La notte dei Furgari (spenti)

Tutto è pronto a Taggia per la festa di San Benedetto, in programma sabato sera.
Da giorni le strade dei rioni sono occupate dai ceppi per i falò. Le cantine sono state ripulite e addobbate alla bell’e meglio per ospitare gli amici. Il vino buono nascosto per le grandi occasioni.
Tutto pronto, dicevamo, tranne i furgari. Perché, quest’anno, come concordato con il sindaco Genduso e con le autorità, a seguito e rispetto per gli eventi dell’autunno scorso, non ci saranno i furgari, le tradizionali comete di fuoco ad illuminare i palazzi antichi del centro storico. Tutto è rinviato all’anno prossimo, al 12 febbraio 2012.

Ma l’Associazione Fochi e Falodie San Benedetto, “Quelli che aspettano San Benedetto…”, come si sono ribattezzati un mese fa nella festa di presentazione a Taggia, ha organizzato una serie di eventi e appuntamenti  che renderanno lo stesso piacevole la serata, per festeggiare adeguatamente il proprio patrono.
Perché Taggia, quel giorno, deve buttarsi nelle piazze e nei caruggi, la gente deve danzare attorno al falò, incontrarsi, scambiare due parole attorno ad un bicchiere: così è da sempre e sarà tanto più quest’anno senza furgari. Anche questo è San Benedetto, non si cancellano le tradizioni.

E, visto che il fuoco non si scherza, non ci saranno nemmeno petardi, razzi, raudi e quant’altro: quello di Taggia non è un capodanno pagano né un rave liturgico: il fuoco è una cosa seria e i taggiaschi lo sanno.

Niente furgari dunque, ma nemmeno petardi e fuochi artificiali, squallide imitazioni. Questi sono gli accordi, con autorità e forze dell’ordine.  E a Taggia, quando dicono qualcosa, sono di parola. Sono stati invitati anche loro, quelli della questura, alla festa. E, certamente, lasciata a casa la divisa, in borghese, molti di loro non mancheranno, tra i falò. Dunque “Quelli che aspettano San Benedetto”, i ragazzi di Fochi e falodie lo annunciano: niente pazzie, niente petardi, facciamolo per nostro santo.

Il fuoco più che appiccato, verrà evocato. Come, ad esempio, nella proiezione del filmato “San Benedetto… oggi e ieri”, con foto, immagini, ricordi delle feste del passato, in programma alle 21 in piazza Cavour.

O nello spettacolo del  Teatro Scalzo di Genova. Specializzato in teatro comico, clownesco e di strada, Teatro Scalzo ha in programma “Fuoco”, uno spettacolo itinerante di 7 persone più 2 percussionisti, che toccherà vari punti di Taggia e i suoi rioni a partire dalle 21.45 in Piazza Farini (altri orari: 22.15 Piazza San Domenico; 22.45 Piazza Grande; 23.15 alla chiesa della Trinità; 24.00 piazza Cavour). In allegato il programma.

Un anno di pazienza, per pensarci su. Questo è il senso di questa edizione. Ci sarà tempo l’anno prossimo a tornare tra  canne di bambù e “stupazzi”.
Il 2011 sarà l’anno buono per capire quanto è preziosa per Taggia questa festa che alcuni vorrebbero trasformare solo in una mascherata medievale per i turisti.
Il vero San Benedetto sta da un’altra parte, si scalda il corpo tra i falò e il cuore nelle cantine.

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4 commenti

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4 risposte a “La notte dei Furgari (spenti)

  1. pia

    Cercate di non rischiare un “non ritorno” a canne di bambù e stupazzi…
    Buon San Benedetto a cui devo l’averti incontrato!

  2. Con o senza furgari io sarò lì in vico Brea. Siete tutti invitati :-)
    San Benedetto trioferà!

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