanti destinati probabilmente a magazzini, autorimessa e parcheggio dipendenti.</p>
<p>Fin qui nulla di strano. Anzi, sarebbe, quella dell&#8217;AMAIE, (Azienda Autonoma Municipalizzata Acquedotto e Impianto Elettrico di Sanremo), la sede perfetta per una azienda del servizio pubblico. Così com&#8217;è, senza quel piccolo particolare del tetto di cui prima, suggerirebbe solidità, fermezza, efficienza, tutto ciò che serve per far dormire tranquilli i cittadini, soprattutto nel caso specifico dell&#8217;Amaie, la cui mission è qualcosa di liquido come l&#8217;acqua o intangibile come l&#8217;elettricità. E poi con quel nome &#8220;Amaie&#8221; che richiama nel dialetto qualcosa di tranquillizzante e consueto, di familiare, divenuto subito un brand di posto fisso da Capo Verde a Capo Nero.</p>
<p>Tutto però viene immediatamente compromesso se si osserva l&#8217;edificio non a livello strada, bensì da una delle fasce soprastanti, meglio dall&#8217;adiacente scorciatoia per Poggio.<br />
Sul tetto, ritagliato nell&#8217;abbondante superficie del solettone (1450 mq lordi) c&#8217;è un bellissimo, megagalattico, olimpico, campo da tennis.</p>
<p>Ciò, naturalmente, nulla toglie alla serietà e all&#8217;operatività dell&#8217;azienda, ci mancherebbe. Ma a guardarle, al giorno d&#8217;oggi, quelle linee bianche tracciate sul sintetico verde 78 x 36 (piedi anglosassoni, non metri decimali come da regolamento), quella net tesa e pronta per intrappolare la prima di servizio, quei corridoi, teatri certamente di ardue contese aziendali al pari di quelli dei piani sottostanti, fanno venire in mente tutto un mondo di sfide lanciate alle macchinette del caffè, di borse con calzini e scarpette, di racchette nascoste dietro le scrivanie, di polsini sudati esibiti come trofei a memoria di epici scambi nelle cene dei quadri rampanti.</p>
<p>E, perchè, allora, non pensare anche al mitico dialogo Fantozzi-Filini:<br />
- Allora Ragionere che fa? Batti?<br />
- Ma&#8230; mi da del tu?<br />
- No no! Dicevo: batti lei!<br />
- Ah, congiuntivo!<br />
(Tanto più che l&#8217;attuale Amministratore Delegato dell&#8217;azienda fa di cognome &#8220;Fracchia&#8221;).</p>
<p>Certo, nessuno è autorizzato a pensare male di una azienda solo perchè sul tetto della sede centrale hanno costruito un campo da tennis. Anzi, ai tempi in cui fu realizzato, doveva suonare un po&#8217; come &#8220;mens sana in corpore sano&#8221;, più che una manifestazione di opulenza da Sanremo da bere. E nulla ci sarebbe da obiettare se tale azienda non avesse accumulato negli ultimi 10 anni passivi considerevoli, tali da costringerla a mettere in vendita la sua magnifica sede (vedi l&#8217;&#8221;Invito a manifestare interesse per l&#8217;acquisto o la locazione di immobile&#8221; sul sito <a href="http://www.amaie.it" target="_blank">www.amaie.it</a>).<br />
Che differenza rispetto all&#8217;austerità dell&#8217;AAMAIE di una volta, quella che viene fuori dalle foto del 50° anniversario dell&#8217;azienda che Claudio Porchia ha tratte dall&#8217;<a href="http://www.sanremonews.it/it/internal.php?news_code=97584#immagini" target="_blank">archivio Moreschi</a>.<br />
Immagini che mostrano lavoratori, opere e realizzazioni più che prestanza manageriale e scenari da Club Med.</p>
<p>L&#8217;iniziativa rientra nel &#8220;processo di ottimizzazione e razionalizzazione aziendale, indispensabile per una società che viaggia con un disavanzo annuo di 1,3 milioni di euro&#8221;. La vendita servirebbe a coprire le spese di gestione ed evitare la cessione della rete elettrica all&#8217;Enel, mentre per quella idrica sono molti gli &#8220;squali&#8221; pronti a colpire, grazie anche al recente decreto governativo che obbliga i comuni a privatizzare le reti.</p>
<p>Ma la soluzione potrebbe essere dietro l&#8217;angolo. Per fronteggiare il deficit e la crisi economica i megadirettori generali della finanza creativa matuziana sarebbero sul punto di lanciare un&#8217;idea geniale. Tutti i ragionier Filini, tutte le signorine Silvani, tutti i geometri Calboni del comune di Sanremo sono già impegnati nell&#8217;organizzazione dell&#8217;evento. Non è ancora chiaro come si chiamerà, se &#8220;Amaie Open&#8221;, o &#8220;Armea Meadows&#8221;.<br />
E&#8217; solo questione di tempo.</p>
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		<title>Welcome Mr Connett</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Sep 2009 15:59:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giarevel</dc:creator>
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		<category><![CDATA[sanremo]]></category>

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		<description><![CDATA[Paul Connett creatore della teoria rifiuti zero, sarà a Sanremo giovedì 24 settembre 2009<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=baronirampanti.wordpress.com&blog=4093891&post=463&subd=baronirampanti&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p style="text-align:justify;">A Sanremo tutto è pronto. Giovedì 24 settembre alle 21, alla F.O.S. la Federazione Operaia di Sanremo, arriverà Mr. Paul Connett.</p>
<p style="text-align:justify;">E&#8217; tutto pronto: quelli di Sanremo Sostenibile hanno tirato il pavimento a lucido come nelle migliori occasioni; luci, proiettore, microfoni, perfetti. Volantini e manifesti in giro per la città informano la popolazione da giorni sull&#8217;evento. C&#8217;è attesa, insomma.</p>
<p style="text-align:justify;">Sì, ma, attesa per cosa? Per chi? Chi è sto Paul Connett?<br />
No, non è uno stilista hipster newyorkese. Nè un coreografo di Amici o un folk singer scozzese. Tantomeno un pilota di Formula 1. Sì, lo so, se così fosse, sarebbe tutto più facile, a Sanremo siamo abituati bene, meglio scriverlo sottovoce che Paul Connett è &#8220;professore emerito di chimica ambientale presso la St. Lawrence University di Canton, New York&#8221;, perchè, altrimenti, metà dei destinatari cui il flyer può essere giunto tra le mani può intimidirsi e decidere di rintanarsi in casa a vedere Don Matteo e Porta a Porta.</p>
<p style="text-align:justify;">Per definire Mr. Paul Connett si può usare la parola antipatica ma efficace di cui oggi si abusa quando si vuole descrivere qualcuno che, nel suo settore, siano le bocce o la briscola, la sa davvero lunga: &#8220;guru&#8221;.<br />
Paul Connett è il guru della gestione ecologica e sostenibile dei rifiuti. La sua &#8220;Zero Waste Strategy&#8221;, Strategia Rifiuti Zero, sta facendo il giro del mondo e, come tutte le cose semplici e geniali, solleva spesso la domanda tipica : &#8221; Ma perchè nessuno c&#8217;ha mai pensato prima?&#8221;</p>
<p style="text-align:justify;">Paul Connett ha passato gli ultimi 20 anni della sua vita a studiare la gestione dei rifiuti e i rischi derivanti dall’incenerimento, cercando e trovando una valida alternativa alla combistustione dei rifiuti.<br />
Semplice il ragionamento di Mr. Connett: perchè bruciare, incenerire o accumulare in enormi discariche le materie prime quando si potrebbe riutilizzarle, riusarle, riciclarle?</p>
<p style="text-align:justify;">L’incenerimento non è affatto sostenibile.<br />
Anche se la tecnologia riuscisse un giorno a realizzare il migliore degli inceneritori possibili, esente cioè da diossine, polveri sottili, SOx, NOx, CO, HCl, HF e furani, tutto ciò, insomma, che fuorisce dagli attuali fumaioli (da quello di Acerra a quelli iperpubblicizzati della padania a quelli tedeschi e pure a Montecarlo) si tratterebbe sempre e comunque di una macchina costosa e inutile, perché non ha senso spendere così tante risorse finanziarie per distruggerne altre che invece dovremmo condividere con le generazioni future.</p>
<p style="text-align:justify;">Altra cosa poi è la ristrutturazione dei consumi: non abbiamo spesso un altro pianerottolo su cui trasferirci, figuriamoci un pianeta. Occorre abbandonare la filosofia dell&#8217;usa e getta, perchè compromette le nostre risorse. Per risolvere la questione &#8220;rifiuti&#8221; non dobbiamo cercare modi per nasconderli o eliminarli ma la vera sfida del 21 secolo sarà smettere di produrli.</p>
<p style="text-align:justify;">Ora, sono argomenti questi, che sembrano assurdi, dalle nostre parti. Meglio parlare di Yatch e porticciuoli, o, al limite del decolléte della Clerici.</p>
<p style="text-align:justify;">Per questo in un certo senso vorrei che Mr. Connett venisse qui a farci il pelo e il contropelo, perchè appena gli spiegheranno come siamo messi (provincia commissariata dalla Regione, con due discariche al collasso gestite in palese violazione delle leggi regionali e comunitarie da una lobby collegata con i poteri forti locali, nessun piano rifiuti ancora approvato ma solo una bozza di un ipotetico impianto di separazione) certo si metterà le mani nei capelli, lui che in 20 anni ne ha girati di luoghi, di platee, di microfoni e di province.</p>
<p style="text-align:justify;">E vorrei che i nostri amministratori, dall&#8217;emerito presidente Giuliano all&#8217;arciemerito Assessore all&#8217;Ambiente Bellotti, al timido commissario Romano e i sindaci tutti, fossero presenti, ad una manifestazione organizzata dai cittadini risparmiando loro lo sforzo di informarsi, preferendola, almeno stavolta, alle kermesse che frequentano di solito in cui vanno a lisciarsi il pelo a vicenda.</p>
 Tagged: discarica, riciclo, rifiuti, sanremo <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/baronirampanti.wordpress.com/463/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/baronirampanti.wordpress.com/463/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/baronirampanti.wordpress.com/463/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/baronirampanti.wordpress.com/463/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/baronirampanti.wordpress.com/463/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/baronirampanti.wordpress.com/463/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/baronirampanti.wordpress.com/463/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/baronirampanti.wordpress.com/463/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/baronirampanti.wordpress.com/463/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/baronirampanti.wordpress.com/463/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=baronirampanti.wordpress.com&blog=4093891&post=463&subd=baronirampanti&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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		<title>10 domande</title>
		<link>http://baronirampanti.wordpress.com/2009/09/08/10-domande/</link>
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		<pubDate>Tue, 08 Sep 2009 13:53:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giarevel</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cose Nostre]]></category>
		<category><![CDATA[Cronache del Sol Ponente]]></category>
		<category><![CDATA[edilizia]]></category>
		<category><![CDATA[gruppo cozzi parodi]]></category>
		<category><![CDATA[porti turistici]]></category>
		<category><![CDATA[Santuario Cetacei]]></category>

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		<description><![CDATA[Dieci domande da cittadino a chi sta progettando il modello della futura Riviera di Ponente<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=baronirampanti.wordpress.com&blog=4093891&post=448&subd=baronirampanti&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p>Gentile Beatrice Cozzi Parodi,<br />
come cittadino della provincia di Imperia, considerate le sue attività e il loro impatto sul territorio su cui sono cresciuto io e la mia famiglia, desidererei che rispondesse a queste 10 domande, nel modo più chiaro possibile:<br />
1.<br />
Lei è davvero convinta che &#8220;La Riviera di Ponente presenta ancora consistenti margini di espansione in materia di portualità&#8221; come ha dichiarato a Il Secolo XIX il 26 agosto 2009, oppure condivide semplicemente le attese dei grandi gruppi imprenditoriali nel settore dell&#8217;edilizia?</p>
<p>2.<br />
Lei pensa davvero che &#8220;I porti turistici sono un incredibile volano economico, sia nella fase di costruzione, con l’impiego di centinaia di addetti, che in quella di gestione&#8221; (Il Secolo XIX il 26 agosto 2009)?<br />
Può elencarci il numero degli addetti attualmente occupati presso Marina degli Aregai? Supera forse quello del Mercato dei fiori di Sanremo?</p>
<p>3.<br />
La sua è una vera e propria &#8220;Rivoluzione degli approdi&#8221;. In alcuni tratti della Riviera finirà per esserci un porto ogni 3 miglia. E&#8217; sicura che questo modello sarà davvero utile alla popolazione o servirà soltanto a chi potrà permetterselo per spostare la propria 16 metri da un parcheggio (barcheggio) ad un altro?</p>
<p>4.<br />
E&#8217; davvero convinta che la Riviera, con tutti i suoi problemi di trasporti accoglienza, orografia, possa assurgersi a &#8220;competitor&#8221; della Costa Azzurra o sarebbe meglio ideare un modello di turismo e sfruttamento del territorio più sostenibile e compatibile con il substrato culturale, economico, ambientale del Ponente Ligure?</p>
<p>5.<br />
Crede davvero che rivestendo gli uliveti di campi golf e i fondali di moli e cemento gli operatori turistici si accorgeranno del valore intrinseco della Riviera di ponente?</p>
<p>6.<br />
Tutti i porti di cui lei sostiene la necessità sorgeranno nelle acque del &#8220;Santuario dei Cetacei&#8221;. Il porto di Marina di San Lorenzo, quello di Imperia e quello di Baia Verde a Ospedaletti hanno già intorbidito le acque del Mediterraneo. Quello degli Scoglietti a Ventimiglia metterà a rischio grotte e sorgenti sottomarine. Le eliche dei natanti rappresentano un pericolo reale per balene e delfini. Lei pensa che i Cetacei si faranno più vivi a queste condizioni?</p>
<p>7.<br />
Entriamo nel particolare.<br />
Lei considera davvero che il porto di Marina San Lorenzo, sovrastato da un aborto di svincolo autostradale, a rischio di sversamenti di percolato dalla vicina discarica di Ponticelli, sia &#8220;un gioiellino&#8221; (Il Secolo XIX il 26 agosto 2009)?</p>
<p>8.<br />
Lei dichiara di non essere interessata alla riqualificazione del porto vecchio di Sanremo (Il Secolo XIX il 26 agosto 2009).<br />
E&#8217; d&#8217;accordo con l&#8217;ipotesi del neosindaco Zoccarato ha ipotizzato di affidarla a Francesco B. Caltagirone, patron di Acquamare?</p>
<p>9.<br />
Così lei descrive la struttura che ha intenzione di realizzare a Capo Verde: &#8220;un molo tecnico collegato ai cantieri. Si tratta di una struttura che potrà ospitare al massimo un paio di yacht di grandi dimensioni, fino a <strong>novanta metri</strong>, in attesa di essere sottoposti a lavori di rimessaggio&#8221;. Può descriverci la differenza tra l&#8217;impatto di questo cantiere (a due passi dalla pista ciclabile Area 24 e dall&#8217;area archeologica di Costa Balena) e quello di un porticciuolo turistico?</p>
<p>10.<br />
Il ministro Scajola ha dichiarato che dopo il porto degli Scoglietti di Ventimiglia non esistono più spazi per ulteriori porticciuoli nel ponente ligure. Lei si trova d&#8217;accordo con lui?</p>
<p>In attesa di un suo gentile riscontro, porgo i più cordiali saluti.</p>
 Tagged: edilizia, gruppo cozzi parodi, porti turistici, Santuario Cetacei <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/baronirampanti.wordpress.com/448/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/baronirampanti.wordpress.com/448/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/baronirampanti.wordpress.com/448/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/baronirampanti.wordpress.com/448/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/baronirampanti.wordpress.com/448/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/baronirampanti.wordpress.com/448/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/baronirampanti.wordpress.com/448/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/baronirampanti.wordpress.com/448/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/baronirampanti.wordpress.com/448/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/baronirampanti.wordpress.com/448/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=baronirampanti.wordpress.com&blog=4093891&post=448&subd=baronirampanti&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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		<title>Orazione a N.S. dei Porticciuoli</title>
		<link>http://baronirampanti.wordpress.com/2009/08/28/orazione-a-n-s-dei-porticciuoli/</link>
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		<pubDate>Fri, 28 Aug 2009 16:57:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giarevel</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cose Nostre]]></category>
		<category><![CDATA[Cronache del Sol Ponente]]></category>
		<category><![CDATA[cemento]]></category>
		<category><![CDATA[porti turistici]]></category>
		<category><![CDATA[speculazione edilizia]]></category>

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		<description><![CDATA[In occasione di Abusivissima e della ricorrenza di N.S. dei Porticciuoli, ecco un'orazione a Lei dedicata<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=baronirampanti.wordpress.com&blog=4093891&post=437&subd=baronirampanti&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p>Questa orazione è stata rinvenuta dentro un antico manoscritto conservato nell&#8217;ormai ex convento dei RR.PP. Domencani di Taggia. E&#8217; dedicata a N.S. dei Porticciuoli, culto antichissimo ma sempre di grande attualità. Lo dimostra il fatto che sia in terzine dantesche. Forse che il Poeta sia passato a Ponente nelle sue peregrinazioni e abbia composto lui questo inno a Beatrice?</p>
<p>O Scignua du nostru su punente<br />
donna de virtù e sentimentu<br />
pe&#8217; terra e sciù mà cuscì putente<br />
da cangià l&#8217;eleziùn du ventu<br />
nui te pregamu, aù, pu nostru bèn,<br />
de sarvà a Riveia da stu turmentu<br />
de pilastri, grü, rüspe e scimèn.</p>
<p>A tü a levamu dispeau u cantu<br />
tü a supplicamu, man in man:<br />
fa ch&#8217;in belu giurnu, cume d&#8217;incantu<br />
au postu d&#8217;i plinti negri e grixi<br />
de boschi verdi truvamu in mantu<br />
e cun l&#8217;ambiente turnamu amixi.			</p>
<p>Tü che de miàcüli ti ne fai<br />
e dunde ti pasci, in pochi mexi<br />
au postu d&#8217;i scöji sbeccài<br />
se tian sciù maìne e porti<br />
Impeia, San Luenzu, Aregai.			</p>
<p>E duve gh&#8217;eia d&#8217;i uivi storti<br />
l&#8217;è nasciùu u to&#8217; gran resort<br />
che nuatri vixitemu da morti.			</p>
<p>Per tü, l&#8217;è urmai bellu sport<br />
cunvinze scindeghi e assessui<br />
che u to&#8217; mudelu l&#8217;è ciù forte<br />
e dopu i pepèi i ariva i maùi.			</p>
<p>Tü che ti l&#8217;hai tantu talentu<br />
ascurta e paole de sti&#8217; belinui<br />
nu vuremu miga tantu,<br />
volgi a nui i toi begli öggi:<br />
cumenzamu dau travajiu intantu;<br />
che, cun sta crisi, au giurnu d&#8217;oggi,<br />
nu te ragià, ne semu zerti,<br />
vuremu ciù stipendi che urmeggi.</p>
<p>E se propriu te piaxe i trasporti<br />
basta gözzi e approdi!<br />
pensa l&#8217;utustrada e a feruvia;<br />
eccu due semplici rimedi:<br />
l&#8217;üna menu chèa, l&#8217;autra ben tegnùa.</p>
<p>Se invece i turisti te sun cài<br />
imità a Costa Azura l&#8217;è düa:<br />
porsche, yatch, aerei privai&#8230;<br />
Nui l&#8217;amu natüa, uive, tradiziùn<br />
a gente a vegne in amicizia<br />
p&#8217;ù mà, p&#8217;u sù, pe&#8217; mangià u cundijùn.</p>
<p>E se ti l&#8217;ami a giüstizia,<br />
duna nui in po&#8217; de paxe<br />
fa&#8217; che nu se mesce ciù cun l&#8217;edilizia.</p>
<p>Perdunine se a levamu a nostra vuxe:<br />
séea ina grossa cruxe<br />
che da pruvincia d&#8217;Impeia<br />
nu reste ciù in belu quadru<br />
ma sulu ina triste curnixe.</p>
<p>Traduzione </p>
<p>O Signora del nostro sol ponente<br />
donna di virtù e sentimento<br />
per terra e per mare casì potente<br />
da cambiare la direzione del vento<br />
noi ti preghiamo, ora, per il nostro bene,<br />
di salvare la Riviera da questo tormento<br />
di pilastri, gru, ruspe e cemento.</p>
<p>A te leviamo disperato il canto<br />
te supplichiamo, mano nella mano:<br />
fa che un bel giorno, come d&#8217;incanto,<br />
al posto dei travi neri e grigi,<br />
di boschi verdi troviamo un manto<br />
e con l&#8217;ambiente torniamo amici.</p>
<p>Tu che di miracoli ne fai,<br />
e ovunque passi, in pochi mesi,<br />
al posto degli scogli sbeccati,<br />
si tirano su marine e porti<br />
Imperia, San Lorenzo, Aregai&#8230;</p>
<p>E dove c&#8217;erano degli ulivi storti<br />
è nato il tuo gran resort<br />
che noi visiteremo da morti.</p>
<p>Per te è ormai bello sport<br />
convincere sindaci e assessori<br />
che il tuo modello è il più forte<br />
e dopo le carte arrivano i mattoni&#8230;</p>
<p>Tu che hai tanto talento<br />
ascolta le parole di questi cretini<br />
non vogliamo mica tanto,<br />
volgi a noi i tuoi begli occhi:<br />
cominciamo dal lavoro, intanto;<br />
che con la crisi, al giorno d&#8217;oggi,<br />
non ti arrabbiare, ne siamo certi,<br />
vogliamo più stipendi che ormeggi.<br />
E se proprio ti piacciono i trasporti,<br />
basta gozzi e approdi!<br />
pensa all&#8217;autostrada e alla ferrovia,<br />
ecco due semplici rimedi:<br />
l&#8217;una meno cara, l&#8217;altra ben tenuta.<br />
Se invece i turisti ti sono cari,<br />
imitare la Costa Azzurra è dura,<br />
porsche, yatch, aerei privati&#8230;<br />
noi abbiamo la natura, le olive, le tradizioni<br />
la gente viene in amicizia<br />
per il mare, per il sole, per mangiare il condiglione.<br />
E se ami la giustizia,<br />
dona a noi un po&#8217; di pace:<br />
fa&#8217; che non si mescoli più con l&#8217;edilizia.<br />
Perdonaci se alziamo la nostra voce<br />
sarebbe proprio una grossa croce<br />
se della provincia di Imperia<br />
non restasse più un bel quadro<br />
ma una triste cornice. </p>
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		<title>Una pietra sopra gli Scoglietti</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Jul 2009 14:06:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giarevel</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cose Nostre]]></category>
		<category><![CDATA[Cronache del Sol Ponente]]></category>
		<category><![CDATA[porti turistici]]></category>
		<category><![CDATA[speculazione edilizia]]></category>

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		<description><![CDATA[Presentato il progetto del nuovo porto di Ventimiglia. Un nuovo scempio per il mare del ponente. C'è ancora qualcuno che protesta?<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=baronirampanti.wordpress.com&blog=4093891&post=404&subd=baronirampanti&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p>Gli architetti del pregiato studio Alborno di Bordighera non c’hanno dormito su per mesi. Tira questo molo di qua, stringi quest’appartamentino là. Lima un centimetro dalla Margunaria, ma attenti di là che ci sono le grotte e poi gli ambientalisti s’incazzano. E più in là ci sono le Calandre, hai visto mai che invece della sabbia naturale con le mareggiate arrivi il cemento.</p>
<p>E’ stata dura, ma ora il disegno definitivo del porto di Ventimiglia è finalmente pronto. Le 241 “sudate tavole” del progetto sono state consegnate in comune al sindaco Scullino: 430 posti barca per imbarcazioni medio grandi, tra i 12 ed i 50 metri. Sei moli per barche medio grandi. Quattro palazzine a due piani, per un totale di 44 appartamenti da realizzarsi al Funtanin, un parcheggio interrato con ascensore-metrò di sette fermate. Una zona di verde (artificiale) con mini-golf e giochi per i bimbi, un giardino pensile.</p>
<p>Le cifre le ho tratte dall’articolo uscito sul <a href="http://ilsecoloxix.ilsole24ore.com/p/imperia/2009/07/05/AM5bruiC-dirittura_arrivo_scoglietti.shtml">Il Secolo XIX domenica 5 luglio</a>, in cui, estasiata, la giornalista definisce il tutto come “un piccolo gioiellino”. Una sapiente ridondanza, uno dei tipici artifici retorici che un certo tipo di scrivani lacchè della politica e dell’imprenditoria nostrana sa usare benissimo per minimizzare gli effetti devastanti delle loro speculazioni.</p>
<p>L’ultimo (o il penultimo, sappiamo che qualcosa in cantiere c’è pure a Bussana) dei progetti che la società Cala del Forte si appresta a realizzare sulle coste del Ponente ligure, l’ennesimo, gigantesco parcheggio per barche, l’ulteriore colata di cemento in riva al mare, ormai sembra proprio impossibile da evitare. L’unica probabilità (la giornalista parla invece di “rammarico”) per salvare la zona degli Scoglietti dallo scempio sarebbero “i lunghi tempi legati in parte ad un iter burocratico complesso”. Sì, perché finora, né l’opposizione degli uffici di Regione Liguria, né il movimento di protesta popolare che si è opposto al progetto (approposito, c&#8217;è ancora qualcuno che protesta? Fatevi vivi!) sono riusciti a fermare Beatrice Cozzi Parodi, amministratrice del gruppo Cala del Forte, più che mai intenzionata a realizzare l’ennesimo, gigantesco parcheggio per barche. </p>
<p>Con quello degli Scoglietti saliranno a 5 i “porticciuoloni” realizzati dalla Parodi, già venerata come “Nostra Signora dei Porticciuoli” (come la definisce <a href="http://baronirampanti.wordpress.com/2008/07/16/il-partito-del-cemento/">Marco Preve</a>): Imperia, San Lorenzo al Mare, Aregai di Cipressa, Sanremo (interessi), <a href="http://baronirampanti.wordpress.com/2007/10/02/liguria-il-noir-del-cemento/">Ospedaletti </a>e Ventimiglia. Uno ogni 12 km. </p>
 Tagged: porti turistici, speculazione edilizia <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/baronirampanti.wordpress.com/404/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/baronirampanti.wordpress.com/404/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/baronirampanti.wordpress.com/404/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/baronirampanti.wordpress.com/404/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/baronirampanti.wordpress.com/404/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/baronirampanti.wordpress.com/404/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/baronirampanti.wordpress.com/404/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/baronirampanti.wordpress.com/404/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/baronirampanti.wordpress.com/404/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/baronirampanti.wordpress.com/404/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=baronirampanti.wordpress.com&blog=4093891&post=404&subd=baronirampanti&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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