Il borgo ha più volte conosciuto l’assedio e il saccheggio.
Dapprima nel 641 con i Longobardi di Rotari e poi nel 730 dai pirati saraceni.
Ma fu quello dell’Anno Domini 1498 uno dei più terribili. Le truppe francesi di Carlo VIII, al comando del duca Serranono, saccheggiarono e incendiarono le case, violentarono le donne, misero a ferro e fuoco l’intero paese, mentre straordinaria fu la risposta dell’intera popolazione all’assedio posto il 7 agosto 1625 dalle truppe franco-piemontesi comandate dal commendatore francese Dandelot e da don Felice di Savoia: una resistenza ad oltranza terminata con l’arrivo dei rinforzi da Taggia, Porto Maurizio e Sanremo che sgominarono gli assedianti proprio quando il borgo era al collasso.
Per tutto il 1672 ci furono sanguinosi scontri tra piemontesi e genovesi. La città e il territorio circostante vennero saccheggiati più volte.
Triora fu poi evacuata in modo coatto nel 1940 quando l’Italia dichiarò guerra alla Francia e molte furono le pene che afflissero i suoi abitanti durante l’occupazione nazi-fascista.
Ma gli annali non mancano di registrare un ulteriore assedio, non meno deleterio, quello del 31 ottobre 2009, quando per la Halloween Gothic Fest Triora è stata invasa da orde di vampiri, nosferati, non-morti; golem, zombie, frankenstein o Fester; streghe, fattucchiere, Herminone; diavoli, demoni, succubi; master, slave, voyeur; dark, metal, death, gothic; Morticie, Harry Potter, Edward Cullen, Freddy Krueger e quant’altro.
A differenza che nelle invasioni del passato, le orde si sarebbero organizzate con messaggi su Facebook e sms e poi si sarebbero dirette nel borgo medievale per intagliare zucche e ricattare gli ormai 420 abitanti, in gran parte ultrasessantacinquenni, al grido di dolcetto o scherzetto. L’afflusso dei più di cinquemila mostri avrebbe provocato l’intasamento della già congestionata statale 548, con code e rallentamenti da fare invidia a Barberino del Mugello.
L’assedio per fortuna sarebbe durato una sola notte, il tempo di farsi “buh” tra un vicolo e l’altro o di un autoscatto in posa vampiresca alla Cabotina, la mitica casa delle streghe, per spedire il tutto via MMS alle creature dell’Ade che non sono riuscite a venire.
Il giorno successivo gli zombi si sarebbero trasformati in geometri, architetti, benzinai; le streghe in segretarie, banchiere e commesse.
Nel paese è tornato il silenzio delle Alpi.
2 Commenti
Lunedì, 2 Novembre, 2009 alle 6:28 pm
Bisogno di trans-formazioni…
Mercoledì, 4 Novembre, 2009 alle 6:40 am
grande.